Dopo i disagi registrati con lo sciopero nazionale del 5 luglio, il trasporto aereo italiano si prepara a una nuova giornata di possibili difficoltà. Lunedì 21 luglio è infatti in programma uno sciopero che interesserà l’aeroporto di Milano Malpensa, con possibili ritardi, cancellazioni e rallentamenti nelle operazioni di assistenza a terra.
Per chi deve partire, il consiglio è di controllare lo stato del proprio volo prima di raggiungere l’aeroporto e di mettere in conto possibili modifiche all’operativo.
Sciopero aerei del 21 luglio: chi incrocia le braccia
Lo sciopero durerà 24 ore e coinvolgerà i dipendenti delle società Alha Airport e Mle-Bcube, che si occupano dei servizi di handling nello scalo di Milano Malpensa.
L’agitazione potrebbe avere conseguenze su diverse attività fondamentali per il funzionamento dell’aeroporto, tra cui:
- operazioni di check-in e assistenza ai passeggeri;
- carico e scarico dei bagagli;
- movimentazione degli aeromobili;
- servizi di assistenza a terra.
Anche se lo sciopero non riguarda direttamente le compagnie aeree, i disagi potrebbero ripercuotersi su numerosi voli, con ritardi, cancellazioni e tempi di attesa più lunghi soprattutto per la riconsegna dei bagagli.
Quali voli potrebbero subire disagi
Lo sciopero interessa principalmente l’aeroporto di Milano Malpensa, ma le conseguenze potrebbero estendersi anche ad altri collegamenti, soprattutto se gli aeromobili o gli equipaggi arrivano da voli che transitano nello scalo lombardo.
Secondo le stime elaborate da AirAdvisor sulla base del traffico previsto, potrebbero essere coinvolti tra 35.000 e 45.000 passeggeri, con oltre 20.000 viaggiatori interessati solo a Malpensa.
Cosa fare se hai un volo il 21 luglio
Chi parte o arriva a Malpensa dovrebbe adottare qualche precauzione:
- verificare lo stato del volo sul sito della compagnia aerea o dell’aeroporto;
- controllare eventuali comunicazioni ricevute via email o SMS;
- raggiungere l’aeroporto con un certo anticipo;
- se possibile, viaggiare con il solo bagaglio a mano per ridurre i tempi di attesa;
- conservare tutte le ricevute di eventuali spese sostenute in caso di ritardi o cancellazioni.
Come previsto dalla normativa, saranno inoltre garantiti alcuni collegamenti essenziali e i voli compresi nelle fasce orarie protette.
I passeggeri hanno diritto al risarcimento?
Non sempre.
Il Regolamento europeo 261/2004 prevede una compensazione economica compresa tra 250 e 600 euro in caso di cancellazione del volo o ritardo superiore a tre ore. Tuttavia, quando lo sciopero riguarda personale aeroportuale esterno alle compagnie aeree, come nel caso del 21 luglio, la situazione può essere considerata una circostanza eccezionale. In questi casi il vettore potrebbe non essere tenuto a pagare la compensazione.
Restano comunque garantiti altri diritti importanti:
- rimborso del biglietto oppure riprotezione su un altro volo;
- assistenza durante l’attesa;
- pasti e bevande;
- eventuale pernottamento in hotel e trasferimenti, se necessari.
Gli esperti consigliano di chiedere sempre alla compagnia la motivazione ufficiale del ritardo o della cancellazione e di conservare tutta la documentazione relativa alle spese sostenute.
Lo sciopero del 5 luglio: cosa è successo
Il primo grande sciopero del mese si è svolto il 5 luglio, quando si sono fermati controllori del traffico aereo, addetti alla sicurezza aeroportuale e personale dei servizi di handling.
La protesta ha interessato diversi aeroporti italiani, tra cui Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Roma Ciampino, provocando ritardi e cancellazioni in uno dei primi weekend di grande traffico estivo.
Un luglio difficile per chi vola, causa scioperi
Con il nuovo sciopero del 21 luglio, luglio si conferma uno dei mesi più complicati dell’estate per il trasporto aereo italiano. Chi ha un volo in programma farebbe bene a monitorare costantemente gli aggiornamenti della compagnia aerea, verificare eventuali variazioni dell’orario di partenza e arrivare in aeroporto con un po’ di anticipo.
In caso di cancellazione o ritardo, conoscere i propri diritti può fare la differenza per ottenere assistenza, riprotezione o rimborso delle spese sostenute.











