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Figure professionali: i risultati di uno studio di Newsteca sul travel manager

Le figure professionali di travel manager, event manager e fleet manager stanno cambiando per adattarsi alla trasformazione che la pandemia ha provocato nel mondo della mobilità. Per tutti l’attenzione verso la sicurezza e la salute dei dipendenti è diventata prioritaria. Il “new normal”, però, è caratterizzato anche dalla gestione di nuove tecnologie e dal tentativo di rendere i contratti con i fornitori più flessibili.

Di questo tema si è parlato il 3 marzo scorso durante il primo panel di Missionforum.it, evento che la nostra casa editrice ha organizzato per la prima volta in versione ibrida: i panelist in presenza e 450 partecipanti iscritti collegati alla diretta streaming, allestita nelle sale del Novotel Milano Linate Aeroporto.

Uno studio sulle figure professionali della mobilità

Durante Missionforum, Giacomo Di Foggia, ricercatore del Cesisp, il centro studi sulla mobilità dell’Università Milano Bicocca, ha illustrato i risultati di uno studio quantitativo e qualitativo commissionato da Newsteca. Ripetendo quanto già avviato 5 anni fa con una ricerca che in due release (2015 e 2016) indagava sulle figure professionali di travel e fleet manager.

«Rispetto alle passate edizioni – ha detto Di Foggia -, i risultati della ricerca hanno incluso per la prima volta anche gli event manager». In questo modo è stato possibile fornire un quadro completo dei mutamenti in atto nel mondo della mobilità aziendale.

Quali saranno quindi i driver del cambiamento di di questi ruoli nei prossimi tre anni? E quali le nuove sfide da affrontare?

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Figure professionali: i driver della trasformazione

«Per i travel manager – ha spiegato Giacomo Di Foggia -, i principali elementi del cambiamento nel prossimo triennio saranno sia i tool per la gestione delle trasferte sia la digitalizzazione, oltre alla negoziazione con i fornitori di contratti improntati alla massima flessibilità, come richiesto dal periodo complesso che stiamo vivendo». Quali saranno invece i fattori di complessità che i responsabili viaggi dovranno fronteggiare? «Ancora una volta compare la digitalizzazione, oltre alla gestione dei dati e alla formazione per acquisire nuove skills e affrontare meglio questa fase di evoluzione».

GUARDA LA VIDEO-PILLOLA DEL PROFESSOR GIACOMO DI FOGGIA SULLA RICERCA

Le attività quotidiane dei travel manager: cambiano?

E le attività quotidiane dei travel manager?

Secondo il nostro studio, saranno legate alla necessità di garantire salute e sicurezza, anche compiendo a priori un’analisi attenta dei rischi. Ad esempio, sarà indispensabile realizzare una valutazione delle condizioni igieniche dei servizi offerti dai fornitori. Così come anche una serie di controlli pre-trip legati all’emergenza sanitaria. E ancora, i responsabili delle trasferte aziendali dovranno controllare le strutture alberghiere e, in generale, gli alloggi da proporre ai viaggiatori.

I rispondenti all’indagine includono anche il lavoro in smart working e il ricorso ai virtual meeting in sostituzione delle trasferte fisiche; la riduzione dei viaggi che possono essere sostituiti con una videoconferenza; la gestione dei big data finalizzati ad analisi in tempo reale; la valutazione critica delle trasferte; l’analisi puntuale delle regole di ingresso previste in altri Paesi; in generale, una maggiore attenzione agli aspetti della salute, oltre a quelli della sicurezza.

Edenred a MissionForum 2021: la flessibilità al cuore del travel management

Budget di spesa 2020, ecco cosa ci dicono le tre figure professionali

Infine, abbiamo chiesto alle tre figure professionali di event, travel e fleet manager se i volumi di spesa della loro azienda sono diminuiti nel corso dell’ultimo anno.

«Come era prevedibile, nell’ambito del travel si è verificato un calo drammatico (91,67%) – ha spiegato il professor Di Foggia -. Invece le spese aziendali per gli eventi sono diminuite dell’88,46%. Fa eccezione l’ambito del fleet management: più del 44% dei responsabili dei parchi auto, infatti, ha affermato che i budget si sono mantenuti stabili rispetto all’anno precedente».

Puoi ancora alimentare la ricera sull’evoluzione del travel manager rispondendo ai quesiti a questo link: contribuisci a formare un quadro esaustivo!

 

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