GWM estende la propria offerta al mercato italiano e, ovviamente, anche alle flotte. Lo fa con una gradualità che nasconde un potenziale elevato, senza nulla da invidiare ad altri colossi cinesi diventati noti negli ultimi anni, anzi.
Per presentare i due modelli più importanti di questa fase, H7 e Tank 300, la casa ha organizzato sul lago un’attività stampa che non è da tutti: una settimana intera, per mostrare una potenza tecnica e produttiva che spazia su alimentazioni diverse e su un utilizzo non solo urbano, come per la maggior parte dei SUV, ma anche da vero fuoristrada. Qui ci occupiamo di H7; del Tank 300 parleremo a parte.
Nuovi modelli GWM per l’Italia
GWM (Great Wall Motor) ha annunciato l’avvio delle attività in Italia il 16 aprile 2026, con una filiale diretta, e ha iniziato a vendere a luglio con ORA 5, proposta da 21.990 euro. H7 è il secondo modello commercializzato; seguiranno Tank 300 (listino da ottobre, consegne da novembre) e Jolion Max (a dicembre). L’obiettivo dichiarato è portare la gamma italiana a dieci modelli entro il 2027, con pick-up e van premium previsti l’anno prossimo e il Wey G9 sul fronte premium.
Chi arriva non è un debuttante. GWM è un costruttore indipendente, il primo produttore cinese di SUV e pick-up: nel 2025 ha venduto 1,32 milioni di veicoli, di cui oltre 500.000 fuori dalla Cina, è presente in oltre 170 Paesi e conta 13 stabilimenti e 9 centri di ricerca e sviluppo. La sede europea è a Eindhoven, il Centro Tecnico e lo Studio di Design sono a Monaco di Baviera. Sul piano della rete, la casa parla di una sessantina di punti vendita e assistenza, con un obiettivo di 110 nel 2027. In Europa e Italia non mancano ricambi, con attenzione particolare alla carrozzeria e poi anche la formazione per i riparatori autorizzati, messi a contatto e anche alla guida, dei mezzi GWM.

Il segmento SUV di H7
H7 entra nel segmento dei SUV tra 4,5 e 4,8 metri, in crescita costante e sempre più elettrificato: in Italia gli ibridi senza spina pesano per il 46% del mix, i plug-in per il 24% e in aumento, mentre i motori termici calano.
È anche il segmento in cui i marchi cinesi hanno trovato l’accoglienza migliore, con il 18% di quota nell’anno mobile a giugno 2026 (dati JATO Dynamics). La scelta di GWM è coprire con un’unica carrozzeria tutte e tre le alimentazioni.
Design e abitacolo: robusto fuori, curato dentro
H7 è lungo 4,68 metri (box posteriore incluso), largo 1,95 e alto 1,84, con 210 mm di altezza da terra e un passo di 2,74 metri.
Il look è squadrato e robusto, con protezioni laterali, passaruota neri e portellone ad apertura laterale, ma resta abbastanza urbano da non sembrare fuori posto in città. Per l’Italia la ruota di scorta sul portellone è stata sostituita con un singolare box da 21,3 litri: un adattamento pensato per i nostri gusti e per un uso prevalentemente stradale.
Dentro la linea è squadrata ma senza esagerare. Ci hanno colpito la cura dei rivestimenti, la morbidezza dei materiali e lo spazio: il bagagliaio parte da 341 litri e arriva a 1.404 con i sedili reclinati, valori identici su tutte le motorizzazioni. Il quadro strumenti è da 12,3″ e il display centrale da 15,6″: ben fatto e ricco di funzioni, alcune di stampo simile a quanto visto su alcune Bev (anche Tesla), ma con il vantaggio di aver mantenuto i pulsanti fisici per molte funzioni pratiche.
Di serie ci sono Android Auto e Apple CarPlay wireless, tetto panoramico apribile, sedili in pelle sintetica e clima bi-zona; il livello Premium aggiunge head-up display, sedili anteriori riscaldati e ventilati e volante riscaldato. Sull’infotainment torneremo più nel dettaglio nei test successivi.

Quattro motorizzazioni per GMW H7
La differenza con altri carmaler sta nella varietà tecnica di motori e trazione, anche integrale “vera”. Ecco le quattro opzioni disponibili in arrivo:
- Hybrid Hi2 (247 CV, trazione anteriore). Il full hybrid che non si ricarica: 1.5 turbo ciclo Miller da 110 kW abbinato a un motore elettrico da 130 kW. In città il termico lavora anche da generatore; in autostrada, in presa diretta, mentre l’elettrico viene scollegato meccanicamente per ridurre le perdite. I consumi sono 6,5 l/100 km e 147 g/km di CO2 (WLTP).
- Plug-in Hi2 (326 CV, trazione anteriore). Stessa architettura, con grande batteria LFP da 33,7 kWh e fino a 150 km di autonomia elettrica WLTP; Il consumo dichiarato scende a 1,5 l/100 km e 33 g/km di CO2. È la versione che interessa di più alle flotte, e l’unica proposta anche in allestimento Business.
- Plug-in Hi4 (435 CV, trazione integrale). Al vertice della gamma e debutto europeo del sistema: 1.5 turbo più due motori elettrici, uno per asse (80 kW all’anteriore, 150 kW al posteriore), per 320 kW e 670 Nm complessivi. Da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi, 129 km in elettrico, 2,2 l/100 km e 51 g/km. Dell’Hi4 di GWM e della sua trazione integrale ibrida scriviamo in un approfondimento dedicato.
- Benzina 2.0T 4WD (215 CV). Per chi non vuole elettrificazione: 2.0 turbo con cambio a doppia frizione a nove rapporti e trazione integrale con differenziale posteriore a bloccaggio elettronico. Consumo di 9,6 l/100 km, 216 g/km e la capacità di traino più alta della gamma, 2.300 kg frenati.
Le due plug-in condividono la medesima batteria, con ricarica in corrente alternata a 6,6 kW (dal 15 al 100% in circa 6,1 ore) e in corrente continua fino a 85 kW (dal 30 all’80% in circa 18,6 minuti), e hanno di serie la funzione V2L e la presa a 220 V. Attenzione: Benzina e Plug-in sono ancora in corso di omologazione, quindi i dati potrebbero variare.
GWM H7 Hi2 su strada
L’abitacolo si vive bene, pratico, spazioso, con i sistemi di bordo ricchi di contenuti e di coreografie. L’assetto è orientato al comfort: morbido, e lo si avverte nelle frenate più decise o a velocità sostenute su asfalto, ma la vettura resta corposa oltre che confortevole e adeguata all’uso medio.
La messa a punto per le strade europee non è casuale: GWM ha lavorato con la società di ingegneria motorsport Racing Syn su sospensioni, barre stabilizzatrici e taratura degli ADAS, con tanti test in Europa per il fine tuning.
Per la sicurezza, sono oltre 20 i sistemi di assistenza alla guida di serie (per entrambi gli allestimenti) con guida assistita di livello 2, videocamera a 540° con «chassis trasparente», frenata automatica di emergenza anche agli incroci, monitoraggio di conducente e occupanti e rilevamento di bambini lasciati a bordo. Siamo sul giusto livello, dovuto oggi con una scocca dove oltre il 70% di acciai è “alto resistenziale”.

Prezzi sul mercato Italia e interesse nelle flotte
H7 è il primo modello GWM davvero pensato anche per il mondo aziendale. Il Business, dedicato alle flotte, è abbinato alla Plug-in Hi2: 41.490 euro chiavi in mano (a cui possono seguire promozioni del caso e personalizzazione dei canoni), 150 km di autonomia elettrica dichiarata e appena 33 g/km di CO2, un valore che nelle flotte pesa sul calcolo del fringe benefit. Alle spalle dell’offerta c’è una garanzia di 7 anni o 150.000 km, che salgono a 8 anni o 160.000 km per la batteria.
Può certo piacere lo stile esterno, non troppo comune oggi, la buona cura degli interni ed il lavoro di adattamento fatto per l’Italia, con prezzi netti che sono più vicini alle esigenze di molti. Resta da misurare la sostanza su strada e l’azione della rete, che inizia ora a crescere, ma la dotazione di serie, le motorizzazioni a spina e gli oneri di ingresso, fanno di H7 un modello da tenere d’occhio per chi seleziona vetture per le flotte.
Prezzi GWM H7 in Italia
Il listino prezzi in vigore vede cifre chiavi in mano a partire da 37mila euro, come da tabella che segue.
| Allestimento | Trazione | Potenza | Autonomia EV | Prezzo chiavi in mano |
|---|---|---|---|---|
| Premium Hybrid Hi2 | 2WD | 247 CV | – | 37.000 € |
| Premium Benzina 2.0T 4WD | 4WD | 215 CV | – | 39.500 € |
| Business Plug-in Hi2 | 2WD | 326 CV | 150 km | 41.490 € |
| Premium Plug-in Hi2 | 2WD | 326 CV | 150 km | 43.490 € |
| Premium Plug-in Hi4 | 4WD | 435 CV | 129 km | 46.000 € |
In lancio la Hybrid Hi2 è però spinto da una promozione, che parte da 29.990 euro, al netto di messa su strada e IPT, in caso di permuta o rottamazione. Le vernici metallizzate Nero Abissale, Grigio Roccia e Verde Boreale costano 750 euro, il Grigio Matt (dal 2027) 1.000; il Bianco Ghiaccio è senza sovrapprezzo.
Ultima, importante cosa, per le flotte: GWM è partner del nostro workshop romano su fleet e travel management del 20 ottobre












