Giappone aperto al turismo

Giappone aperto al turismo? Viaggiare a Tokyo nel 2022

Il Giappone è (ri)aperto al turismo organizzato: dal 10 giugno è possibile viaggiare a Tokyo e in altre destinazioni del Sol Levante senza restrizioni sanitarie.

Il governo giapponese ha infatti annunciato la riapertura del Paese, che fa seguito a due anni di stop ai flussi turistici.

La misura non può che far  piacere anche al presidente di Jnto (l’Ente del turismo giapponese), Satoshi Seino. Che ha sottolineato come, anche nel pieno della pandemia, l’ente abbia continuato a collaborare con le aziende dell’incoming in vista della ripresa dei flussi leisure.

L’apertura ai viaggi di gruppo organizzati, seppure con alcune limitazioni, è quindi accolta come un primo segnale positivo.

Tutte le principali notizie sul Giappone aperto al turismo sono sul sito Jnto (in italiano), che viene costantemente aggiornato con informazioni relative all’offerta. Quest’ultima ha i suoi punti forti nel turismo di lusso, nel turismo sostenibile e nell’adventure tourism.

«Mi allieta constatare che la comunità internazionale stia accelerando il passo in materia di ripristino dei flussi turistici», ha detto Satoshi Seino. «È nostra intenzione mettere a disposizione sempre più contenuti e informazioni in preparazione ai prossimi grandi eventi come l’Expo 2025 di Osaka».

[Leggi dello stop a green pass e mascherine per fiere e congressi, in Italia]

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Riapertura Giappone 2022: solo ai gruppi di turismo organizzato

Intanto, prima di partire occorre tenere presente alcune informazioni legate alle norme per accedere in Giappone e per ritornare in Italia.

Nel primo caso, il portale “Viaggiare Sicuri” del nostro ministero degli Esteri indica le misure di sicurezza stabilite dal governo nipponico per l’ingresso nel Paese.

Ricordiamo che dal 1° giugno, a seconda della situazione epidemiologica, i Paesi vengono classificati in tre gruppi: rosso, giallo e blu.

L’Italia è nel gruppo blu, quello con meno limitazioni. Quindi a prescindere che si abbiano 3 dosi di vaccinazione o meno, vengono eliminati sia il test all’aeroporto in Giappone che la quarantena. Rimane solo il tampone Pcr 72 ore prima della partenza.

Primo: il Giappone aperto al turismo è solo per i gruppi organizzati.

Vige tuttora il divieto d’ingresso nel Paese per motivi di turismo individuale, da qualsiasi Paese del mondo. Secondo: l’ingresso è consentito per chi proviene da altri Paesi ed è in possesso di un visto valido oppure è possessore di una Residence Card in corso di validità.

Terzo: le autorità nipponiche tornano a rilasciare nuovamente visti per motivi di studio, lavoro e ricongiungimento familiare.

Quarto: il numero massimo giornaliero di nuovi ingressi sviene elevato a 20.000 unità.

Cosa serve per viaggiare in Giappone

In considerazione della diffusione a livello globale di alcune varianti del Covid-19, le autorità locali hanno stabilito ulteriori misure obbligatorie di quarantena per quanti facciano ingresso in Giappone da diversi Paesi.

Per chi arriva dall’Italia, al momento dell’arrivo in aeroporto, le autorità giapponesi prendono visione del tampone Pcr effettuato all’estero entro le 72 ore dalla partenza del volo. Solo in seguito si potrà lasciare l’aeroporto.

È possibile l’utilizzo di mezzi pubblici per raggiungere il domicilio.

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Viaggiare in Giappone dal 10 giugno 2022

Dal 10 giugno 2022, i cittadini stranieri che presentano domanda di nuovo ingresso in Giappone sono considerati persone in “circostanze eccezionali speciali“.

In linea di principio, vengono accettati se le organizzazioni riceventi con sede in Giappone completano le domande prescritte nel Sistema di follow up dei partecipanti, rimpatriati (ERFS).

L’ente del turismo a Roma ci chiarisce che: «la novità è che oggi è indispensabile un garante, un Dmc (destination management compagni) giapponese, che fornisca guida locale, itinerario, altri servizi».

Al momento sono appena partiti i “test tour” con 4 Paesi: Stati Uniti, Australia, Singapore e Thailandia.

Le categorie di viaggiatori ammessi sono le seguenti:

– Stranieri in entrata nel paese per un periodo inferiore a 3 mesi, per motivi che includono il business e il lavoro;
– Cittadini stranieri in ingresso in Giappone per un periodo inferiore a 3 mesi per turismo. In questo caso, l’agenzia di viaggio (o Tmc) che ha organizzato il soggiorno funge da “organizzazione ricevente”.
– Stranieri che entrano nel paese per un periodo superiore a 3 mesi.

Per saperne di più, visitare il sito del ministero degli Affarsi Esteri nipponico (in inglese).

Norme per chi rientra in Italia da un viaggio all’estero: stop al Green Pass

Con il Giappone aperto al turismo dal 10 giugno 2022, cambiano anche le procedure e le norme per chi torna in Italia proveniente dal Sol Levante.

Dal 1° giugno 2022, non è più richiesto il Green Pass né altra certificazione equivalente. A tal proposito, per maggiori informazioni conviene leggere l’approfondimento di Viaggiaresicuri.it.

«Il Ministero ricorda agli italiani in procinto di partire per l’estero che i Paesi di destinazione possono continuare ad adottare normativa restrittiva per gli ingressi dall’estero. Si raccomanda di consultare gli avvisi in evidenza di questo sito per informazioni sulle misure adottate nei Paesi di destinazione», recita una nota ufficiale.

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