Model 3 Rwd MY26

La Tesla company car che costa meno di tutte: Model 3 Rwd MY26

Andando diretti e sintetici: un’auto elettrica, una Casa singolare dove l’AI pervade tutto, quasi un robot su quattro ruote (non a caso in Tesla dicono che usi le stesse logiche dei robot umanoidi in arrivo dagli USA, sfruttando ogni informazione per “fare cose” volute dall’uomo). Parliamo della Model 3 “restyling 2026” Rwd, che non solo include, come le sorelle più dotate, ogni piccola miglioria hardware e software della Casa (le seconde sempre gratuite), ma spacca il mercato BEV e anche qualche car-list, offrendosi a 37.000 euro di listino, decurtato a 34.000 in offerta lancio a inizio anno.

I canoni di noleggio ne conseguono, come anche le considerazioni possibili pensando al listino del debutto (2018, sceso ora di circa il 40%) paragonato al potenziale odierno dell’auto e a un differenziale non applicabile, per molti popolari modelli europei mossi in direzione opposta.

Prestazioni e consumi della Model 3 Rwd MY26

Che altro aggiungere, per chi conosce le Tesla? Certo, non siamo ai 750 km WLTP della Long Range, ma siamo alla prima Tesla sotto certe cifre con i medesimi sistemi dietro al touchscreen, la medesima interfaccia, ed è, in sostanza, pronta alla guida autonoma, sfruttando al massimo l’AI di Elon, Grok.

Certo, qualche dotazione è assente, ci sono meno decorazioni e contenuti di intrattenimento. Gli interni, 100% tessuto e plastica, si notano. Gli smaliziati noteranno anche differenze in certa vetratura e l’assenza del display posteriore. Ma da fuori è identica alle sorelle, fanaleria inclusa.

E poi ci sono i consumi: 13 kWh/100 km dichiarati, per un’autonomia fino a 534 km, con uno 0-100 in 6,2 secondi e una velocità massima di 200 km/h. Quanto basta all’utente medio, che si trova nell’app le apprezzate funzioni Tesla come la “sentinella” e può sfruttare la rete di Supercharger (20mila in Europa) fermandosi ai 175 kW di potenza massima.

Anche abitabilità e bagagliaio non cambiano, con i generosi 594-1.659 litri, pur se meno pratici di certi crossover.

Flotte BEV come target

La Model 3 RWD 2026 è ottima per le flotte, contando quanto già è apprezzato e premiato a MFA il brand: resta aggiornata come le altre Tesla ma permette di accedere al mondo del brand con un onere minore. Se mediamente, prima del 2026, Tesla contava un 18% di immatricolazioni B2B in Italia, il 2026 parte più aggressivo con questo modello, puntando a salire oltre il 20-22%, con soddisfazione del responsabile italiano, Davide Maggiore, ma anche dei manager e driver, se amano sfruttare la digitalizzazione.

Tesla for Business è la piattaforma dedicata ad aziende e noleggiatori, per rendere semplice la gestione dei veicoli e delle ricariche. Un peso crescente lo avrà Grok, la “ChatGPT di Musk”: oggi fa già abbastanza — moltissimo rispetto a un normale assistente vocale d’auto — e pian piano si farà spazio con prepotenza, viste le sue abilità utili (disponibili a 10 euro al mese per l’utilizzo in marcia) ai driver aziendali, e grazie alla sua presenza nativa in abitacolo.

Abitudini d’uso Tesla

Un abitacolo dove vari elementi dell’ecosistema Tesla, come il 99% dei comandi digitali ed i settaggi, ogni preferenza di ogni driver, sempre disponibili su qualsiasi auto del parco, anche condivisa, possono fare la differenza rispetto alla concorrenza.

La Model 3 Rwd, grazie al suo prezzo, può quindi sdoganare certi elementi Tesla a più aziende, come fringe benefit o come strumentale, conservando le caratteristiche che ne fanno un’arma vincente una volta fidelizzati.

La volontà non è tanto rompere il mercato con un prezzo basso, quanto aprire la strada a una serie di funzioni che facilitano la vita a chi deve affrontare la transizione all’elettrico di flotta — grazie alla piattaforma che semplifica la gestione di un parco condiviso, mettendo in mano al fleet manager lo strumento diretto del produttore.

Un accesso gamma a cui non manca poi molto, rispetto alle versioni più costose e prestanti, includendo il tetto vetrato e i due caricatori wireless, con predisposizione al full-self-driving, qualora possibile in UE e chiave nel telefonino.

Model 3 Rwd MY26

Guida ottimale ma comandi quasi solo digitali

La telaistica offre un modello sano da guidare, con efficienza energetica invidiabile e consumi contenuti. Ma soprattutto, un’interfaccia utente completa, su screen da 15,4” con tutte le possibilità dell’Autopilot e i contenuti di Grok, capace di far notizia salvando di recente la vita a un utente nel nord Europa, ma anche di apprendere facilmente, come abbiamo potuto verificare di persona, dialogando in dialetto e ricevendo appunti utili per un’attività lavorativa.

La Model 3 Rwd da 34mila euro, esteticamente si fa apprezzare, con il design che da qualche anno rappresenta un miglioramento rispetto alla prima serie. E non fa sentire quel poco che le manca in termini di accessori: alla guida è meno potente, ma quanto basta per la normale viabilità italiana o per i viaggi, con un’autonomia dichiarata prossima a quella reale, salvo usi estremi. Una fruibilità da riferimento, per il mondo elettrico attuale, con un prezzo che diventa anch’esso benchmark nel segmento che, non dimentichiamolo, è un D, pur sembrando un C.

Scheda Tecnica – Model 3 a trazione posteriore

Lunghezza totale 4720 mm
Larghezza (retrovisori
estesi)
Larghezza (retrovisori
chiusi)
2089 mm
1850 mm
Altezza totale 1440 mm
Altezza da terra 138 mm
Trasmissione Trazione posteriore
Cerchi Prismata da 18”
Accelerazione 0-100 km/h 6,2 s
Autonomia WLTP
534 km
Consumo energetico 13,0 kWh/100 km
Velocità massima 201 km/h
Potenza di ricarica Supercharger 175 kW
Peso a vuoto (kg) 1772 kg
Capacità bagagliaio 682 L
Display Touchscreen centrale 15,8”
Audio 7 altoparlanti
Traino Fino a 1.000 kg
Garanzia sul veicolo 4 anni o 80.000 km.
Garanzia della
batteria e dell’unità
motrice
8 anni o 160.000 km, con almeno il 70% di conservazione della capacità
batteria oltre il periodo di garanzia

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