L’agenzia Ellisse porta A2A tra i bolidi della Mille Miglia

  

Condividere i risultati ottenuti nel 2020 e presentare il nuovo piano strategico con la trasformazione da multiutility fornitrice di servizi a life company. Una impresa che si prende cura delle persone. Sono questi gli obiettivi con i quali a fine gennaio la società dei settori ambiente ed energia A2a ha riunito virtualmente 180 agenti.

L’agenzia Ellisse al museo con A2A

L’evento ibrido è stato progettato e organizzato dalla bresciana agenzia Ellisse, attiva sul mercato dal 1993. Il concept portante è stato il mondo dei motori con i suoi valori di riferimento: determinazione e preparazione, ma anche coraggio, ambizione e spirito di squadra.

agenzia Ellisse il set dell'evento ibrido per A2A

Il set dedicato all’evento è stato allestito tra i bolidi d’epoca del Museo Mille Miglia di Brescia.

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Una formazione da Cavallino Rampante

Sotto la conduzione della giornalista sportiva di Sky specializzata in Formula1, Federica Masolin, si sono alternati i vertici dell’azienda.

Accompagnati da video e slide di presentazione, i manager hanno condiviso con gli agenti collegati online il piano strategico e gli obiettivi per il futuro. Oltre alla parte istituzionale, l’evento ha previsto anche una sessione formativa legata al tema dei motori.

agenzia Ellisse

Luigi Mazzola, per anni ingegnere in Ferrari. ha condotto la parte formativa dell’evento

A motivare gli agenti e stimolarne lo spirito di squadra è stato lo speaker motivazionale, performance coach e trainer aziendale Luigi Mazzola, per anni ingegnere in Ferrari.

Per festeggiare i successi ottenuti nel 2020 grazie al lavoro di squadra, l’appuntamento si è concluso con un brindisi di bollicine Franciacorta. Un brindisi reale, nonostante la distanza, perché tutto il team aveva ricevuto a casa un “kit di festeggiamento” completo di bottiglia da stappare in contemporanea.

Emozionare per essere ricordati

agenzia Ellisse

Elena Pagani, presidente di Ellisse

Come racconta Elena Pagani, presidente di Ellisse: «Per noi organizzare un evento significa creare un progetto di comunicazione. Che sia in linea con il brand del nostro cliente e che gli permetta di veicolare i messaggi che vuole al target definito. Ma che sia anche in grado di parlare con la parte emotiva dei partecipanti, perché emozionare significa essere ricordati, entrare in profondità».

Il digital accorcia le distanze ma non porta sentimento

Crede che il digitale sia uno strumento che rimarrà anche quando si tornerà a organizzare eventi dal vivo?

«L’evento digitale ci ha consentito di lavorare comunque, rinunciando al contatto fisico a favore della tutela della salute di tutti. Siamo ormai diventati tutti talmente bravi a operare virtualmente che non rinunceremo in futuro a questa opportunità».

Continua Pagani: «Il digital potrà sempre essere un valido supporto perché “accorcia le distanze” favorendo la partecipazione di realtà anche molto lontane, supera i limiti di capienza degli spazi fisici e riduce inevitabilmente i costi. Ma, anche con accorgimenti particolari come il brindisi in contemporanea proposto per A2a, non potrà soppiantare l’emozione e l’energia generata dall’incontro fisico fra le persone».

«Abbiamo bisogno di interagire, di guardarci negli occhi, di stringere le mani. Gli esseri umani sono animali sociali, non solamente social».

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