Targa monopattini elettrici

Targa monopattini elettrici: come fare il targhino per essere regolari

Da maggio 2026 entra in vigore l’obbligo del cosiddetto “targhino” per i monopattini elettrici in Italia, ovvero si devono avere targa e contrassegno.

Si tratta di una piccola targa identificativa associata al veicolo, introdotta per migliorare controlli, sicurezza stradale e responsabilità in caso di incidenti o infrazioni. Non è la classica targa da moto, o da ciclomotore.

Chi e come deve richiedere il targhino per monopattini

Il targhino deve essere richiesto dal proprietario del monopattino attraverso i canali indicati dal Ministero dei Trasporti e dalla Motorizzazione Civile. La domanda può essere presentata online oppure presso gli uffici autorizzati, fornendo un documento d’identità, il codice fiscale e i dati del monopattino, come marca, modello e numero di serie. In alcuni casi sarà possibile fare la procedura anche tramite agenzie pratiche auto abilitate.

Cosa fare con l’adesivo targa del monopattino

Dopo la richiesta viene emesso il contrassegno identificativo, che dovrà essere applicato in modo ben visibile sul monopattino. Il ritiro potrà avvenire direttamente presso la Motorizzazione oppure tramite spedizione all’indirizzo indicato durante la registrazione, a seconda delle modalità attivate nella propria zona.

Costi della targa monopattini

Il costo previsto (circa 35 euro facendo in autonomia) comprende i diritti amministrativi e la produzione del targhino. L’importo stimato è di alcune decine di euro, variabile in base agli aggiornamenti ministeriali e agli eventuali costi di spedizione o intermediazione delle agenzie.

Per ottenere il targhino è importante verificare che il monopattino sia conforme alle norme italiane: devono essere presenti luci, freni funzionanti e gli altri dispositivi obbligatori previsti dal Codice della Strada. Senza registrazione e targhino, dal maggio 2026, in particolare già dopo sabato 16, si rischiano sanzioni amministrative e il possibile fermo del mezzo durante i controlli.

Prima di avviare la richiesta conviene consultare i portali ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Motorizzazione Civile, dove verranno pubblicate le istruzioni definitive, i costi aggiornati e le modalità operative valide in tutta Italia.

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