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Distanziamento a bordo dei treni Italo e Trenitalia: la normativa

Distanziamento a bordo dei treni Italo e Trenitalia: istruzioni per l’uso! Il fine settimana porta consiglio e molti disagi dopo che Ministero dei trasporti e Ministero della salute si sono contraddetti sulla fatidica norma che di fatto produce posti liberi tra quelli a sedere. E significa notevoli perdite economiche per le compagnie ferroviarie. In pratica, si torna a viaggiare con le limitazioni precedenti alla deroga del Mit di cui vi abbiamo scritto in questa notizia venerdì scorso, 31 luglio. Il ministro Roberto Speranza, infatti, ha firmato l’ordinanza che ristabilisce il distanziamento a bordo dei treni.

L’annuncio è arrivato con un post sulla sua pagina Facebook.

«È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora», si legge.

Continua: «Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato un’ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi, aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine. Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus».

Il post del ministro della Salute

Distanziamento a bordo dei treni Italo e Trenitalia: la normativa

Rimane, dunque, sui treni Italo, sulle Frecce e sugli Intercity di Trenitalia sia il distanziamento sia il limite del 50% di posti da occupare, a scacchiera.

Le iniziative del Governo hanno prodotto la riorganizzazione dei servizi ferroviari delle due società. I treni ri-programmati per essere commercializzati al 100% del riempimento hanno inevitabilmente dovuto lasciare a terra passeggeri.

Una nuova ondata di rimborsi e gestione straordinaria è stata attuata.

Italo informa attraverso questa pagina web delle tratte cancellate mentre con una nota spiega che rimborserà i passeggeri «nel più breve tempo possibile». Sono circa 8mila i viaggiatori coinvolti nei disagi.

Chiarimento del ministero dei Trasporti

Una nota della ministra Paola De Micheli, titolare ai Trasporti, ha chiarito il malinteso. «Il Governo non ha mai autorizzato il riempimento al 100%», si legge. Come invece hanno inteso entrambe le società ferroviarie italiane.

E ancora: «Le linee guida allegate al Dpcm del 14 luglio non avevano reintrodotto il riempimento al 100%, ma una deroga al distanziamento sociale di un metro a certe condizioni che, se poste in essere, avrebbero aumentato la capacità dei vagoni, pur non  permettendone il riempimento totale». Questa la spiegazione, che potete leggere per esteso qui.

Contagi in Italia a luglio 2020

La motivazione che ha indotto il ministro Roberto Speranza a emanare una nuova ordinanza che impone limitazioni al riempimento dei treni è riferita al quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da Covid19 in Italia.

L’ultimo monitoraggio pubblicato è del 31 luglio. Cioé lo stesso giorno in cui le compagnie ferroviarie interpretavano la deroga della norma del distanziamento a bordo dei treni.

L’analisi dei dati è relativa al periodo 20-26 luglio 2020, quindi si riferisce a contagi d’inizio luglio.

Complessivamente si parla di una situazione non critica, «ma con segnali che richiedono una particolare attenzione».

Più precisamente si legge: «L’incidenza cumulativa negli ultimi 14 gg (periodo 13/7-26/7) è stata di 5.1 per 100.000 abitanti, in aumento rispetto al periodo 29/6-12/7. A livello nazionale, si osserva un aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto superiore di sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale = 0.98, sebbene sia maggiore ad 1 nel suo intervallo di confidenza maggiore. Questo indica che la trasmissione nel nostro paese è stata sostanzialmente stazionaria nelle scorse settimane».

Nel frattempo, lo stato di emergenza nazionale da Coronavirus è stato prolungato dal 31 luglio al 15 ottobre. Tra le disposizioni straordinarie c’è il trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale, nonché la legislazione sul lavoro agile o smart working.

Approfondisci qui con il monitoraggio sul quale si basano le decisioni di distanziamento a bordo dei treni.

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