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Il giorno che i voli per gli Stati Uniti si sono fermati

I voli sugli Stati Uniti giungono al triste traguardo del minimo storico, dall’Italia. Con lo stop di Alitalia del Roma-New York dal 5 al 31 maggio si aggiunge un tassello ad un quadro in continuo divenire, che fa suonare un campanello d’allarme piuttosto drammatico. Come vi abbiamo scritto in questo articolo, il valore di mercato dei collegamenti aerei tra l’Italia e gli Stati Uniti e di 2,9 miliardi di dollari. Un redditizio bacino di traffico che nel business travel incontra i clienti più preziosi.

Le cause dell’interruzione dei collegamenti per Alitalia sono legate alla drastica diminuzione della domanda dal 20 aprile, in conseguenza dell’acuirsi dei contagi di Coronavirus nella Grande Mela. Sui diciotto voli operati dalla compagnia tra il 20 e il 30 aprile sono stati trasportati solo 580 passeggeri, mediamente 32 a volo. Con un tasso di riempimento del 12%.

Alitalia sugli Stati Uniti: stop fino al 1° luglio

Premesso che dal 29 marzo era già sospesa la Milano-New York, il nuovo piano di voli fino al 1° luglio vede la cancellazione di tutte le rotte sugli Stati Uniti da parte di Alitalia. Quindi: da Roma su Boston, Chicago, Los Angeles, Miami e Washington.

Invece Roma – New York Jfk dovrebbe tornare operativo dal 1° giugno.

San Francisco è una novità anch’essa schedulata il 1° luglio, salvo modifiche ancora non annunciate.

Voli sugli Stati Uniti: American Airlines si ferma fino a ottobre

La reazione di Alitalia segue la medesima delle aerolinee americane. Nel comunicare il programma della stagione Summer Iata, American Airlines ha detto di sospendere oltre il 60% dell’offerta internazionale. Dato quest’ultimo che si trasforma nel 65% se riferito alla capacità transatlantica.

Rispetto all’Italia, tutti i voli di AA sono sospesi fino al 25 ottobre. Dal 26 è prevista la ripresa dei servizi aerei tra Milano Malpensa – Miami e New York Jfk e Fiumicino-Philadelphia. Invece, l’annunciato raddoppio del Roma – Dallas viene cancellato.

Emirates sospende fino al 30 giugno

Come vi avevamo già scritto su queste colonne, Emirates ha sospeso dal 29 marzo il suo collegamento Milano Malpensa- New York Jfk, fino al 30 giugno. Anche in questo caso, salvo ulteriori rimandi.

Delta Air Lines: stop fino al 24 ottobre

Da parte di Delta Air Lines è evidente la sospensione fino al 24 ottobre delle rotte da Malpensa su Atlanta, da Roma su Boston (una novità di cui vi abbiamo scritto qui) e su Detroit, nonché su Atlanta. Lo stesso vale dall’aeroporto di Venezia dove erano previsti collegamenti giornalieri per New York e Atlanta. Infine, per quanto riguarda i servizi su New York da Roma e da Milano, entrambi giornalieri, attualmente sono sospesi fino al 2 luglio.

United Airlines: stagione estiva cancellata

Anche per United Airlines la data di stop dei voli sugli Stati Uniti è fino al 24 ottobre.

Dal 25 riprendono i servizi su New York Newark sia dalla capitale sia da Malpensa. Gli stagionali, tra cui il nuovo Palermo-New York sono cancellati per tutta la Summer Iata. E quindi anche il Napoli-NYC. Lo stesso vale per le rotte da Roma su Chicago, Washington, New York Newark e per il Venezia-NYC.

Norwegian non vola fino a fine maggio

Norwegian ha messo a terra il 40% della flotta di lungo raggio fino alla fine di maggio (ve lo avevamo già scritto qui). I voli sugli Stati Uniti dall’Italia sono sospesi fino a data da destinarsi. In particolare, da Roma a Boston, Denver (una novità), Los Angeles e San Francisco. Il Roma-New York Jfk è sospeso fino a fine giugno. Invece Chicago non è più in vendita per tutta l’estate 2020.

Voli diretti sul Canada dall’Italia

Sul Canada sono operative la Roma-Toronto e la Roma-Montreal di Air Canada dal 24 e 25 giugno. Le operazioni da Venezia per le medesime destinazioni sono soppresse per tutta la stagione estiva 2020. WestJet prevede di attivare il Roma-Calgary da giugno 2020.

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