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Lexus a Ginevra con 3 nuove auto e specchietti retrovisori virtuali

Lexus a Ginevra presenterà 3 anteprime europee. Si passa da una concept car a un’auto elettrica per finire con una decappottabile di alta gamma.

Nelle presentazioni del 3 e del 4 marzo, il costruttore giapponese lancerà la concept LF-30 Electrified, una vetrina per il design avanzato e la tecnologia che Lexus immagina per l’elettrificazione futura del suo marchio. Auto elettriche che – sottolineano dal quartier generale di Nagoya – trasformeranno il piacere di guida.

La strategia “Lexus Electrified”, infatti, mira a fornire scelta, convenienza ed emozioni ai consumatori che sono pronti a superare i tradizionali propulsori. Autonomia prevista: 500 km. E possibilità di ricarica in modalità wi-fi.

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Lexus a Ginevra: allo stand anche auto elettrica e auto convertible

Lexus sarà a Ginevra anche con la Ux 300e, primo veicolo elettrico a batteria di Lexus e primo modello della gamma ‘Lexus Electrified’. E’ la versione a emissioni zero del crossover urbano compatto Ux. In questo caso, l’autonomia è di 400 km mentre la batteria è ricaricabile per l’80% in 50 minuti.

A queste due auto a emissioni zero si aggiunge la nuova Lexus LC 500 Convertibile che affianca la LC Coupé. Anche in questo caso, il prodotto sarà di alta gamma progettato “per esprimere la visione di Ultimate Beauty e caratterizzata dall’attenzione ai dettagli propria di Lexus”, così recita una nota del gruppo Toyota. Sotto il cofano un motore V8 da 5 litri aspirato, accoppiato alla trasmissione automatica Direct Shift a 10 rapporti.

Lexus a Ginevra sarà presente allo stand 4211 nel padiglione 4 del Palaexpo.

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Lexus a Ginevra con gli specchietti retrovisori virtuali

Al Salone dell’auto di Ginevra, il marchio punterà anche sulla tecnologia. E lo farà introducendo in Europa gli specchietti retrovisori esterni virtuali nella berlina ibrida Es 300h, che in Italia saranno disponibili a partire da ottobre 2020.

Presentato inizialmente in Giappone nel 2018, il sistema sostituisce gli specchi retrovisori convenzionali con telecamere esterne compatte, ad alta risoluzione e collegate a monitor interni. Questi offrono una visione migliorata dell’area retrostante e a fianco del veicolo in tutte le condizioni di guida. Elemento chiave: riduce o addirittura elimina i punti ciechi del conducente e dà un angolo di visione allargato quando la vettura gira o fa retromarcia.

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Questi specchietti consentono di controllare l’area intorno all’auto con meno movimenti della testa. I due monitor a colori da 5 pollici sono alla base dei montanti anteriori, giusto all’altezza del retrovisore (vedi foto in basso), in modo che rientrino nella visuale intuitiva del conducente.

Le telecamere, invece, sono in alloggiamenti sottili che seguono le linee dell’auto. Essendo più piccoli dei normali specchietti retrovisori esterni, riducono il rumore del vento e ostacolano di meno la vista diagonale del conducente.

Le unità sono dotate di riscaldatori che evitano che la telecamera si congeli o si appanni. Chi è al volante può attivare lo sbrinatore utilizzando un interruttore sul cruscotto. C’è poi un sensore di luminosità che riduce in automatico l’abbagliamento dei fari dei veicoli che seguono durante la guida notturna.

Quando il guidatore utilizza gli indicatori di direzione o inserisce la retromarcia, i monitor degli specchietti virtuali mostrano in automatico una visuale estesa dell’area a fianco e dietro la macchina, eliminando punti ciechi.

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Lexus a Ginevra

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