voli-cancellati-regno-unito.jpg

Caos nei cieli del Regno Unito, ancora decine di voli cancellati: Heathrow tra gli aeroporti più colpiti

Il caos nei cieli del Regno Unito non è ancora finito. Dopo la giornata nera di ieri, segnata da oltre 1.300 voli cancellati da e per gli aeroporti britannici, anche oggi, 9 settembre, continuano i disagi per migliaia di passeggeri. Secondo i dati del sito di monitoraggio FlightRadar24, sono già 177 i voli cancellati nella sola giornata di oggi, con la maggior parte delle cancellazioni concentrate su Londra Heathrow, il più trafficato aeroporto del Paese.

La situazione resta quindi complessa nonostante il progressivo ripristino del sistema di controllo del traffico aereo britannico, andato in difficoltà a causa di un problema tecnico che ha provocato pesanti ripercussioni sull’intera rete aeroportuale nazionale.

Il guasto tecnico e le conseguenze sul traffico aereo britannico

L’origine dei disagi è un malfunzionamento del sistema gestito dalla National Air Traffic Services (NATS), l’ente responsabile dei servizi di controllo del traffico aereo nel Regno Unito.

Il problema, emerso ieri, ha costretto a ridurre e riorganizzare le operazioni di volo, con conseguenze immediate sugli aeroporti e sulle compagnie aeree. Oltre a Heathrow, anche altri scali britannici, tra cui Londra Gatwick, hanno registrato ritardi e cancellazioni.

La NATS ha confermato di essere ancora al lavoro per riportare la situazione completamente alla normalità. Tuttavia, le conseguenze operative del blocco continuano a propagarsi e le cosiddette “code” del guasto sono destinate a farsi sentire per l’intera giornata.

Il numero complessivo delle cancellazioni registrate dall’inizio dell’emergenza si avvicina ormai ai 2.000 voli.

Heathrow sotto pressione, voli cancellati anche oggi

È soprattutto Heathrow a pagare il prezzo più alto della crisi. Lo scalo londinese, hub fondamentale per i collegamenti internazionali e intercontinentali, concentra infatti gran parte delle 177 cancellazioni già registrate oggi.

Una situazione che rischia di avere effetti a catena anche sui voli successivi, sugli equipaggi e sulla disponibilità degli aeromobili, prolungando i disagi per i passeggeri ben oltre il momento in cui il problema informatico sarà definitivamente risolto.

Per i viaggiatori in partenza o in arrivo nel Regno Unito, la raccomandazione resta quella di verificare direttamente lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto.

Polemica sulla gestione dell’emergenza e pressione sulla NATS

Intanto cresce la polemica attorno alla gestione del guasto. Nel mirino sono finiti i vertici della NATS, già criticati in passato per altri episodi che avevano causato problemi alla gestione del traffico aereo britannico.

Alcune compagnie aeree, tra cui Ryanair, hanno nuovamente chiesto le dimissioni dell’amministratore delegato Martin Rolfe. Il manager ha espresso le proprie scuse per l’accaduto e ha riconosciuto che il ritorno alla piena operatività sta richiedendo tempi più lunghi del previsto, ma ha escluso al momento l’ipotesi di lasciare l’incarico.

Tra gli elementi che stanno alimentando il dibattito sulla gestione dell’emergenza emerge anche la necessità di coinvolgere un ingegnere capo non in servizio al momento del guasto. Secondo quanto riportato dai media britannici, il tecnico non sarebbe riuscito a intervenire da remoto e avrebbe impiegato circa tre ore per raggiungere il luogo di lavoro.

La ministra dei Trasporti Heidi Alexander ha convocato i vertici dell’agenzia per chiedere chiarimenti sull’accaduto. Nel corso dell’aggiornamento previsto in Parlamento dovrebbe inoltre essere esclusa formalmente l’ipotesi di un cyberattacco come causa del malfunzionamento.

Voli cancellati nel Regno Unito, quando tornerà la normalità?

Il sistema di controllo del traffico aereo è stato gradualmente riattivato, ma il pieno ritorno alla normalità richiede tempo. In un sistema aeroportuale altamente interconnesso come quello britannico, infatti, anche un’interruzione relativamente breve può generare conseguenze che si protraggono per molte ore.

Con 177 voli già cancellati oggi e migliaia di collegamenti coinvolti complessivamente dall’inizio dell’emergenza, il 9 settembre si conferma dunque un’altra giornata difficile per il trasporto aereo nel Regno Unito.

E mentre Heathrow resta l’epicentro delle nuove cancellazioni, la priorità per la NATS è ora riportare l’intero sistema alla piena efficienza e impedire che il guasto tecnico continui a produrre ulteriori effetti sulla rete dei voli britannici.

Lascia un commento

*