Prenotare un viaggio in treno da Milano a Berlino o da Roma a Bruxelles potrebbe presto diventare molto più semplice. La Commissione Europea ha presentato un nuovo pacchetto di misure per rivoluzionare i viaggi ferroviari transfrontalieri, con l’obiettivo di eliminare gli ostacoli che oggi rendono complessa la prenotazione di tratte operate da compagnie diverse.
Il progetto rientra nel nuovo Passenger Mobility Package e punta a creare un sistema ferroviario europeo più integrato, digitale e orientato al consumatore. Al centro della proposta c’è il nuovo Rail Ticketing Regulation, che dovrebbe consentire ai passeggeri di trovare, confrontare e acquistare biglietti ferroviari multioperatore in un’unica transazione, attraverso piattaforme di prenotazione o direttamente dai canali delle compagnie ferroviarie.
Biglietto unico e più tutele per i passeggeri
La vera svolta riguarda però i diritti dei viaggiatori. Secondo la proposta della Commissione, chi acquista un itinerario ferroviario internazionale con più operatori avrà maggiori garanzie in caso di coincidenze perse o ritardi. I passeggeri potranno infatti beneficiare di assistenza, rimborso, riprotezione su altri collegamenti e compensazioni economiche lungo tutto il viaggio.
L’obiettivo dichiarato da Bruxelles è rendere il treno una reale alternativa ai voli a corto raggio e ai viaggi in auto, soprattutto sulle tratte europee più trafficate. Le nuove regole dovrebbero inoltre garantire maggiore trasparenza nella vendita dei biglietti e un accesso più equo alle piattaforme di distribuzione.
Nuove regole treni UE per ticketing e operatori
Un altro punto centrale delle proposte riguarda gli obblighi imposti a piattaforme digitali e operatori ferroviari. La Commissione Europea vuole introdurre criteri di accesso “equi, ragionevoli e non discriminatori” (FRAND) per la vendita dei biglietti ferroviari, favorendo la concorrenza e ampliando la scelta per i consumatori.
Le piattaforme dovranno inoltre presentare in modo neutrale le opzioni di viaggio disponibili, includendo ove possibile anche le emissioni di gas serra dei vari itinerari. Una misura che punta a spingere i passeggeri verso soluzioni di mobilità più sostenibili e consapevoli.
Associazioni di settore: dubbi e favori
Le nuove proposte sono state accolte positivamente dal mondo della mobilità sostenibile e del business travel, anche se non mancano alcune critiche.
L’associazione ambientalista Transport & Environment ha definito il pacchetto un importante progresso per i diritti dei passeggeri ferroviari, pur sottolineando che le norme potrebbero non essere sufficienti a obbligare i grandi operatori ferroviari a vendere biglietti integrati su tutte le principali rotte internazionali. Secondo il gruppo, questo limite rischia di frenare la crescita dei viaggi ferroviari europei.
Anche BT4Europe ha accolto favorevolmente il progetto, parlando di un potenziale cambio di passo per una mobilità europea più connessa e sostenibile. Tuttavia, l’associazione invita a valutare attentamente gli impatti pratici delle nuove norme sull’intero ecosistema dei viaggi d’affari.
Più critica invece EU Travel Tech, secondo cui le misure rappresentano sì un miglioramento per la biglietteria ferroviaria, ma non affrontano ancora in maniera efficace l’integrazione multimodale tra treni e aerei.
I treni UE puntano a competere con l’aereo
Dietro le nuove regole c’è una strategia più ampia dell’Unione Europea: rendere il trasporto ferroviario internazionale più competitivo rispetto all’aereo sulle tratte continentali. Negli ultimi anni, la domanda di collegamenti ferroviari ad alta velocità tra capitali europee è cresciuta rapidamente, sostenuta anche dalla crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale.
La semplificazione delle prenotazioni e l’introduzione di tutele uniformi per i passeggeri potrebbero rappresentare un passaggio decisivo per accelerare questa trasformazione. Le proposte dovranno ora essere esaminate dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’UE, che riunisce i governi dei 27 Stati membri.













