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A Torino apre anche al pubblico l’hotel della Juventus

Il J hotel di Torino più noto come l’hotel della Juventus entra nella famiglia Lindbergh. Salgono così a quota 8 le strutture alberghiere della catena italiana fondata da Nardo Filippetti, imprenditore pesarese ed ex patron del gruppo turistico Eden Viaggi ceduto ad Alpitour l’anno scorso, e da Guido Guidi.

E’ il primo caso in Italia di albergo realizzato in collaborazione con un club calcistico “per offrire la possibilità di vivere da vicino gli eventi sportivi nonché di scoprire le eccellenze culturali e gastronomiche del Piemonte”, spiega una nota.

Più precisamente viene gestito da B&W Nest, partecipata al 60% da Lindbergh Hotels e al 40% da Juventus Football Club. Ha 138 camere e un centro congressi. Cinque le sale meeting modulari, di cui 4 con capienza di 20 persone e una di 90. “Tutte sono dotate di luce naturale e di tecnologie innovative”, spiega la società.

A breve distanza dalla Reggia di Venaria Reale, J hotel si inserisce nel progetto di riqualificazione urbana dell’area, portata avanti dalla Juventus. Essa comprende l’Allianz Stadium, lo Juventus Training Center, il J Medical, la scuola Wins, che significa World International School, e la sede bianconera.

“Uno spazio contemporaneo, accogliente ed esclusivo, in grado di soddisfare le aspettative non solo degli appassionati di calcio, ma dei business traveller per riunioni di lavoro ed eventi”, continua la nota ufficiale.

L’ambiente ‘Living’ si presta a relax e networking, mentre gli ospiti attendono un meeting o l’inizio della partita.

J hotel, anche la Juventus dorme qui

La nuova struttura sorge su una superficie di 11.200 mq e le camere sono suddivise in 5 tipologie: Confort, Deluxe, Executive, J Executive e Suite, a cui si aggiungono quelle dedicate alla squadra. Ai calciatori ed allo staff è infatti riservata un’ampia zona dell’albergo che ospiterà i ritiri pre-partita.

Punto di forza è il ristorante, con la cucina affidata allo chef Davide Scabin, noto per le 2 stelle Michelin al Combal.Zero del Castello di Rivoli. Al J hotel proporrà “piatti iconografici delle grandi cucine regionali italiane”. La sala ospita fino a 80 persone.

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