Auto a Km 0

Auto a Km 0: Accertamento, Normativa e Aggiornamenti 2026

Non esiste una definizione codificata da una normativa specifica, il termine “km 0” non è formalizzato da alcuna legge italiana o europea. Tuttavia, nella prassi commerciale e fiscale, vengono considerati tali i veicoli immatricolati e intestati alle concessionarie che possono essere stati utilizzati dai rivenditori per piccoli spostamenti ma che, comunque, sono sul mercato a disposizione dei clienti.

Di norma non superano i 150 km percorsi. Per questo motivo non possono essere considerate vetture nuove né auto usate, visto che il loro utilizzo è estremamente limitato. Le concessionarie li immatricolano soprattutto per raggiungere gli obiettivi prefissati dalle case madri.

Sul piano fiscale, la distinzione rilevante è un’altra: se l’auto ha meno di 6 mesi di immatricolazione e/o meno di 6.000 km è considerata nuova ai fini IVA.

Il profilo IVA auto a km 0

Il tema dell’IVA è il punto più delicato e oggetto di accertamento. Nel panorama delle auto a km 0 non è raro imbattersi in quelle di origine estera. Il rischio più grande nell’acquisto di una di queste vetture riguarda l’evasione dell’IVA. Per immatricolare l’auto è necessario presentare il modello F24 relativo al pagamento dell’imposta, ma non tutti rispettano le regole. Accertarsi della provenienza e acquista solo auto a km 0 con IVA esposta.

Teoricamente, la legge obbliga il venditore a versare l’IVA prima dell’immatricolazione e la Motorizzazione rilascia la carta di circolazione solo se il pagamento è stato effettuato, ma le strade per aggirare le regole esistono.

Trattamento fiscale per imprese e professionisti nel 2026

I veicoli utilizzati dalle imprese e dai professionisti si distinguono in due categorie: veicoli a deducibilità integrale (art. 164, co. 1, lett. a) TUIR) e veicoli a deducibilità limitata (art. 164, co. 1, lett. b) e b-bis) del TUIR). Per i veicoli non esclusivamente strumentali esiste un doppio limite di deducibilità.

Fringe benefit auto aziendale 2026

La Legge di Bilancio 2025 ha riformato il sistema del fringe benefit per le auto, e le regole sono confermate anche per il 2026. Per gli autoveicoli di nuova immatricolazione concessi in uso promiscuo con contratti stipulati dal 1° gennaio 2025, il 50% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri è soggetto a tassazione, calcolato sulla base del costo chilometrico ACI, al netto delle somme trattenute al dipendente. La percentuale è ridotta al 10% per i veicoli a batteria esclusivamente elettrica e al 20% per i veicoli elettrici ibridi plug-in.

Le Tabelle ACI 2026 sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23 dicembre 2025 e costituiscono il riferimento centrale sia per il fringe benefit dei veicoli aziendali in uso promiscuo, sia per il calcolo dei rimborsi chilometrici riconosciuti a dipendenti e professionisti.

Deduzione per gli agenti di commercio

La normativa fiscale degli agenti di commercio Enasarco prevede che, in caso di acquisto di un’auto inserita tra i beni strumentali dell’attività, l’IVA sia detraibile al 100% senza alcun limite. Questa norma vale sia per l’acquisto di un’auto nuova, sia per un’auto usata o a km zero.

Le agevolazioni Legge 104 sulle km 0 nel 2026

Chi beneficia delle agevolazioni previste dalla Legge 104 può usufruire di importanti vantaggi fiscali anche per l’acquisto di un’auto a km 0. L’IVA ridotta al 4% è una delle agevolazioni principali.

Dal 2026, la procedura è stata snellita: l’INPS agisce come accertatore unico e il certificato medico introduttivo viene trasmesso digitalmente, riducendo i tempi di attesa per il riconoscimento dei requisiti. Se l’auto acquistata con le agevolazioni viene venduta prima che siano trascorsi due anni, si è tenuti a versare la differenza tra l’imposta ordinaria (22%) e quella agevolata (4%).

Garanzia: cosa dice il Codice del Consumo

Se una concessionaria vende ad un privato un’auto a km 0, per prassi la garanzia è di due anni dalla prima immatricolazione, spesso estesa gratuitamente di un altro anno con percorrenza limitata attorno ai 20.000 km per il terzo anno. Lo dice il Codice del Consumo.

Gli aggiornamenti normativi europei 2026 che incidono sulle km 0

Standard Euro 7 (da novembre 2026)

Dal 29 novembre 2026 entrerà in vigore la normativa Euro 7 per auto e furgoni leggeri, e dal 29 novembre 2027 per tutti i modelli in vendita. Pur mantenendo per auto e furgoni limiti di emissione allo scarico in gran parte simili all’Euro 6e, introduce significativi cambiamenti sulle emissioni non legate allo scarico e sulla durata delle batterie. Per auto e furgoni, la conformità sarà richiesta per 10 anni o 200.000 chilometri, raddoppiando la durata rispetto a Euro 6. Questo influisce direttamente sulle km 0 già immatricolate come Euro 6: chi acquista oggi una km 0 Euro 6 potrebbe trovarsi con un veicolo tecnicamente superato già entro fine 2026.

Obbligo ESS (luglio 2026)

Dal 7 luglio 2026 entrerà in vigore l’obbligo, per tutti i veicoli di nuova immatricolazione, di essere equipaggiati con l’Emergency Stop Signal (ESS), un sistema di segnalazione che aumenta la visibilità durante le frenate di emergenza. La misura rientra nel quadro del Regolamento UE 2019/2144. I veicoli già immatricolati prima dell’entrata in vigore della norma non saranno interessati dall’obbligo. Ciò significa che le km 0 immatricolate prima di luglio 2026 potrebbero non avere l’ESS, fattore che ne ridurrà il valore nella rivendita futura.

Nuovi test EuroNCAP 2026

Dal primo gennaio 2026 sono entrati in vigore i nuovi test EuroNCAP per la sicurezza, il più importante aggiornamento dal 2009. Le auto che centralizzano troppe funzioni nei touchscreen faranno più fatica a conquistare le 5 stelle: per ottenere il punteggio massimo è necessario che dispongano di comandi fisici per clacson, indicatori di emergenza, frecce, tergicristalli e pulsante eCall.

Monitoraggio emissioni reali (entro dicembre 2026)

Entro dicembre 2026, la Commissione europea monitorerà il divario tra i valori limite di emissione e i dati reali sul consumo di carburante ed energia. Questo monitoraggio potrebbe avere effetti futuri sulla classificazione e sul valore fiscale dei veicoli in circolazione, incluse le km 0 già vendute.

Cosa verificare prima di acquistare una km 0 nel 2026

  1. IVA esposta in fattura — è il primo indicatore di regolarità fiscale; esigila sempre.
  2. Data di immatricolazione — determina la garanzia residua e l’applicabilità dei nuovi standard (Euro 7, ESS).
  3. Chilometri reali — non devono di norma superare i 150 km.
  4. Conformità Euro 7 — le km 0 immatricolate prima di novembre 2026 saranno Euro 6 e potranno subire limitazioni in alcune ZTL.
  5. Presenza o assenza dell’ESS — le km 0 immatricolate prima di luglio 2026 potrebbero non averlo.
  6. Stato della carrozzeria e della batteria (specialmente per i veicoli elettrici e ibridi fermi in magazzino).

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