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Una Volvo XC40 elettrica in flotta: viaggio da Reggio Emilia a Roma

Una Volvo XC40 elettrica in flotta vi desta qualche perplessità per compiere viaggi lunghi? Sfatiamo tutte le ansie con chi di parchi auto se ne intende: Alessandro Benoldi dell’ufficio di fleet management di Cedacri ha guidato per 1.258 km, da Reggio Emilia a Roma (ritorno più tour), misurando consumi e praticità del Suv durante una tre giorni di visite nella capitale.

Ci ha aiutati così a sviluppare questo articolo, di un test drive davvero speciale. Partendo dalla fine, spiega: «Il computer di bordo ha evidenziato la media dei consumi della vettura che si attesta sui 23 kW/h ogni 100km al giorno: sono dati ottimali, che garantiscono una buona autonomia anche nelle lunghe tratte con tanta autostrada».

Vediamo nei dettagli alcuni aspetti che riteniamo utili per i fleet manager.

Alessandro, quante soste hai dovuto fare durante il viaggio autostradale?

Benoldi: «Una sola sosta, all’uscita Valdichiana. Diverse app in uso nel mondo elettrico (cita Nextcharge.it, ndr) mi suggerivano due fermate, mentre la vettura stabiliva che avrei avuto la necessità di una sola sosta. Mi sono fidato di lei, ed in effetti alla prima (ed unica) tappa al Valdichiana Outlet Village, la XC40 elettrica aveva ancora il 14% autonomia».

Volvo XC40 elettrica in flotta

Ricarica al Valdichiana Outlet Village

Quanto tempo è durata la sosta per la ricarica?

«40 minuti: a Valdichiana le colonnine sono 4 e tutte Superfast. Dunque ricaricano la vettura sino a 110kW/h (nel mio caso di poco superiore) con un tempo impiegato di 30 minuti per ritornare ad avere l’80% e con altri 10 minuti ho ripristinato energia fino al 90%. Un dettaglio utile: le ricariche sono utilizzabili da tutte le principali vetture elettriche in commercio».

Volvo XC40 elettrica in flotta

La carica all’arrivo a Roma?

«La vettura aveva ancora un’autonomia del 38%. Questo mi ha permesso di poter circolare tutto il giorno senza angosce da ricerca di altre colonnine. La prima sosta romana è stata a Fiumicino, nel pomeriggio mi sono spostato in zona Via Veneto all’hotel. Alla sera ho lasciato la vettura in un parcheggio all’interno del Parking Ludovisi, collegata alla colonnina di ricarica. Per ritrovarla al 100% l’indomani».

Cosa significa avere un’auto elettrica in centro storico?

«Vietare l’accesso ai centri storici delle città alle auto elettriche è come vietarlo alle biciclette. Tutte le amministrazioni comunali ne autorizzano l’ingresso nelle Ztl e a Roma occorre avere un pass. Nella capitale ho potuto visitare in auto i punti di attrazione più popolari: il giardino degli aranci (la magnifica terrazza vista Cupolone), Il Colosseo, i Fori Imperiali e San Giovanni in Laterano, Trinità de Monti, Piazza del Popolo, Piazza Navona, Via del Corso, l’Altare della Patria, Il Campidoglio e infine il Gianicolo e Città del Vaticano».

GUARDA LA PHOTO GALLERY DEL VIAGGIO di ALESSANDRO BENOLDI

  • Ricarica al Valdichiana Outlet Village

La sorpresa a bordo di Volvo XC40 elettrica?

«Il sistema operativo Google di cui Volvo è dotata: l’assistente virtuale fornisce molte informazioni, ad esempio sulla ricerca delle stazioni di ricarica, che si può anche prenotare. Inoltre, creando il profilo personale ho ritrovato le preferenze e i file di musica salvati, fotografie, tutte le applicazioni del mio smartphone sul display, la posta elettronica».

Volvo XC40 elettrica in flotta: un episodio inaspettato?

«A Trastevere, non trovavo un posto per parcheggiare dopo che Google mi aveva riservato un tavolo da Checche Er Carrettiere. Poi, di fronte a Ponte Sisto mi ricordo di un nuovo Parking Giulia, dove ho trovato disponibilità nonostante la segnaletica indicasse il tutto esaurito e la ricarica elettrica era persino gratuita».

Le tappe del ritorno da Roma a Reggio Emilia?

«Le soste sono state due: la prima ancora a Valdichiana e la seconda non richiesta dall’auto, ma con finalità gastronomica a Barberino da Cosimo de Medici. Per dovere di cronaca aggiungo che all’uscita dell’autostrada sono subito presenti due colonnine fast da 50kW/h».

Volvo XC40 elettrica in flotta

Cruscotto: i valori dopo l’itinerario di 1.258 km

L’epilogo di questo viaggio full electric?

«L’itinerario si è concluso sui dolci colli dell’appennino emiliano tra Monte Vangelo e il Santuario di San Luca, dove si apprezzano appieno le doti della guida elettrica: la ripartizione dei pesi (in basso e centrale) fa sì che la vettura risulti veramente piacevole proprio nei percorsi misti».

Confermiamo tutto e lo scriviamo in questo altro test drive: i 408 cavalli della full electric si sentono, ma anche la Phev non delude. Al volante però c’era una giornalista.

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