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La roadmap delle auto elettriche Volvo per dimezzare i tempi di ricarica

  

Nella roadmap di Volvo Cars per l’elettrificazione non ci sono solo automobili, lo abbiamo scritto ormai diverse volte su queste colonne. Lo sviluppo del costruttore nei prossimi anni, infatti, sarà orizzontale. Comprenderà la progettazione, lo sviluppo e la produzione in proprio di batterie, di motori elettrici con i software correlati, in collaborazione con partner strategici. La partnership con Northvolt, annunciata a inizio luglio, dunque, si rivelerà essenziale per mettere a punto l’ambizione del brand di diventare leader nel segmento elettrico di fascia alta.

L’obiettivo è quello di ottenere il maggior numero possibile di sinergie su tutta la catena di fornitura delle batterie e vendere solo veicoli a zero emissioni entro il 2030.

L’evoluzione delle batterie già dalla seconda generazione di EV

Volvo punta a migliorare la tecnologia delle batterie agli ioni di litio già dalla seconda generazione di auto elettriche: si partirà dal primo Suv, basato su una tecnologia completamente nuova. Come?

Incrementando la densità energetica delle celle delle sue batterie, fino al 50 per cento rispetto a quanto esiste oggi sul mercato, e con i continui progressi dei software in modo tale da dimezzare i tempi di ricarica entro la metà di questo decennio.

La missione è di superare il limite dei 1000 KWh/l di densità energetica, per raggiungere i 1000 km di autonomia reale. Volvo lo farà, come detto, grazie alla collaborazione con Northvolt, azienda svedese leader nel settore delle batterie.

Per Volvo Cars, l’elettrificazione è qualcosa di più di un semplice cambiamento nei sistemi di propulsione. Rappresenta un nuovo paradigma di progettazione e design automobilistico: “Volvo Concept Recharge” è il manifesto della prossima generazione di Volvo completamente elettriche

Auto elettriche Volvo nel 2025: la terza generazione delle zero emissioni

Non finisce qui. La casa automobilistica offrirà la ricarica bidirezionale, permettendo ai clienti di riversare nella rete cittadina l’elettricità in eccesso della batteria della loro vettura. Ciò significa che i possessori di una Volvo elettrica potranno dare energia all’infrastruttura. Magari quando ci sono problemi di corrente o i prezzi della rete raggiungono il picco giornaliero.

«Desideriamo continuare ad accrescere i vantaggi che il cliente può trarre dalla guida di un’auto Volvo a trazione solo elettrica – ha dichiarato Henrik Green, chief technology officer -. Semplificando il design e l’integrazione delle celle della batteria, possiamo ridurre il peso e massimizzare lo spazio, consentendo al contempo un notevole miglioramento della capacità della batteria, dell’autonomia e dei tempi di ricarica».

Dal 2025, quando introdurrà la sua terza generazione di auto elettriche, Volvo prevede di perfezionare ulteriormente la gamma: il pacco batterie verrà integrato nel pavimento dell’auto, utilizzando la struttura cellulare per aumentare la rigidità complessiva del veicolo e migliorare l’efficienza.

Volvo lavora parallelamente per la sostenibilità

Volvo si impegnerà anche a ridurre progressivamente l’impatto ambientale dell’azienda.

Le celle delle batterie realizzate da Volvo Cars in collaborazione con Northvolt sono pensate per essere prodotte utilizzando il 100% di energia rinnovabile. Perciò attivare una best practice per ridurre ulteriormente l’impronta di carbonio.

Per far questo gli svedesi contano di sfruttare meglio il prezioso materiale in esse contenuto.

Ad esempio, si potrà rigenerare o riutilizzare per lo stoccaggio dei pacchi batterie presso centri autorizzati, così da garantire il riciclo a circuito chiuso di componenti critici, da riutilizzare nelle batterie future. L’azienda parla di approvvigionamento responsabile delle batterie, anche attraverso un maggior ricorso alla tecnologia blockchain.

La Casa sta lavorando anche con altri suoi fornitori affinché possano fare lo stesso entro il 2025.

«Desideriamo offrire ai nostri clienti auto elettriche al 100% e sostenibili, che facilitino la loro vita e la rendano più piacevole», conclude Green . «Attraverso l’innovazione intelligente e la collaborazione con partner chiave possiamo offrire più autonomia, ricarica più veloce e costi inferiori, in tal modo promuovere ulteriormente la diffusione della mobilità elettrica».

Intanto, i risultati semestrali di Volvo Italia lasciano ben sperare. Il dato cumulativo è di 12.582 auto immatricolate.

Si tratta della performance migliore dagli Anni Duemila. La quota di mercato consolidata è pari all’1,41%. A giocare un ruolo determinante è il Suv compatto XC40 (7.800 vetture registrate). Le versioni Recharge (ibride plug in e full electric) rappresentano il 44% delle totale.

Potrebbe interessarti il test drive condotto da un fleet manager sulla tratta Reggio Emilia-Roma alla guida della XC40 full electric.

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