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Gattinoni sempre più avanti grazie a MICE e BT: finanze da record e un piano strategico scalabile per Italia e mondo

Crescita sostenuta, investimenti continui, una visione industriale di lungo periodo e l’ambizione di raggiungere il miliardo di euro per volume d’affari entro il 2028.

Il 2025 del Gruppo Gattinoni (partner dell’ultimo MissionForum) si chiude con numeri che confermano la solidità del progetto guidato dal presidente Franco Gattinoni e la capacità dell’azienda di rafforzarsi anche in uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezza economica.

Numeri invidiabili nell’imprenditoria italiana oggi

Il gruppo ha registrato un volume d’affari di 753,6 milioni di euro, in crescita dell’8,1%, mentre l’utile netto è salito a 9,6 milioni di euro, con un incremento superiore al 30%. Un risultato che assume un significato ancora maggiore considerando il livello degli investimenti realizzati nel corso dell’anno, sia sul fronte tecnologico sia su quello manageriale e organizzativo.

«Siamo una realtà che ha alle spalle oltre quarant’anni di storia, ma che continua a ragionare come una startup», è la filosofia che emerge dalla visione di Franco Gattinoni. Una startup, però, costruita su tre pilastri verticali altamente specializzati: Travel, Business Travel ed Events, capaci di dialogare tra loro all’interno di un modello integrato che rappresenta ancora oggi un unicum nel panorama italiano.

Volano MICE e BT

A trainare la crescita è soprattutto il segmento MICE. Gattinoni Events ha infatti registrato la migliore performance del gruppo con un balzo del 58% nel volume d’affari, dimostrando come le aziende continuino a considerare eventi, incentive e momenti di relazione strumenti strategici per la crescita. Nonostante le complessità del contesto internazionale, il comparto continua a mostrare una forte vitalità, sostenuto dalla capacità di progettare e realizzare eventi sempre più articolati e ad alto valore aggiunto.

Accanto agli eventi, resta centrale il Business Travel, settore sul quale il gruppo ha continuato a investire per elevare ulteriormente il livello del servizio. L’obiettivo è chiaro: competere con i grandi player internazionali come CWT e American Express Global Business Travel, valorizzando al contempo l’italianità del modello e la vicinanza al cliente. Un approccio che punta non soltanto sulle grandi aziende, ma anche sul mondo delle PMI, spesso alla ricerca di partner in grado di accompagnarne la crescita con servizi personalizzati e consulenza qualificata.

Gattinoni “produce” e non solo distribuisce

La differenza, secondo il management, sta anche nella capacità di produrre direttamente valore e non limitarsi alla sola distribuzione. Gattinoni sviluppa infatti prodotti e servizi propri, accorciando la filiera e creando un rapporto più diretto tra offerta e cliente finale. Un modello che consente maggiore controllo della qualità, velocità decisionale e una customer experience costruita su misura.

Investimenti pesanti, su tecnologie e persone

Per sostenere questa strategia, nel 2025 il gruppo ha investito oltre 2 milioni di euro nella trasformazione digitale e nell’adozione di nuove tecnologie, comprese soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Una scelta che punta a migliorare efficienza, competitività e qualità del servizio, ma che non sostituisce il valore delle relazioni umane, considerate ancora il vero elemento distintivo dell’azienda.

Le persone rappresentano infatti uno dei principali asset del progetto di crescita. Oggi il Gruppo Gattinoni conta oltre 950 collaboratori e guarda al traguardo dei 1.000 dipendenti nei prossimi anni. Parallelamente, è in corso un importante rafforzamento manageriale con l’inserimento di professionisti di alto profilo provenienti dal mercato, chiamati a supportare una nuova fase di sviluppo.

Progetto scalabile e interessi finanziari: dal lusso estero al Sud

La strategia è costruita su basi dichiaratamente scalabili. Crescita organica, acquisizioni mirate e ampliamento della presenza territoriale rappresentano le direttrici lungo cui il gruppo intende muoversi. In questa logica si inserisce l’apertura del nuovo hub operativo di Roma nel 2026, destinato a rafforzare la presenza nel Centro-Sud Italia e a creare nuove opportunità di sviluppo.

Lo sguardo, tuttavia, va oltre i confini nazionali. Tra le prospettive future figurano infatti il rafforzamento dell’incoming internazionale e una maggiore presenza nei segmenti premium e luxury, con particolare attenzione ai mercati a più alto potenziale. Un percorso che potrebbe portare il gruppo a consolidare ulteriormente il proprio ruolo di ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo dei viaggi, degli eventi e della mobilità d’impresa.

W l’italianità

In un mercato che cambia rapidamente, il messaggio che arriva da Gattinoni è: crescere mantenendo indipendenza, italianità e visione di lungo termine. Una formula che oggi convince clienti, partner e mercato e che, domani, potrebbe rappresentare un elemento di interesse anche per il mondo finanziario. Senza parlare di quotazione, ma con la consapevolezza che il progetto costruito negli ultimi anni possiede tutte le caratteristiche di una piattaforma imprenditoriale moderna, solida e pronta per nuove sfide internazionali.

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