eventi virtuali

I macro trend per il 2024 degli eventi virtuali

Il mercato globale degli eventi virtuali crescerà a un tasso di crescita annuo del 18,8% sino al 2030. I trend vedono l'utilizzo dei dati per eventi tailor made e la creazione di esperienze personalizzate

Gli eventi virtuali sono ormai parte integrante delle strategie di marketing e vendite delle imprese. Chiaramente non sostituiscono gli eventi dal vivo come durante la pandemia ma si integrano con questi per raggiungere gli obiettivi aziendali.

Secondo la società di ricerca Grand View Research il mercato globale degli eventi virtuali crescerà a un tasso di crescita annuo del 18,8% sino al 2030. Raggiungerà un valore di 262,52 miliardi di dollari.

E queste sono le tendenze degli eventi virtuali secondo On-air by IDX, società di tecnologia per eventi ibridi che lo scorso anno ha prodotto poco meno di 1.000 eventi.

Attenzione alla sostenibilità negli eventi virtuali

Passare dall’evento di persona a quello virtuale o ibrido riduce i viaggi, il che è positivo anche per i budget, e fa risparmiare tempo. Gli eventi virtuali offrono l’opportunità di ridurre l’impronta di carbonio del settore.

Ma, attenzione, non tutte le piattaforme mirano a essere carbon neutral.

Il futuro degli eventi virtuali darà priorità alla sostenibilità attraverso pratiche ecocompatibili come la compensazione delle emissioni di carbonio.

Per esempio, Patagonia utilizza piattaforme alimentate da energia rinnovabile per ospitare i propri eventi virtuali, riducendo al minimo l’impronta di carbonio dell’infrastruttura online.

Invece Unilever, come molte aziende, rende le registrazioni degli eventi prontamente disponibili su richiesta, riducendo la necessità di più sessioni live e il relativo fabbisogno energetico.

Inoltre Unilever rende green i propri eventi virtuali ottimizzando le risoluzioni video, riducendo al minimo la grafica e concentrandosi su contenuti pertinenti per ridurre l’utilizzo dei dati e il consumo energetico.

Maggiore personalizzazione

Il 2024 è l’anno in cui Google limiterà completamente l’uso dei cookie di terze parti, costringendo le aziende a utilizzare solo i dati di prima parte per creare esperienze più personalizzate.

Questa tendenza più ampia verso la personalizzazione si riflette negli eventi virtuali. Ad esempio, i partecipanti potrebbero ricevere consigli più personalizzati per sessioni o opportunità di networking in base ai loro interessi e preferenze.

Salesforce organizza la sua conferenza annuale Dreamforce come un evento ibrido, combinando esperienze di persona e virtuali.

Gli organizzatori di eventi utilizzano i dati per creare esperienze personalizzate per i partecipanti, offrendo un evento coinvolgente che soddisfa gli interessi e le preferenze di ciascun partecipante.

La piattaforma virtuale di Salesforce è dotata di un motore di consigli personalizzati basato sull’intelligenza artificiale che utilizza i dati dei partecipanti per suggerire sessioni, workshop e opportunità di networking pertinenti.

I partecipanti possono anche personalizzare la propria esperienza creando un programma in base alle proprie preferenze e interessi.

I dati come risorsa per eventi su misura

Gli eventi virtuali generano grandi quantità di dati e gli organizzatori di eventi dovranno iniziare a utilizzarli per ottimizzare gli eventi futuri.

Sono disponibili analisi per ottenere informazioni dettagliate sul comportamento, le preferenze e il coinvolgimento dei partecipanti, consentendo agli organizzatori di eventi di prendere decisioni basate sui dati per gli eventi futuri.

Ad esempio, alla conferenza annuale Think di IBM gli organizzatori dell’evento hanno fatto esattamente questo.

La piattaforma virtuale di IBM presenta strumenti avanzati di analisi dei dati che monitorano il coinvolgimento dei partecipanti, fornendo agli organizzatori di eventi approfondimenti sulle preferenze e sugli interessi dei partecipanti.

 

Foto di Libby Penner su Unsplash

Lascia un commento

*