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Test drive Volvo XC40 elettrica e ibrida con consigli di guida

Il test drive di Volvo XC40 elettrica e ibrida ci offre l’opportunità di motivare, ancora una volta, come la trasformazione di una flotta aziendale incontri nei prodotti elettrificati la soluzione tecnologica perfetta per le imprese oggi. Non solo per i must di abbattimento delle emissioni, anche per la fase di ripresa dei business che segue un anno e mezzo di limitazioni della mobilità.

Il Suv della casa svedese «è il prodotto che ci accompagna nell’avanzata verso una impronta carbon neutral fissata per il 2040, con una tappa intermedia al 2025 quando ridurremo del 40%», argomenta Robert Lonardi, responsabile delle pubbliche relazioni di Volvo Cars Italia.

Test Drive Volvo XC40 elettrica e ibrida a Bologna

Il 50% dell’obiettivo verrà ottenuto con la riduzione delle emissioni allo scarico. L’altra metà dalle attività della Casa e dalla supply chain.

Quindi le due tappe fondamentali di questo percorso sono le vendite di auto elettriche e plug in hybrid: la metà delle une e delle altre entro il 2025. Per arrivare al 2030 quando Volvo venderà solo auto elettriche.

Ma per farlo serve tanta formazione alla guida dei nuovi “gioielli” silenziosi dallo sprint immediato. Ed è proprio quello che abbiamo sperimentato, sui colli bolognesi. Lungo l’impareggiabile via del porticato di San Luca, il sentiero di pellegrinaggio unico al mondo con le sue 666 arcate da Porta Saragozza in Bologna al santuario rosso-arancio sulla collina omonima.

4 chilometri di curve, ben frequentate da trekker, jogger e ciclisti di cui tenere conto alla guida di un’auto che non fa rumore.

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  • Griglia della Volvo XC40 PHEV
    Griglia della Volvo XC40 PHEV
  • La griglia della Volvo XC40 elettrica è differente: non è a listelli perché non c'è la necessità di raffreddare il motore a combustione interna
    La griglia della Volvo XC40 elettrica è differente: non è a listelli perché non c'è la necessità di raffreddare il motore a combustione interna

Sensazioni di guida tra full electric e plug in hybrid

Nonostante l’imponente vettura, la guida è estremamente fluida: merito della coppia immediata che i motori elettrici imprimono sulle ruote. E vi assicuriamo che i 408 CV, nella full electric, si sentono tutti. Il baricentro è più basso della sorella Phev.

Per la plug in hybrid, l’esercizio “di conduzione” è più articolato: si va in elettrico puro per 41-47 km, a seconda dell’allestimento full optional oppure di base.  A tutti gli effetti ci troviamo a bordo di un 4×4 in quanto i due motori (a combustione ed elettrico) agiscono sugli assi differentemente.

Tre le modalità di scelta: hybrid (normale), che visualizza sul display del driver quanta energia stiamo richiedendo con il pedale dell’acceleratore. E anche quanta viene restituita dalle decelerazioni e dalle frenate.

La guida “Pure” è quella che utilizza solo il motore elettrico, a determinate condizioni. Ad esempio la batteria carica, ideale per i tragitti urbani. Ma attenzione: il motore a scoppio è sempre pronto a intervenire se la trazione lo richiede, se si viaggia sopra i 125 kmh, se la temperatura esterna è troppo bassa. Anche il climatizzatore va in modalità “Eco” con questa guida.

Infine, con l’impostazione Power la Volvo XC40 Phev dà una risposta più elevata all’accelerazione. Un “boost”, di fatto, dell’andatura, con sospensioni più rigide, cambi di marcia veloci, insomma un feeling sportivo grazie alla potenza combinata dei motori elettrici e a combustione.

La funzione HOLD

Una evoluzione intelligente dell’elettrificazione è rappresentata dalla funzionalità Hold.

Selezionandola, la Volvo XC40 plug in hybrid “congela” lo stato attuale di carica della batteria. «Se un incidente ci rallenta, l’auto ricalcola i consumi e l’impiego della batteria. Quando ne ha necessità recupera l’energia in frenata o in rilascio. Il che implica che se c’è coda in autostrada e l’auto normalmente andrebbe a benzina, con questa impostazione si gestisce da sé», spiegano da Volvo.

Guarda la video intervista a Michele Crisci, presidente di Volvo Italia

 I consumi di Volvo XC40 PHEV

Come ha spiegato Michele Crisci, presidente di Volvo Italia, oggi le auto plug in hybrid rappresentano la risposta più immediata per cominciare a trasformare il parco auto aziendale, in un’ottica di decisa riduzione dei consumi.

A tal proposito, Volvo ha dimostrato che a batteria scarica la XC40 T5 hybrid  percorre 6/l per 100 km, mentre a batteria carica consuma 1,6 litri con 100 km. Confrontandola con la versione turbodiesel D3, i consumi passano a 7,6 L perché la vettura non recupera mai energia  nelle decelerazioni.

Le prove su mille chilometri di viaggio dimostrano che la diesel rimane pressoché sugli stessi valori, invece la Phev a batteria scarica si è ferma sui 7,2-7,3 litri. Con una guida più fluida, i consumi scendono a 6,4 litri ogni 100 km. Questo significa che dobbiamo darle la possibilità di ricaricarsi appena possibile.

Oggi il 38% del totale delle vendite totali Volvo è dato da prodotti plug in hybrid.

Consigli per guidare un’auto plug in hybrid

Ciò detto, ecco i consigli per una perfetta guida a bordo di una plug in hybrid:

Adottare una guida fluida: no accelerazioni, né frenate brusche, sollevare il piede dall’accelerazione se si vede il semaforo rosso in lontananza;

Anticipare le situazioni;

Favorire lunghe decelerazioni;

Sfruttare la coppia (molto elevata) costante del motore elettrico.

Spiega Volvo: «La consapevolezza di queste conoscenze rappresenta il cuore del successo della trasformazione della flotta».

Sai che Volvo XC40 è stata vincitrice a MissionFleet Awards 2019?

Ricaricare la batteria della Volvo Xc40 elettrica: quando e quanto?

E’ importante conoscere alcuni accorgimenti per gestire un Suv elettrico.

Con Volvo lo facciamo anche dallo smartphone, presto con un nuovo sistema operativo. E quando in corrente alternata (a casa, ad esempio) impostiamo i limiti di energia cui attingere e quanta batteria vogliamo ricaricata.

Per i lunghi viaggi, il consiglio è di non caricare oltre il 90% per evitare il surriscaldamento della batteria e la dispersione di energia.

Il tempo per ricaricare al 100% lo possiamo utilizzare guidando per arrivare alla prossima colonnina. Ripristinare l’autonomia tra l’80 e il 90% conviene in termini di rapporto tempo/km percorsi. Infatti, per portare la batteria dal 90 al 100% è richiesto il 50% del tempo necessario all’intera ricarica.

Inoltre, evitare di raggiungere il 100% non stressa il pacco batterie con le temperature generate.

App e aggiornamenti dei software

L’app di Volvo si chiama “On Call” ed è importante per preparare l’auto a partire con la batteria alla temperatura giusta, cioè 35 gradi. Tutto ciò che di elettrico c’è a bordo accede alla batteria agli ioni di litio. Invece, il condizionamento è a pompa di calore e non sfrutta le batterie.

Gli aggiornamenti del sistema operativo dell’auto, quindi anche la centralina a motore, arrivano over the air (Ota): una notifica sul display chiederà quando siamo pronti a downlodare. L’auto è inaccessibile al momento dell’installazione ed è meglio sia attaccata alla corrente perché deve avere almeno il 40% di carica.

Il programma di assistenza della XC40 full electric prevede visite in officina ogni 30Kmila chilometri, e ogni due anni.

Approfondisci sulla leadership nel mercato del noleggio a lungo termine per le flotte aziendali.

Rendering della stazione fast charge in Volvo Studio a Milano

Consigli di guida elettrica

Anche in questo caso è consigliata una guida fluida e accelerare in modo progressivo senza affondare il piede. E’ saggio sfruttare la coppia costante del motore elettrico.

Delle due modalità di guida in elettrico che si impostano dal display, l’one pedal drive utilizza l’accelerazione anche per frenare. Questa funzionalità rallenta il veicolo con la forza rigenerativa: quando si attiva la batteria si ricarica al massimo.

Si utilizza in città con traffico intenso, in montagna e nelle lunghe discese, dove il freno a motore ricarica la batteria agli ioni di litio.

Infine, all’assistente Google di bordo si chiede l’autonomia residua di percorrenza. Sul display, invece, l’indicatore si riferisce all’energia utilizzata, quella generata dai motori elettrici.

Recharge highways: le stazioni di ricarica FAST

«La sfida per gli incorruttibili del motore a combustione? Non è l’ansia di ricarica, ma accettare che l’auto calcola meglio del driver», conclude Gianluca Fabbri, press office di Volvo Italia.

Nel frattempo, la Casa realizzerà 30 stazioni fast charge da 175 kW nei concessionari che si trovano strategicamente vicino agli assi stradali. L’operazione si completerà nella primavera 2022. Saranno aperte a tutti e una si troverà nei pressi di volvo Studio a Milano.

Le stazioni sono prodotte da Delta e ricaricano due vetture in 30 minuti.

Scopri i “break” in jazz di Volvo Studio a Milano.

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