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Un mercato che “tira”

  

Era il 1946 quando Warren Avis inaugurò presso l’aeroporto Willow Run di Detroit il primo ufficio di autonoleggio della Avis Airlines Rent a Car System (diventata Avis Rent a Car System a partire dal 1948), con un investimento di 85mila dollari. Si trattava della prima sede di autonoleggio situata in un aeroporto, alla quale seguì in breve tempo l’apertura di nuovi uffici a Miami e, negli anni successivi, nelle principali città americane, canadesi e messicane.

Nel 1957 fu inaugurata la sede italiana, che già nel 1974 divenne leader del mercato.

Spazio alle tecnologie

Da allora la crescita di Avis è stata inarrestabile, grazie anche al supporto di avanzati strumenti tecnologici. «Già dal 1972 Avis ha elaborato e reso operativo il sistema Wizard per la gestione online di tutte le fasi di lavoro – spiega Giulio Montelatici, direttore commerciale -. Uno strumento sofisticato, in grado di collegare in tempo reale 58 Paesi nel mondo attraverso 16mila terminali. Dal 2000 abbiamo anche un sito Internet italiano, www.avisautonoleggio.it, che permette di prenotare velocemente le nostre vetture 24 ore su 24».

Risalgono al 1986 la prima quotazione di Avis alla Borsa di Londra e la trasformazione della sezione europea Avis Europe in una realtà finanziaria autonoma rispetto alla casa madre americana.

Il network si espande

Negli anni ’90, poi, la società ha ampliato ulteriormente il network, espandendosi prima in oltre 160 Paesi di tutto il mondo e, a partire dal ’97, in 27 paesi asiatici. Attualmente il gruppo è di proprietà del colosso belga D’Ieteren (azionista di maggioranza), che opera nel settore dei servizi per gli automobilisti, mentre il resto dell’azionariato è pubblico.

Un po’ di dati

Ma quali sono i “numeri” di Avis? «La nostra flotta è costituita da circa 18mila veicoli, che vengono sostituiti ogni 6 mesi e sono dislocati nei nostri 235 uffici in tutta Italia e nei 12 centri operativi situati nelle maggiori città e nei principali aeroporti. Gestiamo oltre 600mila transazioni all’anno, con 3 milioni di giorni di noleggio. Tutti dati riferibili esclusivamente alle attività di noleggio a breve termine, che ci contraddistingue, e per questo ancora più significativi.

Con questa solida struttura e una presenza capillare sul territorio, Avis Europe Plc, gruppo di cui Avis Italia fa parte, ha chiuso il 2002 con un fatturato di 1189,2 milioni di euro e un utile netto prima delle tasse pari a 122,3 milioni di euro. «In Italia, come tutti, abbiamo risentito dell’andamento del settore, ma siamo in ripresa. In particolare, il noleggio a scopo turistico è in crescita e rappresenta il 30-35% del nostro turn-over. Un risultato a cui hanno contribuito investimenti e partnership strategiche: ad esempio, Thomas Cook collabora con noi a livello europeo, mentre in Italia lavoriamo con operatori come Aeroviaggi, Coretour, Cit-Italiatour, e Orizzonti. Con Distal in Italia, poi, abbiamo stretto un accordo che prevede l’integrazione tra le forze vendite delle rispettive società e ci consente una maggiore presenza sul trade».

Il business travel

E veniamo al corporate travel, attività di punta del gruppo. «Quest’anno, complice una netta ripresa della domanda, confidiamo in un consolidamento di questo comparto. Il bt è fondamentale per noi: incide infatti per circa il 40% sul nostro giro d’affari. Tra i nostri clienti ci sono aziende di varie dimensioni, dai grandi gruppi alle piccole medie imprese, e di diversi settori merceologici dall’estrattivo, all’automazione, all’impiantistica e al farmaceutico».

Ma quali sono le offerte di Avis per le imprese? «Il prodotto di maggior successo è Maxirent, formula per il noleggio a lungo termine. Ma i nostri servizi variano a seconda delle esigenze e del bacino d’utenza – afferma Montelatici -. Alle aziende, infatti, proponiamo tariffe competitive legate al volume e alle particolari necessità dei clienti, sia a livello nazionale che internazionale».

Nelle strategie di Avis, le tecnologie rivestono un ruolo importante. «Puntiamo molto sullo sviluppo tecnologico e su Internet, che consente transazioni veloci e collegamenti con l’intero network – conferma Montelatici -. Attraverso lo sviluppo della rete intendiamo avvicinare il prodotto autonoleggio a un numero di utenti sempre maggiore, ideando prodotti ad hoc, soprattutto per i viaggiatori leisure e per chi, in generale, usufruisce di questo servizio per la prima volta».

Per concludere, una riflessione sul mercato del rent a car, che negli ultimi anni ha ottenuto brillanti risultati. «Il futuro del mercato è sicuramente positivo – sostiene Montelatici -. Tuttavia, affinché il trend di crescita continui, è necessario che il consumatore conosca meglio l’offerta. Secondo l’ultimo rapporto Aniasa, sono ancora molti i cittadini che considerano il rent a car dispendioso e poco utile. Al contrario, l’autonoleggio offre la mobilità individuale in quasi ogni parte del mondo, a costi limitati e con un impatto ambientale sicuramente minore. Noi cerchiamo di favorire una migliore conoscenza del mercato da parte dei consumatori offrendo soluzioni personalizzate e offerte dedicate, come “Avis Club”. Informare i clienti e offrire un servizio sempre più competitivo sono le basi per il futuro di questo mercato, perfettamente in linea con il nostro motto ‘We try Harder”, che quest’anno compie 40 anni».

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