Voli tra Italia e Regno Unito e viceversa

Voli tra Italia e Regno Unito e viceversa: la situazione aggiornata

In seguito alla nuova ordinanza dei ministeri della Salute, degli Affari esteri e dei Trasporti che ha riattivato il traffico aereo dal Regno Unito all’Italia, le compagnie aeree stanno predisponendo collegamenti aggiuntivi per soddisfare la domanda durante le festività di fine anno. La disposizione governativa è valida dal 23 dicembre 2020 fino al 15 gennaio 2021 e ristabilisce la possibilità d’ingresso in Italia per le persone che hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito a partire dal 6 dicembre. A determinate condizioni, che andiamo a spiegarvi.

Vueling: voli speciali da Londra-Gatwick a Roma e Firenze

La compagnia aerea parte del gruppo Iag opererà 8 collegamenti da e per lo scalo di Londra Gatwick da Roma Fiumicino e Firenze, durante le festività di fine anno.

«A seguito della revoca del divieto di viaggio per cittadini italiani e residenti recentemente annunciata, i servizi saranno operati il 31 dicembre (da Londra Gatwick a Roma Fiumicino e da Londra Gatwick a Firenze), il 2 gennaio (da Londra Gatwick a Roma Fiumicino) e il 3 gennaio (da Londra Gatwick a Firenze)», si legge in una nota.

I viaggiatori interessati dalle cancellazioni possono ri-prenotare su questi “voli di soccorso”.

VOLI DI VUELING SU LONDRA GATWICK

 

DATA DA PER ORARIO NUMERO VOLO
31/12/2020 Roma Fiumicino Londra Gatwick 7.00 – 8.40 VY 6228
31/12/2020 Londra Gatwick Roma Fiumicino 9.20 – 12.45 VY 6229
31/12/2020 Firenze Londra Gatwick 9.00 – 10.15 VY 6206
31/12/2020 Londra Gatwick Firenze 10.55 – 14.00 VY 6205
02/01/2021 Roma Fiumicino Londra Gatwick 12.10 – 13.50 VY 6228
02/01/2021 Londra Gatwick Roma Fiumicino 14.35 – 18.00 VY 6229
03/01/2021 Firenze Londra Gatwick 18.00 – 19.15 VY 6206
03/01/2021 Londra Gatwick Firenze 19.55 – 23-00 VY 6205

Alitalia vola ogni giorno da Roma a Londra Heathrow

Dal 24 dicembre Alitalia ha ripreso i servizi giornalieri di collegamento da Roma a Londra.

Il volo AZ 202 decolla tutti i giorni la mattina alle ore 9.25 con arrivo a nella capitale inglese alle 11.05 locali. Il volo di rientro da Heathrow, AZ 203, parte alle ore 11.55 e atterra al Leonardo da Vinci alle 15.25.

Questi orari consentono di collegare, attraverso l’hub di Roma Fiumicino, tutte le destinazioni italiane servite da Alitalia.

In considerazione dell’alta richiesta di passeggeri il primo volo della vigilia di Natale è stato operato da un aeromobile di lungo raggio, l’Airbus A330.

Covid19 e la variante inglese

La constatazione di una variante inglese del Coronavirus è la ragione per la quale i voli da Gran Bretagna e Irlanda del Nord sono stati inizialmente interdetti.

La successiva normativa firmata il 23 dicembre regola in due periodi le disposizioni per chi intende rientrare in Italia dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda del nord.

Precisando che i viaggiatori devono avere la residenza anagrafica nel Belpaese oppure un’assoluta necessità. In entrambi i casi, le motivazioni vanno espresse attraverso un’autodichiarazione.

In particolare, chi rientra nelle due categorie, fino al 6 gennaio deve mostrare all’imbarco del volo l’esito negativo di un test Covid19 e sottoporsi ad un successivo tampone molecolare o antigenico all’arrivo. Nel caso che quest’ultimo non sia possibile, occorre rivolgersi all’Asl di riferimento entro 48 ore dall’ingresso.

Per chi arriva nel Regno Unito, il test viene effettuato nello scalo.

Inoltre, vanno osservate la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario per 14 giorni. Comunicandolo all’Asl a prescindere dall’esito del test all’arrivo.

Queste regole non valgono per il personale viaggiante della compagnia aerea, a patto non insorgano sintomi di Coronavirus e sempre eseguendo il tampone all’arrivo.

Voli tra Italia e Regno Unito e viceversa: le ragioni per rientrare in Italia

L’ambasciata italiana a Londra informa che a partire dal 7 gennaio e fino al 15 gennaio, ai movimenti da e per il Regno Unito si applicherà la disciplina prevista per gli Stati inseriti nell’elenco E dell’allegato 20 del DPCM del 3 dicembre 2020.

Esprimendolo in un’autodichiarazione, si può viaggiare per lavoromotivi di salutedi studio e di assoluta urgenza, oppure per il rientro presso il proprio domicilio.

All’arrivo si è sottoposti a sorveglianza sanitaria e alla quarantena per 14 giorni, anche se asintomatici.

In particolare, per chi arriva in Italia dal Regno Unito, il percorso dal luogo di ingresso nel territorio nazionale fino alla propria abitazione/dimora deve essere eseguito con un mezzo privato.

L’eccezione si applica per chi prosegue con voli di linea, ma i passeggeri non devono allontanarsi dall’aeroporto.

Si deve comunicare  il proprio ingresso all’Asl, anche se asintomatici.

Test Covid19 72 ore prima dell’ingresso in Italia

L’ordinanza che ha riaperto i voli tra Italia e Regno Unito e viceversa pretende che si esegua un test molecolare Pcr oppure un tampone antigenico nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia.

Gli aeroporti inglesi dove è possibile eseguire gli esami sono:

Aeroporto di Londra Stansted

Londra Gatwick

Heathrow

Luton

Manchester

Newcastle

Edimburgo

Aggiornamento

Viaggi nel Regno Unito: l’aggiornamento Covid-19 sulle restrizioni da marzo 2021 a questo LINK.

Corridoi di viaggio UK sospesi dal 18 gennaio

I corridoi di viaggio sono stati sospesi alle 4 del mattino del 18 gennaio 2021.

Chi arriva in ​​Inghilterra da qualsiasi luogo al di fuori del Regno Unito, dell’Irlanda, delle isole del Canale della Manica o dell’isola di Man, deve rimanere in isolamento da solo per 10 giorni.

Inoltre, deve avere la prova di un test negativo per il Coronavirus all’ingresso.

Leggi qui la direttiva in inglese.

Obbligo di test Covid-19 per entrare nel Regno Unito

Il 6 gennaio il Governo del Regno Unito ha definito che i passeggeri in arrivo da tutte le destinazioni internazionali sono tenuti a presentare un risultato negativo del test Covid-19.

Inoltre, i viaggiatori dovranno rimanere in isolamento obbligatorio per 10 giorni. Ad eccezione di chi proviene dai cosiddetti “Travel corridors”, Paesi come l’Australia, Hong Kong, Cuba e molti altri, ma non l’Italia.

La data in cui scatta l’obbligatorietà di entrare con un certificato negativo al Coronavirus è il 18 gennaio. In un primo momento si era detto il 15, poi un tweet del Ministro britannico ai trasporti ha informato della variazione.

E’ stata pubblicata una guida che delinea i dettagli del tipo di test che i passeggeri dovrebbero prenotare e quando, a questo link.

Su Viaggiaresicuri.it nella pagina del Regno Unito sono contenute ulteriori informazioni sugli adempimenti per entrare nel Paese.

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