Ricarica di auto elettriche

Bonus colonnine domestiche 2026: volano per l’home charging dei dipendenti

Al via il Bonus Colonnine Domestiche 2026: incentivi fino all'80% per l'home charging dei dipendenti. Scopri scadenze, importi e requisiti

La transizione elettrica delle flotte aziendali trova un importante alleato nel Bonus colonnine domestiche 2026. Sebbene la misura sia formalmente rivolta a persone fisiche e condomìni, l’iniziativa si può rivelare strategica anche per le aziende quando si parla di dipendenti a cui viene assegnata un’auto aziendale in fringe benefit: abbattere i costi di installazione delle infrastrutture di ricarica domestica (home charging) infatti  elimina una delle principali barriere all’adozione di veicoli full electric e plug-in hybrid.

Il bando, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito da Invitalia, aprirà ufficialmente i battenti alle ore 12:00 di martedì 22 settembre 2026. L’iniziativa attinge a una dotazione di 68 milioni di euro (fino al 2030) prevista dal programma pluriennale per il settore automotive stabilito con il DPCM dello scorso giugno.

Oltre a supportare l’utenza, l’obiettivo è spingere la filiera. “Sosteniamo i consumatori e, allo stesso tempo, la filiera italiana – ha sottolineato dal ministro Adolfo Urso – . Il 54% delle infrastrutture di ricarica di nuova generazione installate in Italia viene prodotto nel nostro Paese. Ogni euro investito sostiene la manifattura, l’occupazione e le nostre filiere tecnologiche”.

I vantaggi: a quanto ammonta l’agevolazione

L’incentivo, erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, copre l’80% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture di ricarica, comprensive dei costi di allaccio alla rete elettrica.

Un’opportunità che si possono sfruttare rispettando i seguenti massimali:

  • Fino a 1.500 euro per le richieste presentate dalle singole persone fisiche (es. il dipendente che installa la wallbox nel proprio box auto).

  • Fino a 8.000 euro per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali (es. parcheggi condivisi).

Spese ammissibili e requisiti

Non sono previste limitazioni legate al reddito (ISEE). L’unico vincolo operativo è che le spese siano interamente tracciabili e che il richiedente (il dipendente o il condominio) sia in possesso di una regolare fattura o ricevuta di pagamento. Il contributo è valido per tutte le installazioni effettuate nel periodo compreso tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.

Le date da segnare in agenda

Le domande di rimborso potranno essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma informatica di Invitalia:

  • Apertura sportello: ore 12:00 del 22 settembre 2026

  • Chiusura sportello: ore 12:00 del 31 gennaio 2027

L’accesso al portale dovrà essere effettuato direttamente dall’utente tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), selezionando la misura dedicata dalla propria scrivania personale e compilando la modulistica online.

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