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Fisco: certi omaggi ai dipendenti fanno reddito imponibile (anche il caffè)

Attenzione a certi piccoli benefit per il personale, vanno tassati come arricchimento in molti casi, divenendo parte del reddito imponibile (anche il caffè)

Un tema noto nella pratica, quello di avere tra i benefici di certi ambiti lavorativi, l’omaggio di alcune cose. Ma nella forma? A livello fiscale, di recente l’Agenzia delle Entrate italiana ha fatto gran notizia, perché ha spiegato, in aprile 2024 che se non comportano obblighi specifici per il loro uso, i benefit riservati al personale non possono considerarsi come esclusivo interesse del datore di lavoro. Anche con intento di promuovere l’immagine costituiscono un arricchimento per i dipendenti.

A questo punto si devono fare i conti: se il valore supera il limite (Tuir – 258,23 euro – art. 51 comma 3, Dpr 917/1986) concorrono alla formazione del reddito imponibile.

Omaggi ai dipendenti e reddito, conta anche il caffè

Il caso è da (e fa) prima pagina perché il chiarimento sulla tassa per gli omaggi ai dipendenti arriva verso una fornitura di caffè gratuiti ai dipendenti di un’azienda, che oltretutto ricevono anche del prodotto (sempre di caffetteria) e, secondo casi, anche delle “dotazioni” (es. merchandising di tazze o altro).

Se da un lato promozionale si può dire che questi omaggi non siano un arricchimento per il lavoratore, in quanto fatti “per esclusivo interesse del datore di lavoro”. (appunto il vendere o promuovere i prodotti, diffondendo l’immagine aziendale) dall’altro l’Agenzia ricorda che il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti anche sotto forma di erogazioni liberali. Alla fine, ciò che il lavoratore dipendente percepisce in relazione al rapporto di lavoro, salvo le deroghe di esenzione contenute in commi dell’articolo citato.

Questi beni di caffetteria quindi, offerti in omaggio a tutti i dipendenti (e che gli stessi possono usare o meno per esigenze personali) rappresentano un arricchimento del lavoratore, non possono considerarsi erogati nell’esclusivo interesse del datore di lavoro. In questo e in casi analoghi, qualora il valore dei beni assegnati ai dipendenti superi il limite, lo stesso costituisce reddito di lavoro dipendente e concorre alla formazione della base imponibile.

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