Il mercato dei viaggi d’affari segna un netto calo di fiducia. A dirlo è uno studio di Advantage Travel Partnership, network di aziende attive nel settore dei viaggi e con sede principale nel Regno Unito ma affiliati in vari paesi.
Il motivo di questa situazione? L’instabilità geopolitica, che continua a incidere sulla fiducia e sulla pianificazione delle trasferte.
Secondo il network si è verificata una “significativa inversione di tendenza rispetto all’ottimismo” registrato tra i travel manager aziendali alla fine dello scorso anno. Questi ultimi sono preoccupati per la sicurezza dei propri collaboratori, ora in cima all’agenda a causa della situazione in Medio Oriente.
Questi risultati fanno eco ai recenti rapporti della Global Business Travel Association (GBTA), che hanno evidenziato l’Europa come l’unica regione in cui il pessimismo ha superato l’ottimismo per le prospettive del 2026. A gennaio, il 58% degli intervistati europei si era dichiarato ottimista, una percentuale crollata al 21% ad aprile e del 38% a maggio. Globalmente, quindi, una visione meno positiva del mercato dei viaggi d’affari.
Mercato dei viaggi d’affari, sicurezza e budget
Advantage Travel Partnership ha sottolineato come i recenti eventi abbiano messo in luce i problemi che il settore dei viaggi d’affari deve affrontare, a inizizare dai protocolli di risposta. Ha osservato poi una netta divergenza nell’approccio che le imprese hanno in fase di decisione del viaggio.
Per le aziende in cui i budget di viaggio sono gestiti internamente cresce l’esigenza che ogni viaggio dimostri un ritorno sull’investimento. Deve essere un “Roi” definito in maniera chiara e dimostrabile, ha affermato il network.
Diversa la situazione in seno alle imprese in cui i costi di viaggio sono pagati da clienti esterni, come le società di consulenza. In questo caso, le attività continuano normalmente.
Andrea Caulfield-Smith, managing director, Global Business Travel di Advantage Travel Partnership, ha commentato la situazione. «Come prevedibile, la sicurezza dei viaggiatori è diventata una priorità assoluta per le aziende, alla luce della situazione attuale in Medio Oriente. L’attuale crisi ha messo in luce l’importanza di strumenti proattivi per la tutela della sicurezza, in grado di identificare la posizione dei viaggiatori in tempo reale e di consentire un rapido intervento tra le agenzie di viaggi o le TMC e i team di sicurezza dei clienti. Abbiamo inoltre constatato che i recenti eventi hanno evidenziato lacune sia nelle funzionalità degli strumenti che nei protocolli di risposta delle TMC. Tutte aree che il settore deve affrontare con urgenza».
Business travel, il tema della tecnologia e il nodo degli EES
Advantage ha inoltre sottolineato che la tecnologia continua a svolgere un ruolo sempre più importante nel mitigare i disagi. E l’intelligenza artificiale si dimostra una “risorsa fondamentale” per identificare tempestivamente i voli cancellati e modificati, consentendo di informare e riprogrammare rapidamente i viaggiatori.
«Per chi viaggia per lavoro, il tempo è denaro» continua. «Tenere le persone informate, in tempo reale, non è più un optional, ma un’aspettativa fondamentale».
Ha poi commentato cosa condizioni il mercato dei viaggi d’affari, dicendo che si registrano crescenti difficoltà operative per le destinazioni soggette al Sistema di Ingresso/Uscita (EES). Questo sta provocando lunghe code che spesso causano la perdita di coincidenze e appuntamenti.
Il tempo perso e le lungaggini alle frontiere aeroportuali stanno diventando una preoccupazione sempre maggiore per i responsabili dei viaggi aziendali e i loro clienti, ha aggiunto.
«Continuiamo a collaborare strettamente con le nostre TMC e i nostri partner tecnologici per affrontare queste sfide» conclude. «Vogliamo garantire che i viaggiatori siano supportati, informati e protetti in un contesto globale sempre più complesso».













