Cosa significano i simboli del tachigrafo foto e spiegazione

Cosa significano i simboli del tachigrafo: foto e spiegazione

Se si lavora nel trasporto professionale su strada, prima o poi ci si trova davanti al display del tachigrafo digitale a cercare di decifrare una serie di piccoli pittogrammi. In questa guida li spieghiamo tutti, categoria per categoria.

Cosa sono i simboli del tachigrafo

Il tachigrafo digitale è obbligatorio per i veicoli da trasporto sopra le 3,5 tonnellate. Registra velocità, distanza percorsa e attività del conducente. I simboli grafici standardizzati a livello europeo rendono queste informazioni comprensibili a chiunque, indipendentemente dalla lingua — e compaiono sul display, sulle stampe e nei software di gestione flotta.

Le persone

Cinque figure interagiscono con il tachigrafo, ognuna con il proprio simbolo: l’azienda di trasporto, l’organo di vigilanza (polizia, ispettori), il conducente, l’officina autorizzata e il produttore del dispositivo.

Le attività del conducente

Questa è la categoria più importante. Il tachigrafo registra continuamente in quale stato si trova il conducente:

  • In viaggio — il veicolo è in movimento. Limite massimo 9 ore al giorno (10 ore per due volte a settimana).
  • Riposo — nessuna attività lavorativa. Minimo 11 ore consecutive al giorno (o 9 ore in versione ridotta).
  • Disponibile — presente ma non alla guida, ad esempio durante il carico/scarico o come passeggero.
  • Altro lavoro — attività diverse dalla guida: ispezioni, pratiche amministrative, ecc.
  • Pausa — interruzione obbligatoria di 45 minuti dopo 4,5 ore di guida consecutiva.
  • Sconosciuta — il sistema non riesce a classificare l’attività, spesso per mancata inserimento della carta.

I qualificatori

Specificano il periodo di riferimento di un dato: quotidiano (24 ore), settimanale (lun–dom), ogni due settimane (es. limite di 90 ore di guida) e Da/A per indicare inizio e fine di un’attività.

L’attrezzatura

I simboli identificano i componenti del sistema: slot 1 (conducente) e slot 2 (secondo conducente), la carta, il display, la memoria esterna per il download, la stampante, il sensore di movimento, il dispositivo GNSS (GPS, obbligatorio sui veicoli dal 2019) e l’interfaccia ITS per l’integrazione con software di flotta.

Le carte tachigrafo

Esistono quattro carte, ognuna per una figura diversa. La carta del conducente è personale, rilasciata dalla Motorizzazione Civile, e conserva i dati degli ultimi 28 giorni. La carta aziendale consente all’azienda di accedere ai dati della flotta. La carta di controllo è in dotazione alle autorità. La carta dell’officina serve per calibrare e configurare il dispositivo. Il simbolo nessuna carta segnala l’assenza di una carta nello slot: se compare durante la guida, è un’irregolarità.

Gli eventi e gli errori nei simboli tachigrafo

Il tachigrafo registra automaticamente le anomalie. Gli eventi più frequenti sono: inserimento di carta non valida, conflitto tra carte, sovrapposizione di orari, guida senza carta (tra le infrazioni più contestate), velocità eccessiva, interruzione dell’alimentazione elettrica e violazione della sicurezza. Gli errori tecnici includono: errore carta, errore sensore, errore GNSS e download non riuscito. Tutti questi dati restano memorizzati e sono visibili agli organi di controllo.

L’inserimento manuale sul tachigrafo

Quando il conducente ha operato fuori dal veicolo — su un altro mezzo o in pausa a casa — deve inserire manualmente le attività nel tachigrafo al rientro. Il sistema guida passo dopo passo: conferma o correzione del periodo precedente, posizione di inizio e fine, ora di inizio del nuovo periodo. Va eseguito ogni volta, senza eccezioni.

Le stampe del tachigrafo

Il tachigrafo può produrre diversi report: attività giornaliera del conducente (dalla carta o dalla memoria del veicolo), eventi ed errori, dati tecnici e velocità eccessiva. Ogni tipo di stampa è identificato da un simbolo specifico.

Come evitare le infrazioni più comuni

Inserire sempre la carta prima di avviare il motore. Eseguire l’inserimento manuale ogni volta che si rientra dopo un periodo fuori bordo. Scaricare i dati regolarmente: ogni 28 giorni dalla carta, ogni 90 giorni dalla memoria del veicolo. In caso di errori tecnici, rivolgersi subito a un’officina autorizzata.

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