Seat sempre più per flotte

Una Seat sempre più per flotte. Guidata da italiani

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Seat, in fase di grande cambiamento che culmina con lo sbarco nel mondo dei Suv con l’Ateca (vedi la nostra prova), i prossimi piccoli e grandi Sport Utility in arrivo (leggi qui) e la sempre maggior qualità delle nuove generazioni delle sue auto iconiche (vedi, ad esempio, la nostra analisi sulla Seat León), punta sempre di più sulle flotte aziendali in tutta Europa come ci ha detto a noi di MissionFleet l’International Fleet sales & remarketing Director di Seat Giuseppe Tommaso (un altro italiano nelle posizioni chiavi del costruttore spagnolo del gruppo Volkswagen dopo il ceo Luca De Meo), sottolineando che la Casa “realizza il 23/24% con le Flotte in Europa, appena sotto il mercato, che è del 25%. Ma per noi è anche una continua crescita nel settore, dell’80% in cinque anni, grazie all’arrivo in flotta di auto come la León anche Station Wagon, che ha aperto un nuovo segmento per noi”.

Seat sempre più per flotte: le mosse della casa spagnola

Una volta messo a posto la gamma, sempre più perfomante per le flotte,  Seat ha messo a punto un “programma per le piccole imprese per i concessionari e per i prospekt” dice Tommaso che ha anche sottolineato come il marchio spagnolo di Casa Volkswagen ha “riallacciato le relazioni con le società di Nlt attraverso presentazioni di prodotto e accordi di comarketing”. Ad esempio Seat ha legami molto forti con Arval sull’international, perchè forte sulle Pmi, anche se punta a crescere con la sua captive, parte di Volkswagen Financial Services, “dove in Germania, ma anche in Spagna, facciamo il 70% dei noleggi, mentre in Italia la percentuale è esattamente quelal contraria, con il 30% appannaggio della nostra captive”.  Intanto Tommaso sottolinea come ben 200 grandi aziende, tra cui Ferrero, Luxottica, Unicredit o Barilla, siano “gestite direttamente da un Multi brand key account che si trova a Wolsfburg”. Grandi aziende che danno soddisfazione a Seat, con grandi commesse  come “Vodafone, con 700 auto, ma anche Siemens o la Polizia di Stato” afferma il manager italiano della casa di Martorell. Che auspica un “Marketing delle flotte più incisivo. Con una personalizzazione dei prodotti per andare incontro alle due categorie di clientela che abbiamo trovato; ovvero quello che punta al prezzo ma che non rinuncia a qualcosa, un “non meno di”, su sicurezza, Comfort e infotaintment, e gli User chooser, a cui proponiamo versioni ben più accessoriate”.

Per i primi clienti nella sede centrale di Barcellona chi si occupa di flotte cerca di togliere tutto quello non utile per le auto aziendali, per poi poter aggiungere a livello di prezzo degli accessori “imperdibili”: “Abbiamo venduto 5 milioni di Ibiza, auto che è piaciuta molto alle flotte  e molto bene anche la León, soprattutto in versione SW. A cui abbiamo aggiunto una terza gamba che è l’Ateca, che è piaciuta molto ai tanti eventi di flotta che organizziamo”.

Infine Seat sempre più per flotte, deve certamente avere un ruolo anche all’interno del gruppo Volkswagen, dove ” oltre alle auto citate sopra ci proponiamo anche con un Alhambra che vende di più delle consorelle nel segmento Mpv, con un’ottima specializzazione inoltre nel gas, con cui dare manforte a tutto il gruppo” chiosa Tommaso.

 

 

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