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Stop alla penale di cambio volo con il gruppo Lufthansa

Addio alla penale cambio volo per le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa. Le 4 aerolinee hanno eliminato i costi di re-booking fino alla fine di dicembre 2020. Antesignana delle policy più flessibili spinte dal lockdown (ve lo scrivevamo qui), la società tedesca ribadisce la volontà di spronare la ripresa dei viaggi d’affari e non solo. Lo diceva anche una ricerca di Cartrawler che la cancellazione delle penali per il cambio o la cancellazione dei biglietti si sarebbe consolidata.

Detto, fatto: Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines e Brussels Airlines modificano la struttura tariffaria. Dopo che già in primavera, il gruppo aveva reso possibile un solo cambio gratuito.

Penale cambio volo Lufthansa: annullata

«Con effetto immediato, tutte le tariffe possono essere ri-prenotate gratuitamente più volte, inclusa la tariffa più bassa senza bagaglio in stiva», spiega una nota.

Il nuovo regolamento si applica in tutto il mondo a tutte le nuove prenotazioni su rotte a breve, medio e lungo raggio.

Anche la catena alberghiera di lusso Mandarin Oriental ha annullato le penali di cancellazione per gli eventi.

Tamponi in aeroporto a Monaco e Francoforte

Inoltre, le compagnie aeree informano che negli aeroporti di Francoforte e Monaco di Baviera è possibile eseguire i test per il Covid-19 «con feedback a breve termine per i voli all’estero o per un soggiorno in Germania, al fine di evitare la quarantena».

I centri di prelievo sono gestiti da aziende partner.

Scopri dove fare i tamponi Pcr in aeroporto in Italia.

Il pacchetto di stabilizzazione

Dall’inizio di luglio, il Gruppo ha ricevuto 2,3 miliardi di euro attraverso un pacchetto di stabilizzazione governativo (Wirtschaftsstabilisierungsfonds-WSF).

A seguito dell’aumento di capitale, con cui il Wsf ha acquisito una partecipazione del 20% del capitale sociale della società, è stata messa a disposizione una cassa di circa 300 milioni di euro.

Il rilascio della prima parte del prestito della Kfw (istituto di credito per la ricostruzione) ha contribuito con un miliardo di euro. In più, l’istituzione della “silent participation” del Wsf ha fornito un ulteriore miliardo.

Nei dati della semestrale 2020 emerge che le uscite riguardano principalmente i rimborsi per voli cancellati. Solo a luglio pari a circa un miliardo. In totale, finora sono stati restituiti ai clienti circa due miliardi.

Tagli di personale e il ritorno alla normalità nel 2024

Il programma di ristrutturazione prevede la riduzione di 22.000 posti di lavoro a tempo pieno, di mille persone nell’amministrazione, del 20% dei dirigenti e 100 aerei a terra.

La somma di queste dolorose misure dovrebbe permettere di rifinanziare quanto prima i fondi del pacchetto di stabilizzazione.

La domanda non tornerà ai livelli pre-crisi prima del 2024, ha fatto sapere il board. Per la fine di quest’anno, invece, stima di tornare al 95% delle destinazioni a corto e medio raggio e al 70% di quelle a lungo.

Il presidente e Ceo, Carsten Spohr, ha parlato di opportunità agli azionisti: «La pandemia offre al nostro settore un’occasione unica per ricalibrare: mettere in discussione lo status quo e, invece di tendere alla “crescita a qualsiasi prezzo”, creare valore in a modo sostenibile e responsabile».

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