ADR Mobility è oggi uno dei principali protagonisti della mobilità aeroportuale in Italia. Quando si parla di Easy Parking, il riferimento non è più soltanto agli aeroporti romani: dal 2026 i servizi si estendono anche all’Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, con un’offerta orientata a praticità, sicurezza e digitalizzazione.
A fare il punto sull’andamento del settore e sulle principali novità è Antonio Fraccari, Consigliere Delegato di ADR Mobility.
Qual è il momento che sta vivendo il settore della mobilità aeroportuale?
«Stiamo registrando una crescita costante del traffico rispetto al 2025. Nei nostri parcheggi, ad oggi, l’incremento è di circa il 7%, anche grazie all’avvio della gestione dello scalo di Genova. Va inoltre considerato che gli aeroporti di Fiumicino, Ciampino e Genova servono bacini di utenza molto ampi, con passeggeri che arrivano anche da oltre 250 chilometri di distanza. In questo contesto, l’automobile continua a rappresentare il principale mezzo di accesso agli aeroporti, sia per i viaggiatori sia per chi li accompagna.»

Parliamo di Genova. Come si posiziona oggi l’offerta di parcheggio di uno scalo che sta vivendo una fase di forte crescita?
«Abbiamo recentemente vinto la gara per la gestione dei parcheggi dell’Aeroporto di Genova. Pur essendo uno scalo di dimensioni contenute, sta attraversando una fase di sviluppo molto significativa grazie all’attivazione di nuovi collegamenti con diverse destinazioni europee, che stanno contribuendo all’aumento del traffico passeggeri.
Da ottobre gestiamo il parcheggio P1, situato direttamente di fronte al terminal, il P2, dedicato prevalentemente alla sosta di media e lunga durata, l’area riservata alle moto, il parcheggio Marina, utilizzato anche dagli operatori legati al porto, e il parcheggio Staff destinato agli operatori aeroportuali. A breve inaugureremo anche il nuovo parcheggio P3 per la lunga sosta, che resterà comunque raggiungibile a piedi in meno di cinque minuti dal terminal.»
Cosa troverà chi utilizzerà per la prima volta i parcheggi di Genova?
«L’esperienza sarà perfettamente allineata a quella degli altri parcheggi ADR Mobility. Tutta l’infrastruttura è fortemente digitalizzata: accesso tramite lettura automatica della targa, prenotazione online e strumenti dedicati sia alle aziende, attraverso il portale 4Corporate, sia alle agenzie di viaggio con la piattaforma 4Leisure.
Si tratta di soluzioni che abbiamo sviluppato e già collaudato negli altri aeroporti per rendere il servizio più semplice ed efficiente. A Genova una parte importante della domanda proviene dal segmento business, sia per soste brevi sia di lunga durata, con una particolare preferenza per il parcheggio P1, il più vicino al terminal. Parallelamente, l’ampliamento dell’offerta voli, soprattutto verso Roma e numerose destinazioni europee, risponde anche alle esigenze dei molti operatori marittimi che gravitano sul porto di Genova e necessitano di collegamenti internazionali. Una quota significativa del traffico è inoltre rappresentata dai collegamenti con i Paesi dell’Europa orientale e dei Balcani.»

Guardando invece a Roma, cosa comporterà per passeggeri e imprese il piano di sviluppo dell’Aeroporto di Fiumicino?
«Si tratta di un progetto strategico di grandissima rilevanza. Fiumicino continua a essere riconosciuto come il miglior aeroporto d’Europa, conferma arrivata, per l’ottava volta dal 2018, anche nel 2026.
Il piano prevede la realizzazione di una quarta pista che servirà aumentare i passeggeri dagli attuali 51 milioni a 100 nei prossimi venti anni, distribuendo meglio decolli e atterraggi in modo anche da ridurre l’impatto acustico sui centri abitati dove si registrerà una diminuzione del rumore fino all’80%.
Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, sarà interessata solo una porzione limitata della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, a cui corrisponderà, secondo un principio di “saldo zero”, una restituzione di altrettante superfici da parte di ADR che includerà la creazione di un nuovo parco di circa 85 ettari, un’estensione uguale a quella di Villa Borghese.
Nel complesso, il progetto rappresenterà un importante motore di sviluppo economico su scala nazionale, con un impatto stimato di circa 70 miliardi di euro di valore aggiunto e la creazione di oltre 300.000 posti di lavoro nell’intero indotto.»













