Arriva sul mercato italiano nel 2026, con produzione che inizia nel secondo trimestre e prime consegne previste per l’estate, la nuova edizione della Cupra Born (MY26). L’ambizione è ritagliarsi uno spazio nelle car list aziendali, dove i driver elettro-compatibili sono sempre più numerosi.
Cosa cambia rispetto alla prima Born (MY21)
Si tratta di un restyling profondo che rilancia la Born come elettrica di segmento C: prima BEV del marchio spagnolo, lanciata nel 2021, è soprattutto un’auto sportiva — davvero. Progettata e sviluppata a Barcellona, sarà prodotta a Zwickau, in Germania. In controtendenza rispetto a certe derive del mondo elettrico, ma coerente con la scelta di immagine e di sostanza di Cupra. Un’evoluzione perseverante di un’auto non per tutti: che coinvolge, si fa guardare per uno stile ancora più tagliente e aggressivo, e soprattutto si fa guidare.
Prestazioni
Crescono le prestazioni, ma crescono anche le potenzialità d’uso: autonomia fino a 600 km WLTP ed efficienza energetica migliorata. Tre le configurazioni disponibili — Born Plus (190 CV / 58 kWh, ~450 km), Endurance (231 CV / 79 kWh, ~600 km) e VZ (326 CV / 79 kWh, ~600 km) — tutte con ricarica rapida DC fino a 185 kW e ricarica AC da 11 kW.
Dotazioni
Aumenta anche quello che si può fare dall’abitacolo, dall’atmosfera materica e curata. Il Virtual Cockpit passa da 5,3″ a 10,25″, affiancato dall’infotainment da 12,9″ con sistema Android nativo incorniciato da una barra scorrevole illuminata. Il volante ridisegnato è ricco di comandi fisici, inclusi selettore delle modalità di guida, paddle rigenerativi (disponibili sulle versioni da 170 kW e 240 kW), Launch Control e guida One-Pedal.

Lo stile Cupra amato dai driver giovanili
Fuori, il frontale a muso di squalo si completa con fari Matrix LED a firma triangolare, logo 3D illuminato, nuova griglia parametrica con lama color rame e cerchi fino a 20″ con nuova finitura in rame per il modello Firestorm. Tra i nuovi colori, spicca il Grigio Timanfaya.
Vale la pena ricordare come il giovane marchio spagnolo abbia già superato il milione di auto consegnate in soli 7 anni dal lancio, con 7 modelli all’attivo. In Italia, nel 2025 sono state vendute 22.700 unità, con il 2026 partito a +40%.
La Born è apprezzata soprattutto dai driver aziendali giovani: un’auto sportiva di segmento C che spicca con la versione VZ — 326 CV, coppia di 545 Nm, 0-100 km/h in 5,6 secondi e velocità massima di 200 km/h — ma sempre orientata al piacere di guida reale, grazie a sterzo progressivo, ESC Sport e pneumatici da 235 mm su cerchi da 19″ e 20″.
Tecnica e dimensioni Cupra Born MY26
La piattaforma è la MEB, con trazione posteriore. Le dimensioni crescono leggermente: lunghezza 4.336 mm (+12 mm rispetto al modello precedente), larghezza 1.809 mm, altezza 1.540 mm, passo 2.766 mm, bagagliaio da 385 litri. Cinque i profili di guida disponibili (Range, Comfort, Performance, Individual e CUPRA), con fino a 15 livelli di regolazione tramite Dynamic Chassis Control (DCC Sport). La funzione Vehicle-to-Load (V2L) permette inoltre di usare la batteria come fonte di energia esterna, per caricare laptop, e-bike o impianti audio.

Prezzi sul listino ufficiale
Il listino prezzi della Cupra Born MY2026, non ancora ufficializzato, è promesso in linea con il modello precedente. Tra le dotazioni: audio Sennheiser Contrabass a 10 altoparlanti, ricarica wireless 15W e USB-C fino a 90W, Mobile Device Key, gancio traino per portabiciclette (optional) e i nuovi sistemi di sicurezza Travel Assist 3.0, Cross-road Assist e Front Assist aggiornato. Il valore di fringe benefit nelle Tabelle ACI 2026 dedicate alle elettriche, vede il riferimento precedente a 680 euro.
La prova vera — delle sensazioni che fanno davvero la differenza su una Cupra, anche elettrica — sarà raccontata in un prossimo test drive.
Il punto di vista delle aziende
In termini di costi per le flotte — canone di noleggio e Total Cost of Ownership — il numero uno di Cupra Italia, Pierantonio Vianello, individua diversi elementi a favore: “Già il prodotto BEV è appetibile di per sé come fringe benefit, ma qui l’evoluzione ha portato cambiamenti marcati, apprezzabili anche da chi non ama le elettriche: tempi di ricarica rapidi e autonomia maggiore. Parliamo poi di un’auto diversa, per chi può avere un fringe benefit e si permette di scegliere qualcosa con caratteristiche e contenuti molto vicini ai propri gusti personali. Lato fleet, ci sono dotazioni ricche, condizioni di acquisto e noleggio molto favorevoli per le aziende. E poi consumi bassi, garanzie alte con assistenza capillare su tutta la rete del Gruppo Volkswagen.”














