Roma Fiumicino conquista per l’ottava volta dal 2018 — e per la quinta volta consecutiva — l’ACI Europe Best Airport Award, confermandosi il miglior scalo del continente nella categoria degli aeroporti sopra i 40 milioni di passeggeri. Il riconoscimento è stato assegnato a Praga durante il Congresso Annuale di ACI Europe, l’associazione che rappresenta gli aeroporti europei, da una giuria indipendente composta da otto rappresentanti istituzionali del settore — tra cui Commissione Europea, EUROCONTROL, EASA, ECAC e SESAR Joint Undertaking.
Per chi organizza trasferte e viaggi d’affari, non è un premio come un altro: la giuria ha valutato eccellenza del personale, trasformazione digitale e sostenibilità delle infrastrutture — tre fattori che incidono direttamente sull’esperienza di chi vola per lavoro, dai tempi di attraversamento del terminal alla qualità dei servizi a disposizione tra un volo e l’altro.
Un doppio riconoscimento in pochi mesi per Fiumicino
Il premio di Praga arriva dopo il titolo di Best European Airport ottenuto a febbraio nell’ambito del programma Airport Service Quality di ACI World — questa volta basato direttamente sui giudizi dei passeggeri. Una doppia conferma, quindi: da un lato la valutazione tecnica di settore, dall’altro il feedback di chi lo scalo lo vive ogni giorno. Insieme, i due riconoscimenti fotografano un aeroporto che nel 2025 ha superato per la prima volta i 51 milioni di passeggeri — un dato che colloca Fiumicino stabilmente tra i grandi hub internazionali.
Uno scalo tra i più affidabili al mondo per il business travel
Il posizionamento europeo trova conferma anche sul piano globale: pochi mesi fa Fiumicino ha raggiunto il settimo posto nella Top Ten mondiale Skytrax. Lo scalo è inoltre uno dei tre hub in Europa — e dei dodici al mondo — a vantare il rating Skytrax a 5 stelle per gli standard di servizio, ed è stato proclamato da ACI World miglior aeroporto d’Europa per la Qualità dei Servizi (categoria oltre 40 milioni di passeggeri) per il nono anno consecutivo.
Per un travel manager, questi numeri si traducono in un dato molto concreto: continuità e prevedibilità del livello di servizio, anno dopo anno, su uno degli hub più utilizzati per le connessioni intercontinentali da e verso l’Italia.
Guardando avanti: un piano da 9 miliardi di euro
Fiumicino non si ferma alla fotografia attuale. Il “Leonardo da Vinci” ha davanti un Piano di Sviluppo sostenibile da 9 miliardi di euro, pensato per rispondere a una domanda di traffico stimata fino a 100 milioni di passeggeri entro il 2046. Un investimento che punta a proiettare l’aeroporto tra i grandi hub del mondo occidentale, rafforzando la connettività internazionale dell’Italia — una prospettiva che riguarda da vicino chi pianifica strategie di mobilità aziendale su orizzonti di medio-lungo periodo.
“Confermare ancora una volta Roma Fiumicino al vertice degli aeroporti europei significa poter dare continuità a un modello industriale che coniuga qualità del servizio, efficienza operativa, innovazione applicata e sostenibilità ambientale”, ha dichiarato Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma. Un modello che, aggiunge Troncone, guarda “alla prossima fase di sviluppo del ‘Leonardo da Vinci’, che rappresenta un progetto di primario interesse nazionale” per la connettività del Paese, il turismo e l’economia.
Non solo Fiumicino: bene anche Ciampino
Il sistema aeroportuale della Capitale conferma la propria solidità anche sul fronte accessibilità: sia Fiumicino sia Ciampino hanno ottenuto da ACI World il massimo livello di accreditamento sull’accessibilità, a conferma dell’impegno di ADR per un’esperienza di viaggio sempre più inclusiva.












