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iX3: il grande salto generazionale elettrico europeo di BMW

Ci sono automobili che evolvono un concetto noto e altre che segnano un taglio quasi netto, con ciò che c’era prima. La nuova BMW iX3 appartiene per buona parte dei propri sistemi veicolistici, alla seconda categoria.

Perché al primo contatto con la “Neue Klasse”, il nuovo SUV elettrico tedesco trasmette una sensazione piuttosto rara oggi, in metto a una marea di novità: quella di trovarsi davvero davanti a un prodotto che non rappresenta solo aggiornamento tecnologico, ma quasi un salto generazionale. Non soltanto per autonomia, prestazioni o capacità di ricarica, ma per il modo in cui tutte le componenti — interfaccia, dinamica, assistenza alla guida e gestione software — sembrano convergere in un’esperienza coerente, fruibile.

I numeri e la tecnica della BMW iX3

BMW iX3 è lunga 4,78 metri, si colloca nel cuore del segmento premium europeo e inaugura ufficialmente la piattaforma Neue Klasse. Una base tecnica nata elettrica, sviluppata attorno a un’architettura a 800 Volt e destinata a ridefinire buona parte della futura produzione BMW.

I numeri sono da riferimento assoluto, per la categoria:

  • 469 CV e 645 Nm di potenza e coppia;
  • 0-100 km/h in 4,9 secondi per 210 km/h di punta massima;
  • fino a 805 km WLTP in autonomia, “ricaricabili” in DC fino a 400 kW.

Ma la cosa rilevante, è che questi dati non restano confinati alla scheda tecnica. La iX3 riesce a trasmettere una sensazione di maturità tecnica superiore rispetto a molte elettriche arrivate sul mercato negli ultimi anni, comprese alcune concorrenti che avevano costruito il proprio vantaggio soprattutto sull’effetto “futuristico”.

Interfaccia inedita e rapidamente fruibile

Qui tutto appare estremamente integrato. L’abitacolo è il primo elemento che colpisce. BMW abbandona definitivamente certe complessità ridondanti del passato e costruisce un ambiente minimalista ma leggibile, tecnologico ma non alienante. Il nuovo BMW Panoramic iDrive, con la proiezione orizzontale da montante a montante e il display centrale “free-cut”, crea un’interfaccia che richiede un breve apprendistato iniziale ma che poi diventa sorprendentemente naturale nell’utilizzo quotidiano.

Interessante il lavoro svolto sulla logica di interazione. BMW sembra aver compreso che il problema non è aggiungere funzioni, ma ridurre il carico cognitivo del guidatore. Per questo il sistema utilizza dati raccolti da oltre 10 milioni di vetture connesse e studi di usabilità su migliaia di clienti. Anche l’assistente vocale evolve parecchio. Non appare come un gadget ma come uno strumento realmente utile nella gestione quotidiana dell’auto, dalla climatizzazione alla navigazione fino alle logiche di ricarica.

Ed è proprio sulla ricarica che la iX3 mostra uno dei maggiori cambi di passo rispetto al passato. La piattaforma Gen6 (e il 6 vuole dire 5 altre generazioni messe in strada) consente infatti di recuperare fino a 372 km WLTP in appena 10 minuti e di passare dal 10 all’80% in circa 21 minuti.

Ma soprattutto l’auto cerca di eliminare molti dei piccoli attriti quotidiani ancora presenti nell’esperienza elettrica. L’intelligenza artificiale corregge la reale posizione delle colonnine, apprende le effettive potenze di ricarica disponibili e persino lo sportellino si apre automaticamente quando rileva l’intenzione di ricaricare il veicolo.

Guida alla Bmw per la nuova elettrica

Poi c’è la guida. Ed è qui che la Neue Klasse compie un altro passo più interessante. La iX3 pesa oltre due tonnellate ma riesce comunque a muoversi con una naturalezza quasi sorprendente per categoria e massa. L’erogazione è molto energica, la risposta immediata e la sensazione generale ricorda più una berlina sportiva alta che un SUV elettrico tradizionale.

Il merito è anche dell’“Heart of Joy”, il nuovo cervello centrale che integra sterzo, frenata, recupero energetico e dinamica di guida in un unico sistema di controllo (in pratica una super-ecu al posto di molte altre). La sensazione al volante è valida perché tutto appare estremamente armonico.

Non ci sono interventi bruschi, transizioni artificiali o reazioni slegate tra i vari sistemi. Anche il recupero energetico è gestito in modo molto naturale, tanto che BMW dichiara come il 98% delle frenate quotidiane venga effettuato senza utilizzare i freni meccanici.

Senza mani in autostrada, anche nei sorpassi

Ma il vero punto di svolta al, perdon, senza toccare il, volante, riguarda gli ADAS. Per la prima volta su un’auto europea recente viene quasi spontaneo voler utilizzare l’assistenza alla guida invece di disattivarla. La iX3 adotta un approccio che BMW definisce “Symbiotic Drive”: il guidatore rimane sempre centrale ma l’auto coopera in modo continuo e poco invasivo.

In autostrada il sistema hands-off conforme alla normativa UNECE permette di viaggiare senza mani sul volante mantenendo però attenzione visiva costante. I sorpassi possono essere confermati semplicemente con lo sguardo, mentre indicatori e traiettorie vengono gestiti dall’auto in maniera estremamente fluida. Ed è proprio questa fluidità a cambiare la percezione.

Non si ha la sensazione di una sommatoria di ADAS indipendenti che intervengono ciascuno per conto proprio, ma di un unico sistema che dialoga continuamente con il conducente. Anche piccoli interventi umani sul volante o sul freno non interrompono l’assistenza, mantenendo una continuità di comportamento che oggi pochi competitor riescono ancora a offrire.

Paradossalmente è una delle prime vetture che potrebbe davvero invertire il tradizionale rifiuto “latino” verso la guida assistita. L’auto non sembra togliere controllo, ma ridurre fatica e stress mantenendo comunque viva la sensazione di partecipazione alla guida.

Anche per questo la nuova iX3 appare come una risposta molto europea all’evoluzione del mercato elettrico globale. Non rincorre semplicemente il futurismo esasperato di certa concorrenza asiatica, ma prova a reinterpretarlo attraverso un approccio più razionale, coerente e soprattutto ancora centrato sul piacere di guida. E alla fine è forse proprio questo l’aspetto più interessante della Neue Klasse: trasformare profondamente l’automobile, senza far perdere a BMW la propria identità. Ad un prezzo che su listino parte da 69.900 euro.

Scheda tecnica – BMW iX3 (NA5)

Versione in oggetto: 50 xdrive Msport
Carrozzeria: Suv e Fuoristrada
Bagagliaio: 520 – 1.750 l
Massa in ordine di marcia: 2.360 kg
Misure: 4,78 / 1,90 * 1,64 m
Alimentazione Elettrica
Potenza 469 CV (345 kW) – 645 Nm
Capacità batteria (lorda / netta) (kWh) 113,4 – 108,7
Consumo kWh /100 km (WLTP Misto) 15,1 – 17,9
Autonomia elettrica ciclo WLTP (Km) 678 – 805
Trazione Integrale
Velocità max 210 km/h
Accelerazione 0-100km/h 4,9 secondi

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