auto elettriche 2023

Auto elettriche in Italia: cresce l’interesse ma calano di acquisti

Il nostro Paese al centro di un paradosso rispetto all’elettrico. Areté realizza una nuova instant survey che studia la reale propensione degli italiani per la mobilità elettrica: sono interessati ma frenati dai costi ancora troppo alti.

Aretè, azienda leader nella consulenza strategica, ha realizzato una nuova instant survey “La tua prossima auto, come sarà”, per indagare l’interesse all’acquisto di nuove vetture da parte degli italiani. Vediamo cosa dicono i dati raccolti, soprattutto per le auto elettriche.

Il primo punto rilevante è che tra le auto elettriche e gli italiani, non è possibile ancora parlare di amore a prima vista, anzi. Cresce l’interesse per questa tecnologia, ma la disponibilità ad acquistarle non solo non aumenta ma diminuisce. Troppo alti i costi dei modelli disponibili sul mercato e troppo forte l’incertezza economica.

Quanti italiani comprano auto elettriche

Il 74% degli intervistati dichiara di utilizzare l’auto per gli spostamenti abituali. Alla domanda “La tua prossima auto che alimentazione avrà?” la maggioranza relativa degli intervistati (il 41%) ha risposto indicando l’ibrido, seguito dall’elettrico (27% del totale e in calo di 11 punti percentuali, dal 38% dichiarato nel 2022) e poi da benzina (14%) e diesel (10%). Una dichiarazione di intenti che oggi non trova conforto nel mercato delle immatricolazioni dove l’elettrico è limitato ancora sotto il 4% e che si scontra poi con la capacità di spesa oggi insufficiente per i costi medi di queste vetture. L’incertezza economica spinge 2 italiani su 3 a ipotizzare l’acquisto del secondo bene più importante dopo la casa attraverso strumenti alternativi al pagamento con un’unica soluzione, come finanziamenti, noleggio a lungo termine e leasing.

Tra coloro che in futuro si affideranno alle vetture alla spina il 30% ritiene di utilizzarla solo in città, il 61% anche per gli spostamenti extra-urbani.

I dati della nostra nuova instant survey” ha precisato Massimo Ghenzer Presidente di Areté, “rivelano un interesse crescente per le auto elettriche nel nostro Paese che però stenta a trasformarsi in reale propensione all’acquisto che addirittura risulta in calo nel confronto con lo scorso anno. La tecnologia elettrica interessa gli italiani per le emissioni di CO2 azzerate e si aspettano risparmi nei consumi e nei costi di manutenzione, tuttavia il prezzo attuale delle elettriche lo rende un prodotto di nicchia”.

Ma se andiamo a vedere le ragioni di interesse, almeno nei desiderata, scopriamo che tutela dell’ambiente e risparmio sono i focus principali. Nel dettaglio il 46% dichiara che lo sceglierà per la sua capacità di ridurre le emissioni allo scarico; il 40% lo farà per i risparmi che questa tecnologia consente in termini di manutenzione e di consumi.

I motivi del freno acquisti Bev

Che nel nostro Paese esista un forte interesse per gli e-vehicles è testimoniato anche dal fatto che 9 italiani su 10 si dichiarano interessati a provarli e testarli per qualche giorno.

Il principale freno all’acquisto resta però il costo di questi modelli che fatica ad incrociare la domanda. Oggi il 76% degli italiani ha a disposizione un budget inferiore ai 30mila euro da destinare alla nuova auto e questo preclude una fetta importante del mercato.

Se spostiamo lo sguardo sul prossimo futuro, ancora il rapporto qualità/prezzo è la caratteristica più rilevante per gli automobilisti (la indica il 27% del campione), seguita dalla sicurezza e dai consumi ridotti (13%) e dai costi di manutenzione contenuti (12%).

Interrogati su alcuni macro-trend della mobilità come elettrificazione, condivisione, guida autonoma, acquisti online, gli italiani vedono più vicina la diffusione massiva delle auto elettriche (il 63% ne è convinto), rispetto allo sviluppo della guida autonoma (il 58% dei rispondenti ci punta), agli acquisti senza recarsi in concessionaria (il 45% è convinto che presto saranno realtà) e all’abbandono della proprietà per la condivisione dell’auto (38%).

 

Di recente anche ACI si è fatta sentire sul tema dello svecchiamento circolante, italiano, con o senza auto elettriche.

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