Teatri aperti e sale congressi chiuse: la rabbia degli operatori del Mice

  

Cinema e teatri aperti e sale e spazi per congressi ed eventi ancora chiusi. È questa la grave e incomprensibile incongruenza del Dpcm del 2 marzo: rimarrà in vigore sino al 6 aprile, leggilo qui. In base al decreto, infatti, a partire dal 27 marzo cinema e teatri potranno riaprire. La ripartenza avverrà non solo nelle “regioni bianche”, ma anche in quelle gialle. I posti a sedere dovranno essere preassegnati. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto. 200 al chiuso per ogni sala.

Teatri aperti: il Dpcm discrimina il Mice

Se cinema e teatri possono riaprire. perché non possano farlo le sedi per eventi e congressi? È questa la denuncia di Italialive, il manifesto che riunisce le associazioni del comparto.

«Il nuovo Dpcm del 2 marzo mette ancora lo stop a congressi ed eventi, persino nelle zone bianche. Siamo di fronte a una vera e propria discriminazione che non ci vedrà stare in silenzio», esordisce Salvatore Sagone, presidente del Club degli eventi e della Live communication, portavoce nei rapporti con i media di Italialive.

Teatri aperti

Salvatore Sagone, presidente del Club degli eventi e della Live Communication e portavoce nei rapporti con i media di Italialive

Continua: «Associare ancora una volta il termine ‘assembramenti’ a congressi, convegni ed eventi dimostra la mancata conoscenza del modus operandi e della professionalità del nostro settore. Parliamo di eventi statici, dove ogni partecipante è preventivamente registrato e dove fior fiore di professionisti adottano misure di sicurezza, che vanno ben oltre quelle previste dal Dpcm per l’apertura di teatri e cinema».

La meeting industry è esasperata

«Siamo perfettamente consapevoli dell’impegno e delle difficoltà del Governo nel gestire una situazione sanitaria in divenire, ma siamo davvero esasperati», aggiunge Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi & eventi e portavoce dei rapporti istituzionali e politici di Italialive.

«Nonostante i positivi confronti con i rappresentanti del nuovo Governo ecco che un nuovo Dpcm sembra farsi beffe di migliaia di imprese e professionisti che da un anno sono sostanzialmente fermi e senza lavoro».

«Permetterci di riaprire, pur con limitazioni numeriche, sarebbe stato un segnale di attenzione che non ci avrebbe certo permesso di ripartire, ma avrebbe dato un messaggio di speranza a un settore che rischia il default e che non ha ancora ricevuto i sostegni promessi».

L’Italia non investe nell’event industry

«Siamo sconcertati nel constatare quanto l’Italia sia il Paese che, nell’emergenza Covid19, non stia dando pressoché alcun supporto a un settore fondamentale per la promozione del made in Italy, per la ripresa del turismo, per lo sviluppo di innovazione e per la formazione del personale sanitario, mai come oggi urgente e indispensabile», conclude Albarelli.

Teatri aperti

Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi e portavoce dei rapporti istituzionali e politici di Italialive

Le richieste al Governo

La crisi dovuta alla pandemia sta letteralmente bruciando un comparto che genera un volume di affari di 65,5 miliardi. Ha un impatto diretto sul Pil di 36,2 miliardi e dà lavoro a oltre 570.000 persone.

Per impedire il fallimento delle imprese, il Mice ha urgente bisogno di: ristori a fondo perduto e ammortizzatori sociali estesi almeno sino al 30 settembre.

I ristori per le imprese e i liberi professionisti della filiera non devono essere assegnati considerando i codici Ateco, ma la perdita di fatturato

E sempre in merito ai ristori, è fondamentale il superamento del limite di 5 milioni di fatturato. Il limite, infatti, esclude gran parte delle aziende a maggior densità di lavoro e a maggiore capacità di indotto.

Italialive: chi ne fa parte

Italialive è un’aggregazione di associazioni sorta per far fronte all’emergenza causata dalla pandemia.

Ne fanno parte: Association of destination management executives international-Admei, Alleanza cooperative italiane (cultura, turismo, comunicazione), Associazione internazionale interpreti di conferenza in Italia-Aiic, Associazione nazionale banqueting e catering-Anbc, Club degli eventi e della Live communication, Convention bureau Italia-CBI, Federcongressi & eventi, Filiera degli eventi unita-Feu, Federazione relazioni pubbliche italiana-Ferpi, Italian committee, meeting professionals international Italia chapter-Mpi, Society for incentive travel excellence – Italy chapter-Site e Aziende della comunicazione unite-Una.

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