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Reclami online in tilt, Wizz Air disabilita la funzionalità

Reclami online disabilitati da Wizz Air: la compagnia aerea ungherese sta attuando talmente tante cancellazioni di voli che è costretta a disabilitare la funzione fino al 14 aprile. Per raccogliere i rimborsi, quindi, ha inserito una “opzione automatica” che indennizza i viaggiatori con il 120% della tariffa originale «in crediti Wizz sui conti Wizz dei propri clienti», spiega una nota. Per le Tmc e le agenzie di viaggio, invece, il rimborso avviene in automatico e in contanti.

Il motivo di questa decisione – si spiega – è dovuto alla necessità di gestire le cancellazioni delle prenotazioni. Quest’ultimo è di 100 volte superiore rispetto alla normalità.

«A causa del numero significativamente alto di voli cancellati in merito alle restrizioni sui viaggi imposte per combattere la diffusione della pandemia Covid-19, abbiamo automatizzato il processo di rimborso per i singoli clienti interessati», spiega il vettore.

Infine, Wizz Air rassicura che tutti i reclami verranno gestiti e i passeggeri riceveranno il rimborso dei voli annullati. Anche se ciò potrebbe richiedere più tempo del solito.

Approfondisci qui su tutti I voli cancellati per Coronavirus.

I 30 mercati con più voli cancellati per Coronavirus: l’Europa è l’epicentro

Previsioni sul trasporto aereo durante il Coronavirus

I reclami online in tilt sono solo uno degli aspetti che mostrano le fragilità di un sistema avviluppato in un pericoloso effetto-domino. In queste concitate settimane di cambio dei programmi per contrastare la diffusione della pandemia di Covid 19, le compagnie aeree hanno adottato misure di risposta alle restrizioni ai viaggi, come vi abbiamo scritto qui e qui. Tuttavia, perlopiù si sono viste costrette a cancellare le operazioni tout court.

Cosa sarà dell’industria dei viaggi considerato che il Coronavirus sta impattando come mai prima d’ora il trasporto aereo?

Gli analisti di Oag hanno calcolato che questa settimana ci sono circa 4,5 milioni di posti in meno rispetto a sette giorni fa.

«La capacità cumulativa settimanale è ora riportata a circa il 15% in diminuzione rispetto alla settimana del 20 gennaio». Cioé quando hanno cominciato a monitorare le modifiche agli schedule in risposta al Covid-19.

L’aspettativa è che il mercato aereo raggiungerà un punto in cui tutti i servizi, tranne quelli più essenziali, vengono abbandonati nelle principali regioni.

Osservando i primi trenta mercati nazionali, Oag dice: «La Germania “guida” la classifica dei tagli alle operazioni con circa il 18% e sei dei paesi elencati si trovano all’interno dell’Europa così com’è defintia dalla Iata (regione aerea europea, ndr),». Che viene segnalata come l’epicentro della riduzione di capacità aerea a causa del Coronavirus. Essendolo diventata di pari passo per diffusione della pandemia.

Cercare di prevedere cosa accadrà dopo non è facile, ma non ci si aspettano dati positivi. Le compagnie aeree taglieranno posti fino alla fine di maggio.

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