Nel pieno di una trasformazione che sta ridefinendo non soltanto il mercato automobilistico ma il concetto stesso di mobilità aziendale, come discuso a MissionForum 2026, BMW consolida la propria posizione da costruttore 100% premium capace di interpretare la transizione senza imporre una sola direzione tecnica, o commerciale, ai clienti. Presidiando il fronte dell’innovazione a 360° nonostante i tempi e non è un caso se al più recente e importante Salone dell’Auto, in Cina, lo stand dell’Elica era quello europeo più apprezzato.
Restando però nel B2B nostrano, l’aspetto che emerge parlando con Francesco Martino, figura BMW di riferimento per il mondo di aziende e noleggi in Italia, è che la strategia della casa non ruota semplicemente attorno all’elettrificazione, ma a un’evoluzione più ampia, del rapporto tra brand, tecnologia e utilizzatori professionali. La mobilità aziendale, del resto, è spesso il laboratorio che anticipa ciò che poi arriverà sul mercato privato e BMW lo sa bene.
Sostenibilità
Il primo elemento su cui si fonda questa strategia è la sostenibilità, ma letta in maniera concreta. Le aziende devono fare i conti con target ESG, fiscalità, gestione dei costi e transizione energetica, mentre il costruttore deve riuscire a rendere l’elettrico realmente integrabile nell’operatività quotidiana. In questo senso BMW continua a puntare sulla neutralità tecnologica: termico efficiente, plug-in hybrid, elettrico e persino idrogeno rimangono parte di una gamma che vuole adattarsi alle necessità delle flotte piuttosto che imporre un’unica soluzione.

Digitalizzazione
Il secondo pilastro è la digitalizzazione. Le vetture della Neue Klasse nascono come vere Software Defined Vehicle, con architetture elettroniche profondamente riviste e funzioni sempre più orientate alla gestione intelligente dell’auto. Non si tratta solo di Infotainment o assistenti vocali evoluti, ma di manutenzione predittiva, ottimizzazione dei percorsi, gestione energetica, aggiornamenti OTA e integrazione con ecosistemi digitali aziendali, capaci di influenzare positivamente il valore del veicolo in flotta.
La nuova architettura elettronica sviluppata da BMW per la Neue Klasse utilizza quattro “super cervelli” centralizzati dedicati rispettivamente a Infotainment, Dinamica di guida, Assistenza autonoma e Funzioni base della vettura, con una riduzione della quantità di centraline e sistemi classici e del cablaggio: -30%, ovvero circa 600 metri di cavi in meno rispetto alla generazione precedente di vetture. Un approccio che ha implicazioni importanti anche sul lungo periodo: aggiornabilità continua, evoluzione software e possibilità di integrare nuove funzioni senza intervenire sull’hardware.
Cultura della mobilità
L’ultimo tema riguarda la cultura della mobilità aziendale (detta 4.0) che non solo secondo BMW precede e anticipa, quella privata. Non è casuale che proprio il noleggio e le flotte premium stiano diventando uno dei principali acceleratori dell’elettrificazione. Negli ultimi anni il boom del renting ai vari livelli ha cambiato radicalmente il mercato italiano, e il segmento premium continua a mostrare una tenuta superiore alla media, con BMW che cavalca pienamente il trend.
In questo scenario BMW Italia cresce in controtendenza al mercato, sostenuta sia dal marchio principale sia da MINI. Particolarmente forte il ruolo delle plug-in hybrid e delle elettriche, soprattutto nel noleggio a lungo termine. X1 xDrive25e si conferma una delle BMW più richieste dal mondo flotte, davanti persino alla X3 Plug-in. Mentre MINI, dopo la fase di assestamento legata al nuovo modello distributivo e al rinnovamento della gamma, torna a proporsi con una doppia offerta termica ed elettrica anche alle flotte. Il gruppo ha scelto di non vivere la transizione come una rottura ma come un’evoluzione progressiva, del proprio ecosistema premium. Anche per questo la Neue Klasse rappresenta probabilmente il progetto industriale più importante del marchio degli ultimi decenni.

Novità BMW sul mercato
In breve oltre 40 modelli BMW riceveranno tecnologie derivate dalla nuova piattaforma, nata specificamente per la mobilità elettrica ma destinata a influenzare l’intera produzione del gruppo. La nuova BMW iX3 è il primo manifesto concreto di questa filosofia. Un SUV lungo 4,78 metri che inaugura una nuova generazione tecnica e stilistica del marchio: piattaforma a 800 Volt, batterie Gen6 con celle cilindriche ad alta densità energetica, autonomia fino a 805 km WLTP, ricarica fino a 400 kW e un consumo dichiarato nell’ordine dei 15 kWh/100 km.
Ma soprattutto, un modello che prova a ridefinire il rapporto tra guidatore e tecnologia. La casa parla di “Symbiotic Drive”, ovvero una convivenza tra assistenza elettronica e intervento umano in cui l’auto non sostituisce il conducente ma coopera con lui. È un concetto che sembra destinato ad avere un peso enorme nel mondo flotte, dove sicurezza, riduzione dello stress e semplicità d’uso stanno diventando centrali quasi quanto costi operativi e fiscalità.
È anche qui che si gioca oggi la partita del premium: non solo prestazioni o immagine, ma anche capacità di rendere la tecnologia realmente utile, integrata e naturale nell’utilizzo. BMW affronta questa fase mantenendo uno dei pochi elementi che il cliente premium continua a riconoscere facilmente: la sensazione di guidare un’auto sempre pensata da chi mette il piacere di guida, al centro. E la prima presa di contatto con iX3, conferma tutto questo.

Cosa significa per voi proporre oggi sul mercato delle company car questa vettura?
«Ha un impatto importante – spiega Martino – perché in passato la diffusione delle Bev era frenata dall’autonomia, oggi qui abbiamo 800 km di range e questo può dare una svolta, nelle car policy e nelle decisioni. Fermo restando quanto impone la normativa alle aziende, in questa direzione».
Mentre per chi è già a contatto, con le molte evoluzioni delle Bev negli ultimi anni, cosa è rilevante?
«La tecnologia, basata sulla semplicità: abbiamo molte cose ma sempre facili da gestire e fruire. A partire dalla guida, su cui ci si può concentrare e goderne, oppure no, affidandosi al sistema autonomo. Si possono fare davvero molte attività in vettura, ma sempre in modo intuitivo attraverso un menù personalizzabile e diretto, sia per intrattenimento che per le molte utilità».
Per chi invece deve pensare a TCO e Valore Residuo, le forti innovazioni nella Neue Klasse incidono?
«Nell’utilizzo puro dell’auto qui ci sono dei vantaggi, dovuti alle minori componenti presenti: meno rischio di guasto e meno manutenzione nel tempo. Per la rivendita, la quantità di innovazione e l’alta prestazione rendono il modello più forte sul mercato, capace di modificare un trend passato».













