Polestar sostenibilità

Polestar avanza sulla sostenibilità: -31% di emissioni per auto venduta in cinque anni

Mentre il settore automotive rallenta sugli impegni climatici, Polestar va nella direzione opposta. L’unica casa automobilistica europea esclusivamente elettrica ha appena pubblicato il suo Sustainability Report 2025, con un dato che parla chiaro: le emissioni di gas serra per auto venduta si sono ridotte del 31% dal 2020. Non promesse, numeri.

E lo ha fatto crescendo. Nello stesso periodo, le vendite retail annuali hanno superato le 60.000 vetture, con un’espansione in 28 mercati, tre nuovi modelli introdotti e la produzione avviata in stabilimenti situati in tre diversi Paesi.

Come riesce Polestar a fare sempre meglio in sostenibilità

La riduzione non è casuale. Dietro ai numeri c’è un lavoro preciso sull’aumento dell’uso di energia rinnovabile nella produzione di batterie e nei processi industriali, oltre all’impiego di materiali a basso contenuto di carbonio. Un contributo importante è arrivato anche dalla crescita dei volumi di Polestar 4, il modello con l’impronta di carbonio più bassa mai realizzata dal brand, e dall’espansione dell’energia rinnovabile nei principali mercati europei.

L’Europa rimane il principale mercato di Polestar, con oltre il 75% delle vendite, e le scelte energetiche del vecchio continente si riflettono positivamente sull’impatto complessivo.

Una scelta strategica per le aziende

MissionFleet segue da tempo Polestar come opzione concreta per le fleet aziendali — e i motivi sono solidi. Sono auto che combinano qualità premium, tecnologia avanzata e una filiera produttiva sempre più trasparente sul fronte ambientale. Per le aziende che devono rendicontare le emissioni di Scope 1 e 3, scegliere un costruttore che pubblica dati verificabili — non generici impegni al 2050 — fa una differenza reale.

Il CEO Michael Lohscheller lo dice senza giri di parole: “Se non riduci le emissioni mentre cresci, stai scegliendo di non farlo.” È una logica che dovrebbe guidare anche le scelte di fleet management.

Il progetto Polestar 0: oltre la compliance

Il lavoro di Polestar non si ferma all’ottimizzazione dell’esistente. La Mission 0 House di Gothenburg riunisce industria e mondo accademico con l’obiettivo di eliminare le emissioni derivanti da materiali, prodotti e processi ad alto impatto ambientale. L’obiettivo finale è realizzare un’auto a emissioni nette zero senza compensazioni entro il 2035.

Tra i progetti in corso: un pilota su larga scala per l’acciaio a emissioni ultra-ridotte, ricerca sui materiali per batterie, alternative tessili bio-based e tecnologie per la conversione della CO₂ in nuovi materiali. La Mission 0 House ha già assicurato quasi 100 milioni di corone svedesi di finanziamenti in cinque anni, con cinque istituti universitari svedesi e sei aziende coinvolte.

Il punto per i fleet manager

Le Polestar si confermano tra le scelte più solide per chi gestisce una fleet aziendale con un occhio alla sostenibilità reale con auto elettriche di alto livello. Non greenwashing, ma dati pubblicati, obiettivi misurabili e una roadmap industriale credibile. Se stai valutando il rinnovo della tua flotta, è il momento giusto per approfondire

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