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Toyota: inclusione, pragmatismo e neutralità tecnologica per il futuro dell’automotive europeo

Nel corso del Congresso di Automotive News Europe, Yoshihiro Nakata, Presidente e CEO di Toyota Motor Europe (TME), ha illustrato la visione dell’azienda per un’industria automobilistica europea più competitiva, resiliente e decarbonizzata, fondata su collaborazione internazionale, innovazione e pragmatismo normativo.

Toyota sostiene gli obiettivi dell’Unione Europea in materia di competitività industriale e decarbonizzazione, ma ritiene necessario adottare un approccio inclusivo che valorizzi il contributo di partner strategici come Regno Unito, Giappone e Turchia. Secondo Nakata, escludere questi attori potrebbe limitare investimenti, occupazione e diffusione tecnologica, indebolendo la capacità dell’Europa di competere a livello globale.

L’impegno di Toyota nel continente è confermato da una presenza industriale consolidata: l’80% delle vetture Toyota vendute in Europa è prodotto localmente, grazie a una rete di 8 stabilimenti, oltre 25.000 dipendenti e più di 450 fornitori.

Transizione e nuovi combustibili

Sul fronte della transizione energetica, Toyota ribadisce la necessità di un percorso verso il 2035 basato sulla neutralità tecnologica e orientato alle esigenze dei clienti. L’azienda sostiene un approccio multi-tecnologico che includa veicoli elettrici a batteria (BEV), veicoli a celle a combustibile (FCEV), ibridi plug-in (PHEV) e un maggiore utilizzo dei carburanti rinnovabili.

Secondo Toyota, i combustibili rinnovabili possono svolgere un ruolo fondamentale nella riduzione delle emissioni, contribuendo al tempo stesso alla sicurezza energetica europea e alla valorizzazione delle competenze industriali esistenti. Per questo l’azienda chiede un rapido riconoscimento normativo del loro contributo alla decarbonizzazione.

Nakata ha inoltre sollecitato una piena attuazione del Regolamento sulle Infrastrutture per i Combustibili Alternativi (AFIR), con particolare attenzione allo sviluppo della rete di rifornimento a idrogeno, considerata essenziale per la decarbonizzazione del trasporto pesante.

Nel corso dell’evento, diversi rappresentanti dell’industria automobilistica ed energetica hanno condiviso la necessità di un quadro normativo stabile che favorisca gli investimenti nei carburanti rinnovabili, riconoscendone il potenziale sia per ridurre le emissioni dei veicoli nuovi sia per contribuire alla decarbonizzazione del parco circolante esistente.

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