I viaggi d’affari continuano a rappresentare un elemento strategico per le aziende statunitensi. Nonostante la diffusione degli strumenti digitali per riunioni e collaborazioni a distanza, le trasferte di lavoro mantengono un ruolo centrale nelle attività aziendali, soprattutto per quanto riguarda conferenze, incontri con clienti e appuntamenti commerciali.
A evidenziarlo è una recente indagine realizzata da Booking.com for Business, secondo cui il 77% dei professionisti americani effettua fino a cinque viaggi di lavoro all’anno. Il dato conferma una domanda stabile e in linea con le previsioni della Global Business Travel Association (GBTA), che segnala aspettative di crescita del numero di trasferte aziendali da parte di circa un terzo delle imprese a livello globale.
La maggioranza viaggia fino a cinque volte l’anno
L’analisi mostra che il 39% degli intervistati compie tra tre e cinque viaggi di lavoro annuali, fascia che rappresenta il segmento più consistente del campione. Un ulteriore 38% si sposta per motivi professionali una o due volte all’anno. Più contenuta la quota di chi viaggia con maggiore frequenza: il 15% effettua tra sei e dieci trasferte, mentre il 7% supera i dieci viaggi annuali.
Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato mondiale del business travel. Secondo le stime della GBTA, la spesa complessiva per i viaggi aziendali raggiunge i 395,4 miliardi di dollari l’anno, a testimonianza dell’importanza economica del settore per imprese e operatori della filiera turistica.
Conferenze ed eventi trainano i viaggi d’affari
Tra le motivazioni che spingono le aziende a investire nei viaggi di lavoro, la partecipazione a conferenze, convention ed eventi professionali occupa il primo posto. Il 65% dei professionisti coinvolti nell’indagine indica questa attività come principale ragione di spostamento.
Seguono gli incontri interni e le visite presso altre sedi aziendali, citati dal 49% degli intervistati. Mantengono un peso rilevante anche le attività di relazione con i clienti (35%) e quelle legate allo sviluppo commerciale e alle vendite (34%).
Completano la classifica la partecipazione a fiere ed esposizioni di settore (31%), i progetti svolti direttamente presso le sedi dei clienti o dei partner (26%) e le visite a produttori e fornitori (23%).
I risultati confermano come il contatto diretto continui a essere considerato un valore aggiunto per costruire relazioni professionali, sviluppare opportunità di business e favorire lo scambio di conoscenze, nonostante la crescente digitalizzazione dei processi aziendali.
Il mercato degli eventi continua a crescere
L’importanza attribuita alle occasioni di incontro in presenza trova riscontro anche nelle prospettive del comparto fieristico e congressuale. Le previsioni di settore indicano infatti una crescita del mercato globale di mostre, convention e meeting, destinato a passare da 34,13 miliardi di dollari nel 2025 a 35,28 miliardi nel 2026.
Per le aziende, partecipare a eventi specializzati rappresenta un’opportunità sempre più strategica per consolidare relazioni commerciali, intercettare nuove tendenze e ampliare il proprio network professionale.
Pianificazione e tecnologia al centro dei viaggi d’affari
Secondo Nadine Blokker, esperta di Booking.com for Business, una pianificazione accurata è fondamentale per massimizzare i benefici delle trasferte legate a conferenze ed eventi. La creazione di itinerari personalizzati consente di gestire in modo più efficace sessioni formative, incontri di lavoro e momenti di networking.
Anche la prenotazione anticipata di voli e strutture ricettive continua a rappresentare una leva importante per contenere i costi e migliorare l’esperienza dei dipendenti in viaggio.
Parallelamente, cresce il ricorso alle piattaforme di gestione dei viaggi aziendali, strumenti che consentono di coordinare spostamenti, monitorare le spese e organizzare documentazione e prenotazioni in un unico ambiente digitale.
Nel complesso, i dati confermano che il business travel rimane una componente essenziale delle strategie aziendali statunitensi. Conferenze, incontri con clienti e attività di collaborazione interna continuano a sostenere la domanda, rafforzando il ruolo delle trasferte come strumento di crescita e sviluppo per le imprese.













