Il grande SUV a 7 posti di fascia alta non rappresenta un segmento popolare in Italia, ancor meno se si parla di auto elettriche. Eppure Hyundai lo presidia e propone l’innovativa Ioniq 9 che, dal recente debutto, ha già accumulato numerosi premi internazionali, risultando interessante — per non dire notevole — nei suoi 5 metri di lunghezza, in questo target di mercato.
Con uno stile imponente, dai volumi squadrati ma senza spigoli netti e ricco di dettagli curati, non ultimi le scenografiche coreografie luminose, Ioniq 9 esprime un look equilibrato, globale si potrebbe dire.

I dettagli Ioniq 9 che fanno la differenza
Un SUV che, toccato con mano, trasuda qualità dietro all’immagine tecnologica ed efficiente (Cx 0,259), e anche razionalità, pur nell’alto potenziale dei numerosi sistemi digitali.
I tantissimi punti luce LED esterni — 100 sul frontale e ancor di più nel posteriore — sembrerebbero dover prevalere su tutto il resto una volta saliti a bordo. Invece no: l’imponenza tecnologica si combina con molti dettagli raffinati nell’abitacolo, dove si viene accolti come in una poltrona da lounge, o in un viaggio in business class.
Finiture eccellenti, materiali di alto impatto — non solo la pelle — e i retrovisori sostituiti da display sono solo un antipasto della ricca dotazione di Ioniq 9. Il volante è classico, di ampie dimensioni, con alcuni comandi fisici presenti anche nella consolle centrale, dedicati a radio, clima e modalità di guida.

Prestazioni e ricarica
Il grande display doppio (12,3″ + 12,3″) a sviluppo orizzontale non eccede in coreografie o elementi vistosi fini a sé stessi, consentendo di tenere d’occhio ciò che è fondamentale nella navigazione e nell’interazione con il veicolo. Pochi menu da scorrere per aprire poi “tutto” quando necessario, con l’assistenza dell’AI (“Hey Hyundai”) e, volendo, servizi aggiuntivi.
Di serie è presente il route planner per la gestione della potente batteria da 110 kWh, che garantisce un’autonomia adeguata (600 km WLTP) all’uso tipico di viaggio: quello di un SUV che a bordo fa dimenticare ogni tipo di stress e azzera i rumori grazie all’Active Road Noise Control, regalando comfort al conducente e agli occupanti, molto a loro agio nelle prime due file.
La trazione integrale, con i due motori sui rispettivi assi, eroga oltre 420 CV che non rendono Ioniq 9 un fulmine capace di dare mal di testa come certe elettriche, ma non le negano certo scatto e agilità in rapporto alla massa.
Il consumo dichiarato è contenuto rispetto alla stazza: 20 kWh/100 km, un dato che abbiamo riscontrato raggiungibile, anche se non con pieno carico — familiare e non solo — e andando di fretta.

A proposito di viaggi, comodi e silenziosi, a fare la differenza è la possibilità di ricaricare fino a 350 kW, grazie anche al pre-condizionamento della batteria. Anche dimenticando quest’ultimo, le ricariche in DC restano davvero brevi: poche decine di minuti, se programmate.
Lunga è invece la lista di accessori e dotazioni della versione Calligraphy da noi provata. Numerose le prese USB (6), numerosi i vani — quello centrale apribile anche dalla seconda fila — solidi e ben rivestiti, presenti anche in terza fila. Tra gli elementi attesi ma graditi: un ampio tetto panoramico in vetro con protezione UV e tendine parasole. Sopra la media risultano invece le molte regolazioni elettriche dei sedili Relaxation, attivi non solo in prima fila, e il massaggio automatico.
Capacità di carico Ioniq 9
Il bagagliaio si distingue per modularità: la terza fila si gestisce elettricamente senza sforzi, i ganci di ancoraggio sono numerosi e il doppio rivestimento è curato. Con i 2.400 litri massimi è possibile trasportare oggetti oltre i due metri (ad esempio delle porte), e a questo si aggiunge il vano sotto il cofano anteriore da 52 litri (88 nella versione RWD) — un lusso che nessun SUV a 7 posti termico potrebbe concedere, così come l’ampio spazio per le gambe garantito nelle BEV dalla mancanza del tunnel centrale.

L’unico punto critico sembra essere la necessità di trovare colonnine DC affidabili e potenti, visti i 110 kWh della batteria, per chi percorre molti chilometri in sequenza diretta. Per il resto il pacchetto è completo, coerente con molte car list aziendali: i sistemi ADAS, irrinunciabili per le flotte, si distinguono per precisione, massima nelle manovre di parcheggio. La frenata rigenerativa è regolabile fino al single-pedal, e Ioniq 9 “legge” strada e traffico adeguando di conseguenza la decelerazione.
Prezzo di listino e noleggio aziendale
Nonostante le 2,6 tonnellate — da tenere in conto nelle frenate — anche in guida spinta il SUV Hyundai non tradisce, al contrario di quanto accade talvolta su alcune BEV ad alte prestazioni solo sulla carta e non nel feeling reale.
Il tutto a fronte di un prezzo di listino 2026 che parte da 69.900 euro (versione RWD in allestimento Business). I canoni di noleggio possono naturalmente essere negoziati ad hoc dalle aziende, con i noleggiatori o direttamente con Hyundai (il noleggio Hyundai Renting parte da meno di 900 euro/mese). La Casa garantisce Ioniq 9 per 8 anni o 160.000 km sulla parte elettrica, supportata da una rete capillare anche in Europa. L’interfaccia digitale è ben fruibile e consente la personalizzazione dei profili utente.
Scheda tecnica – Hyundai Ioniq 9
Versione in prova: 110 kWh Calligraphy Awd Performance
Carrozzeria: Suv 5 Porte / 7 Posti
Misure: 5,06 * 1,98 * 1,79 – Passo 313 cm
Massa: 2.614 kg
Bagagliaio: 338 – 2.419 l. (+ 52 l. vano ant.)
Motorizzazione: Elettrica dual motor
Potenza/Coppia: 428 CV (315 kW) / 350+350 Nm
Trazione: Integrale
Batteria: 110 kWh 800V
Velocità max: 200 km/h
0-100 km/h: 5,2 secondi
Consumo: 206 Wh/km
Range (ciclo comb.): 600 km













