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Milano maglia nera in Europa per la sosta a motore acceso dei veicoli commerciali

Logistica e Traffico a Milano: Record Negativo per Soste a Motore Acceso

Operare con furgoni e camion nelle arterie urbane europee sta diventando una sfida sempre più complessa per il settore della logistica e del trasporto merci. A confermarlo sono i primi risultati del Commercial Trip Monitor, il nuovo strumento di comparazione online gratuito lanciato da Webfleet — soluzione per la gestione delle flotte del gruppo Bridgestone — in occasione dell’IAA Transportation.

Basato sui dati anonimizzati e aggregati di uno dei più ampi ecosistemi di veicoli connessi del Continente, il sistema analizza mensilmente le condizioni operative del trasporto commerciale in 32 grandi città europee. Un’analisi fondamentale per le imprese del settore, considerando che anche le minime variazioni nei tempi di percorrenza o nelle soste a motore acceso si traducono direttamente in perdite di produttività, maggiori consumi di carburante e un incremento delle emissioni.

Milano e Roma a confronto: il record negativo all’ombra del Duomo

L’analisi svolta sulle città italiane evidenzia un quadro a due facce. Se da un lato sia Roma sia Milano mostrano un miglioramento su base annua per quanto riguarda la distanza percorribile nell’arco di un quarto d’ora, dall’altro il capoluogo lombardo conquista un primato tutt’altro che lusinghiero.

Milano è la città europea con la più alta intensità di sosta a motore acceso (Idling Intensity): i veicoli commerciali milanesi trascorrono mediamente il 21% del tempo totale di viaggio fermi con il motore in funzione, superando nettamente metropoli ad alto tasso di traffico come Parigi, ferma al 16%.

La mappa dell’efficienza urbana in Europa

Il monitoraggio si serve di due indicatori chiave per valutare la fluidità delle operazioni commerciali: il 15-Minute Reach, ovvero la distanza chilometrica coperta in un intervallo fisso di un quarto d’ora, e la Idling Intensity, che misura la percentuale di viaggio trascorsa in sosta con il motore acceso.Dall’incrocio di questi parametri emerge una mappa europea caratterizzata da marcati divari territoriali.

In cima alla classifica delle città più virtuose guidano la graduatoria centri come Saragozza, Apeldoorn e Utrecht, dove i mezzi commerciali riescono a coprire i tragitti più lunghi nella finestra temporale dei 15 minuti.

Al contrario, le condizioni operative si rivelano particolarmente complesse in metropoli come Berlino, Parigi e Cracovia, che registrano le prestazioni medie più basse d’Europa.

La capitale tedesca occupa l’ultimo posto assoluto per percorrenza utile, inserendosi in un trend negativo che coinvolge anche altre piazze della Germania come Monaco (-4,4%), Lipsia (-4,3%) e Amburgo (-3,3%).

In questo scenario si distingue in positivo il caso della Polonia, unico Paese ad aver mostrato progressi diffusi in tutte le città analizzate sia in termini di fluidità negli spostamenti sia nella riduzione dei tempi a motore acceso.

La mobilità urbana vista dalla prospettiva delle flotte

A differenza degli indici di traffico tradizionali rivolti al trasporto privato, il Commercial Trip Monitor si concentra esclusivamente sulle rotte commerciali ricorrenti. L’obiettivo è offrire a fleet manager e amministrazioni pubbliche una visione precisa dell’impatto reale generato da cantieri, ZTL, zone a basse emissioni e nuove regolamentazioni.

“I veicoli commerciali non vivono le città allo stesso modo dei pendolari”, ha sottolineato Jan-Maarten de Vries, Presidente di Fleet Management Solutions in Bridgestone. “Seguono percorsi dedicati, sottostanno a normative specifiche ed effettuano continue soste di carico e scarico. Quando le condizioni urbane mutano, le aziende di gestione delle flotte ne pagano per prime le conseguenze in termini di costi ed emissioni.”

Sviluppato in collaborazione con lo specialista di mobility intelligence Mobito, il sistema impiega una metodologia a panel fisso per garantire confronti omogenei nel tempo. Oltre agli indici principali, la piattaforma consente di consultare report dettagliati per singola città relativi a volumi di traffico, chilometraggi, stime di CO₂ e consumi effettivi, fornendo una solida base analitica per guidare le scelte strategiche della logistica urbana.

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