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Semplificare il programma di viaggio: prioritario per HRS e Acte

Semplificare il programma di viaggio, una questione di priorità. Almeno secondo l’ultimo studio di Acte, l’associazione dei Corporate travel executives in collaborazione con Hrs, provider di “lodging” per il business travel, cioè di sistemazioni alberghiere e dell’intelligence correlata, utile alla contrattazione tariffaria. La ricerca si chiama “Simplifying Managed Travel 2.0” e rivela quanto i travel program aziendali siano impegnati nel semplificare l’esperienza di viaggio d’affari ai dipendenti, tra molte difficoltà che partono proprio dall’interno delle imprese.

Due i fattori che concorrono, o concorrerebbero, all’obiettivo della semplificazione: che l’azienda fornisca un ordine di priorità tra gli obiettivi da svolgere durante il programma di viaggio e che ad esso siano allineati i diversi ruoli aziendali.

Come già spiegava Hrs in uno dei suoi Forum, diverse funzioni possono partecipare al processo di business travel senza una ottimale collocazione nella governance. Ve lo abbiamo scritto qui.

«Superare gli ostacoli ed entrare in contatto con gli stakeholder più collaborativi» è la strategia migliore indicata da Hrs. L’ostacolo più significativo è dato dalla definizione delle priorità aziendali: così risponde circa il 46% dei travel buyer interpellati dal sondaggio.

La seconda sfida è in funzione della dimensione del programma di viaggio.

Ecco che gli intervistati con programmi annuali dai 50 milioni di dollari in su hanno citato la criticità di avere uno staff limitato. Invece, programmi di dimensione media hanno riportato la mancanza di supporto da parte della leadership.

Semplificare il programma di viaggio, i reparti collaborativi

Spiega Hrs: «L’identificazione degli stakeholder aziendali più utili nell’implementazione delle iniziative di semplificazione, mostra come il business travel sia cambiato negli ultimi due decenni».

A questo proposito è interessante notare come chi si occupa di rischi e sicurezza ottenga un ampio riconoscimento in quanto parte in causa di fondamentale supporto. Come si vede dalla tabella:

Quale stakeholder o reparto è stato maggiormente utile nel supportare la semplificazione del programma di viaggio?

Risk/Security 49%
Procurement 46%
Comunicazione 44%
Viaggiatori 41%

Migliorare i programmi di viaggio supporta l’azienda

«I responsabili dei programmi di viaggio possono vedere una chiara opportunità in questi risultati – osserva  Greeley Koch, VP marketing di Hrs -. Procurement e risk management hanno una visione matura dell’importanza del travel e sono determinati nel dare supporto per migliorare i programmi di viaggio. E quando includi anche i viaggiatori nel progetto, questi possono accelerare il raggiungimento dei migliori risultati. E’ doveroso riportare che HR e Executive sponsorship non figurano nei top quattro dei dipartimenti».

Premesso che per i travel manager delle aziende i focus rimangono  sempre quelli del cost saving, di un migliore duty of care e della maggiore produttività dei viaggiatori, l’obiettivo della semplificazione del programma di viaggio diventa un potente coadiuvante.

«Oggi i viaggiatori d’affari sono abituati ad una esperienza di prenotazione dei viaggi personali molto intuitiva, resa ancora più semplice da app e siti web single-stop – conclude una nota di Hrs -. Con la ricerca di quest’anno, il 97% dei travel buyer indica che le iniziative per migliorare l’efficacia dei propri programmi di business travel supportano il raggiungimento degli obiettivi complessivi dell’azienda di appartenenza».

Il dato è molto cresciuto, dal 72% dell’indagine del 2017: Simplifying Managed Travel.

Approfondisci qui con i 5 consigli per rendere la tua travel policy efficace.

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