buoni carburante 2022

Buoni carburante 2022 per dipendenti di aziende private

Per tutto il 2022, i buoni carburante per un controvalore di 200 euro non concorrono alla formazione del reddito. Questo grazie a una misura per supportare i dipendenti aziendali, contenuta nel “decreto Ucraina”. Lo stesso che ha rideterminato le accise su benzina e gasolio, tagliandole di 25 centesimi per 30 giorni dalla pubblicazione della Legge.

Nella Gazzetta Ufficiale dal 21 marzo, il decreto legge 21/2022 ha dunque introdotto anche aiuti per sostenere le imprese e il lavoro, con l’intenzione rivolta alle società di gas ed energia che con la crisi russo-ucraina si vedono colpite nel business.

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Buoni carburante 2022: chi può usufruirne?

Il datore di lavoro può quindi riconoscere ai dipendenti buoni benzina o titoli similari per 200 euro in qualità di fringe benefit. E questi vanno a sommarsi ai 258,23 euro di spesa per beni e servizi stabilita dall’articolo 51 comma 3 del Testo Unico sulle imposte dei redditi da lavoro dipendente.

Come noto, quest’ultimo è il valore di fringe benfit massimo all’anno per ciascun lavoratore, senza andare a formare reddito da lavoro. Quello che va a formare i servizi di welfare aziendale.

Perciò, con i 200 euro di fringe benefit da spendere solo in buoni carburante, per il 2022 i dipendenti possono percepire in tutto 458,23 euro: 258,23 (Tuir) + 200 (Decreto Ucraina). Senza che questi importi siano imponibili fiscalmente né previdenzialmente.

Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate è stata interpellata per chiarimenti in merito.

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Bonus benzina 2022 come funziona?

Anzitutto è bene sapere che i buoni carburante 2022 valgono solo per i datori di lavoro privati.

Le due tipologie di fringe benefit vanno indicate in maniera distinta in busta paga:

  • Buoni carburante 2022 erogati ai sensi dell’art. 2 del DL 21/2022
  • Buoni benzina erogati ai sensi dell’Art. 51, comma 3 del Tuir

Infine, i commercialisti esperti fanno sapere che l’erogazione fino a 258,23 non vale per chi ha altri benefit aziendali, come l’auto in assegnazione a uso promiscuo.

Per usufruirne, il lavoratore non deve presentare alcuna dichiarazione: è l’impresa che decide se distribuire i buoni carburante 2022.

Decreto carburante 2022 in Gazzetta Ufficiale

Il DL 21/2022 è quello che contempla la nuova misura di sostegno alle imprese sui buoni carburante 2022.

La norma è subito contenuta nel Titolo 1 e spiega:

  1. Per l’anno 2022, l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell’articolo 51, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in 9,9 milioni di euro per l’anno 2022 e 0,9 milioni di euro per l’anno 2023 si provvede ai sensi dell’articolo 38.

Questo secondo punto chiarisce la messa a budget della misura da parte del bilancio statale.

DOMANDE E RISPOSTE – BUONI CARBURANTE 2022

Chi lo paga?

E’ il datore di lavoro che concede gratuitamente i buoni carburante ai dipendenti per l’anno 2022. Oltre la somma di 200 euro per ciascun lavoratore, l’importo concorre a formare reddito da lavoro dipendente. Sotto questa soglia no, in base alla legge del 21 marzo 2022.

L’erogazione è su base volontaria. L’impresa decide se e quale importo erogare.

Io dipendente, devo spendere il buono entro il 2022?

L’erogazione deve avvenire entro il 31 dicembre 2022, da parte dell’azienda che eroga il benefit. Mentre il lavoratore può consumarlo anche oltre. Resta da controllare la data impressa sul voucher stesso, in caso abbia una scadenza.

Bonus benzina 2022: come richiederlo online?

Non si tratta di un incentivo per cui si deve attuare una procedura online, come invece accade con gli ecobonus dell’automotive, ad esempio.

Bonus benzina 2022: differenza tra dipendenti pubblici e privati

La norma dei buoni carburante limitatamente al 2022 parla esplicitamente di “imprese private”, in conseguenza dell’incremento dei prezzi di benzina, gasolio e altri carburanti.

Ne beneficiano solo i dipendenti. Non ne hanno diritto i collaboratori. Né stagisti o amministratori.

Come si indica in busta paga il bonus carburante 2022?

L’erogazione da parte del datore di lavoro deve avvenire singolarmente, rispetto all’altro contributo di 258,23 euro dell’articolo 51 comma 3 del Tuir.

Non deve esserci un cumulo tra le due agevolazioni, con l’utilizzo di un’unica voce paga.

Su questo punto è attesa una delucidazione dall’Agenzia delle Entrate.

Quanto costa all’azienda acquistare i buoni carburante da erogare ai dipendenti gratuitamente?

All’impresa non si applicano tasse né contributi da versare. Come per i fringe benefit da 258,23 euro. Quindi i 200 euro di acquisto sono deducibili interamente dal reddito d’impresa.

[Consulta il testo di Legge nella Gazzetta Ufficiale]