Nella cornice tecnica del circuito di Vairano, presso la sede dell’ASC, Fratelli Giacomel ha organizzato il Fleet Experience Day, appuntamento dedicato ai fleet e mobility manager dell’osservatorio Top Thousand e Top Hundred.
Una giornata pensata non solo per mettere alla prova i modelli più recenti del Gruppo Volkswagen rappresentato dal gruppo milanese sin dal 1968, ma anche per raccontare un modo diverso di intendere il rapporto con i clienti business.
Al centro dell’approccio del gruppo resta infatti la relazione diretta con i propri clienti. “Per noi – ci ha raccontato Marco Olcelli, responsabile commerciale area B2B di Fratelli Giacomel – il rapporto umano resta centrale. Crediamo molto nell’approccio diretto con il cliente e nel valore di avere un contatto quotidiano con chi vive davvero il brand, ogni giorno, in tutte le sue evoluzioni”.
Un aspetto che per Fratelli Giacomel “fa la differenza, sia nella relazione sia nel modo di lavorare. Il fatto che i clienti ci chiamino per nome è qualcosa a cui teniamo molto e che racconta bene il tipo di rapporto che siamo riusciti a costruire”.
E questo approccio “umanocentrico”, è stato il grande filo conduttore dell’intera giornata, tra test drive, confronti e approfondimenti.
Test in pista e offroad: la gamma Volkswagen al centro dell’esperienza
Il cuore del Fleet Experience Day è stato il test dei modelli del Gruppo Volkswagen, messi a disposizione nelle diverse aree del circuito. I partecipanti hanno potuto sperimentare le vetture in condizioni differenti: dalla pista dedicata alla prova dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS), fino al percorso offroad riservato ai SUV più strutturati.
Un’occasione per verificare sul campo una gamma in costante aggiornamento, elemento che negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo ai risultati del gruppo. Sul fronte del mercato, Olcelli evidenzia infatti un quadro in ripresa. “Il 2026 è iniziato molto bene in termini di raccolta ordini – ha sottolineato – in continuità con la seconda metà del 2025”.

Mesi intensi, caratterizzati da un recupero importante rispetto all’inizio dello scorso anno, “quando il cambio della fiscalità aveva rallentato il mercato. Oggi il trend è molto positivo e ci aspettiamo che continui almeno fino al periodo post-estivo, con la prospettiva di chiudere l’anno con risultati decisamente incoraggianti“. Un segnale che si riflette anche nella risposta del mercato fleet, sempre più attento a tecnologia, sicurezza e continuità di servizio.
Nuovi brand e ampliamento dell’offerta: l’ingresso di Sportequipe e ICH-X
Accanto ai marchi più o meno storici del gruppo VW — Audi, Škoda, Cupra e ovviamente Volkswagen – il Fleet Experience Day è stato anche l’occasione per presentare le novità più recenti nella rete di distribuzione: Sportequipe e ICH-X, entrambi appartenenti al gruppo DR. L’inserimento di questi brand rappresenta per Fratelli Giacomel un’evoluzione coerente con i cambiamenti del mercato.
“È impossibile ignorare quello che sta succedendo nel panorama automotive internazionale – ci ha detto Olcelli – con una presenza sempre più forte dei marchi asiatici. Noi abbiamo deciso di guardare a questo cambiamento da un altro punto di vista, iniziando un percorso con due brand più vicini al nostro posizionamento, dal carattere premium“.
Due marchi che “si integrano molto bene con il gruppo Volkswagen perché presidiano segmenti che prima non erano presenti nella nostra offerta, andando così a completare la gamma di prodotti disponibili per i clienti. Siamo partiti da pochi mesi, ma l’interesse che stiamo vedendo è già molto forte e questo ci rende decisamente ottimisti”.
Una strategia che amplia il perimetro dell’offerta e rafforza la presenza del gruppo su segmenti complementari.
Un modello organizzativo centralizzato per la gestione delle flotte
Oltre alle prove in pista e alla presentazione dei nuovi brand, il Fleet Experience Day ha messo in evidenza anche l’organizzazione interna del gruppo, sempre più orientata alla centralizzazione dei processi e alla gestione integrata dei servizi.
Un modello che, secondo Olcelli, rappresenta uno dei principali punti di forza della struttura. “La centralizzazione è stata fondamentale, soprattutto con l’aumento dei volumi. Avere un’organizzazione strutturata e centrale ci ha permesso di ridurre la dispersione delle attività e di gestire quasi 16.000 vetture l’anno su tutto il territorio nazionale, rispettando i tempi che i clienti si aspettano. È sicuramente uno dei punti di forza della nuova organizzazione avviata nel 2019″.
Centralizzare diverse aree del business in un unico interlocutore “permette infatti ai clienti di ottenere risposte rapide e coordinate anche con una sola telefonata“. Un’impostazione che si traduce in efficienza operativa e in una maggiore semplicità di gestione per le aziende clienti, in un contesto dove la rapidità di risposta è sempre più determinante.













