Flotte, elettrificazione e servizi: la strategia di Fratelli Giacomel cresce con il mercato corporate

Le flotte aziendali continuano a rappresentare uno dei segmenti più dinamici del mercato automobilistico italiano e stanno diventando sempre più centrali anche nelle strategie delle reti di distribuzione. È il caso di Fratelli Giacomel, dealer lombardo che nei primi mesi del 2026 ha registrato una forte accelerazione delle consegne proprio grazie al canale business.

Nel primo trimestre dell’anno il gruppo ha consegnato 4.242 vetture nuove, oltre il 50% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato sostenuto soprattutto dalle flotte aziendali, che oggi rappresentano il 70% delle immatricolazioni del dealer, contro poco più della metà registrata nell’intero esercizio precedente.

Una crescita che riflette l’evoluzione del mercato corporate, sempre più orientato verso formule di mobilità efficienti e verso veicoli elettrificati.

PHEV ed elettriche spingono il business

Secondo Fratelli Giacomel, la domanda proveniente dalle aziende continua a concentrarsi in particolare sulle motorizzazioni plug-in hybrid ed elettriche, sostenute dalle recenti modifiche normative e dai vantaggi fiscali collegati all’utilizzo delle vetture aziendali.

Il fenomeno appare in linea con quanto osservato da molti operatori del settore: mentre il mercato privato continua a mostrare una maggiore diversificazione delle alimentazioni, le flotte stanno accelerando il percorso di elettrificazione, soprattutto nei segmenti dove i costi di utilizzo e la fiscalità consentono di valorizzare maggiormente le tecnologie a basse emissioni.

Per il dealer lombardo, storicamente legato ai marchi del Gruppo Volkswagen, questa evoluzione rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo dei prossimi anni.

Il post-vendita come fattore competitivo

Se il prodotto resta centrale, è però il servizio a fare sempre più la differenza nella gestione dei clienti aziendali. In un mercato in cui le società di noleggio, le PMI e le grandi aziende chiedono tempi rapidi e continuità operativa, l’assistenza diventa un elemento decisivo nella scelta del partner.

“Possiamo servire clienti aziendali in tutta Italia e garantiamo la massima attenzione anche alle flotte di dimensioni contenute”, osserva Alberto Giacomel, Direttore Generale del gruppo. “L’assistenza post-vendita resta un elemento fondamentale della nostra proposta”.

Non a caso il comparto Service ha chiuso il 2025 con un fatturato di 26,3 milioni di euro, in crescita del 6%, confermando il ruolo sempre più strategico delle attività aftersales all’interno del business dei concessionari.

Usato certificato e valore residuo

Tra i temi che interessano sempre più i fleet manager c’è anche la gestione dell’usato. La crescente attenzione al valore residuo delle vetture sta infatti spingendo molti operatori a privilegiare reti in grado di offrire processi strutturati di ricondizionamento e certificazione.

Nel caso di Fratelli Giacomel, oltre il 60% delle vetture ritirate viene destinato al mercato privato, mentre la restante parte viene gestita attraverso canali professionali. La quota prevalente delle auto destinate ai clienti retail viene commercializzata attraverso programmi ufficiali di certificazione delle Case costruttrici, con controlli tecnici e garanzie estese.

Una strategia che riflette una tendenza sempre più diffusa nel settore: trattenere internamente una quota crescente dell’usato per valorizzarne il potenziale economico, anziché demandarne completamente la gestione ai canali wholesale.

Digitalizzazione ed ESG entrano nei processi

Accanto all’evoluzione del prodotto, il dealer sta investendo nella trasformazione dei processi. Attraverso il programma GoToZero, l’azienda sta completando la digitalizzazione delle procedure commerciali, con l’obiettivo di eliminare progressivamente la documentazione cartacea e consentire la gestione da remoto dell’intero iter di acquisto.

Per le flotte si tratta di un aspetto sempre più rilevante, soprattutto nella gestione di clienti distribuiti sul territorio nazionale e nella semplificazione delle procedure amministrative.

Sul fronte ESG, il progetto comprende anche investimenti nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Entro la fine del 2026 gli impianti fotovoltaici installati nelle sedi del gruppo raggiungeranno una capacità complessiva di circa 700 kW.

Milano e il mercato corporate

Tra gli investimenti più recenti figura anche la nuova sede Audi Milano Sud, aperta in una delle aree cittadine a maggiore densità di attività economiche, tra il distretto Bocconi e il polo Prada.

L’obiettivo è rafforzare la presenza del gruppo nel mercato milanese, dove si concentra una quota significativa della domanda corporate nazionale e dove la mobilità aziendale sta vivendo una fase di profonda trasformazione.

Nuovi marchi e nuove sfide

Guardando all’evoluzione del mercato, Fratelli Giacomel osserva con attenzione anche la crescita dei costruttori cinesi, la cui quota in Italia continua ad aumentare.

L’approccio del dealer appare pragmatico: apertura verso eventuali nuove opportunità commerciali, ma con una condizione considerata imprescindibile, ovvero la capacità dei brand di costruire nel tempo una rete di assistenza e un servizio post-vendita all’altezza delle aspettative dei clienti.

Un tema destinato a diventare sempre più centrale man mano che il mercato si popolerà di nuovi protagonisti e che la competizione si sposterà progressivamente dal prodotto ai servizi collegati alla mobilità.

In questo scenario, la crescita delle flotte continua a rappresentare uno dei principali driver di sviluppo per l’intera filiera automotive. E i numeri registrati nei primi mesi del 2026 confermano come dealer e operatori della distribuzione stiano adattando sempre più rapidamente le proprie strategie alle esigenze del mercato corporate.

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