Se si pianifica un viaggio in treno che passa per Firenze in queste settimane, scioperi del mese nei traporti a parte, prepararsi e bene, con anticipo: il nodo ferroviario del capoluogo toscano sarà al centro di importanti lavori programmati che coinvolgeranno tutte le categorie di treni, dall’Alta Velocità ai regionali.
Cosa succede ai treni di Firenze in estate 2026
I lavori nel nodo di Firenze, concentrati in due finestre — dal 5 al 9 luglio e dal 26 al 30 luglio — riguardano la sostituzione della travata metallica del cavalcaferrovia di Ponte al Pino, tra Firenze Statuto e Firenze Campo di Marte.
Si tratta di un’opera infrastrutturale rilevante: l’intervento prevede la demolizione e ricostruzione dell’attuale infrastruttura, lunga 27 metri e larga 14,5 metri, che collega il centro cittadino all’area di Campo di Marte.
Impatti sul servizio ferroviario Italia (Freccia, Italo e altri)
Durante entrambi i periodi di cantiere, tutti i treni in transito da Firenze — compresi i Frecciarossa e i Frecciargento dell’Alta Velocità — subiranno variazioni di orario, cancellazioni e allungamenti dei tempi di percorrenza.
Le soluzioni di viaggio previste includono navette bus fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte, oppure deviazioni sulla linea Tirrenica.
La buona notizia: i sistemi di vendita di Trenitalia sono già aggiornati per i treni Alta Velocità e riportano gli orari di partenza e arrivo previsti. Prima di acquistare o partire, consulta il sito trenitalia.com o l’app ufficiale.
Linee e tratte coinvolte, i percorsi treno più a rischio
Le relazioni maggiormente interessate dai disagi sono quelle che transitano per il nodo fiorentino, tra cui:
- Milano – Firenze – Roma (Alta Velocità): i treni Frecciarossa sulla direttrice nord-sud potrebbero essere deviati o subire ritardi significativi
- Bologna – Firenze: treni regionali e AV con possibili cancellazioni
- Firenze – Roma (linea convenzionale): treni InterCity e regionali con percorsi alternativi via linea Tirrenica (passando per Livorno, Grosseto, Orbetello)
- Firenze – Pisa – Livorno / Firenze – Pistoia – Viareggio: linee regionali toscane con bus sostitutivi
- Firenze – Siena / Firenze – Arezzo / Firenze – Empoli: possibili modifiche al servizio regionale
Consigli per chi viaggia in treno nonostante il blocco di Firenze 2026
- Anticipare o posticipare il viaggio — se hai flessibilità, evita le date 5–9 e 26–30 luglio. I giorni immediatamente precedenti e successivi potrebbero essere molto affollati.
- Navette bus SMN ↔ Campo di Marte — per chi deve comunque transitare da Firenze, RFI prevede bus sostitutivi tra le due stazioni principali. Calcola almeno 30–45 minuti aggiuntivi.
- Percorso alternativo via linea Tirrenica — i treni deviati passeranno per la costa: Firenze → Empoli → Livorno → Grosseto → Roma. Comodo se vuoi spezzare il viaggio con una sosta a Livorno o Grosseto, molto meno se hai fretta.
- Voli low cost — per tratte come Firenze–Milano o Firenze–Roma, in queste date può convenire valutare voli da Firenze Amerigo Vespucci (FLR) o persino da Pisa Galileo Galilei (PSA), raggiungibile in treno o bus in circa un’ora.
- Autobus a lunga percorrenza — operatori come FlixBus e Itabus collegano Firenze con Roma, Milano, Bologna e altre destinazioni. Nelle settimane di cantiere potrebbero essere un’alternativa valida e spesso più economica.
Altri cantieri estivi 2026 sulla rete treni italiana
I lavori fiorentini non sono un caso isolato. Nell’estate 2026 sono previste anche l’interruzione della linea AV/AC Milano–Venezia tra Verona e Vicenza dal 2 al 16 agosto, l’interruzione Milano–Bologna tra Piacenza Est e Melegnano dal 10 al 17 agosto, e lavori sull’AV Firenze–Roma con interruzione tra Chiusi Sud e Orvieto Nord dal 10 al 28 agosto. Chi pianifica spostamenti tra luglio e agosto farebbe bene a tenere d’occhio l’intero calendario dei cantieri.
Rimborsi e riprogrammazione
Se hai già un biglietto per i giorni interessati e il tuo treno viene cancellato o subisce un ritardo superiore ai 60 minuti, hai diritto al rimborso completo o alla riprogrammazione gratuita su altro treno disponibile, secondo la normativa europea sui diritti dei passeggeri ferroviari (Regolamento CE 1371/2007).












