Il lungo braccio di ferro tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i vertici di Ferrovie dello Stato si conclude con un cambio al comando del gruppo. Stefano Donnarumma ha deciso di lasciare la carica di amministratore delegato dopo un incontro con il ministro Matteo Salvini, maturato al termine di settimane caratterizzate da ritardi, guasti e forti disagi sulla rete ferroviaria nazionale.
La decisione arriva in un momento di forte pressione politica e mediatica, con il sistema ferroviario finito al centro delle critiche per le numerose interruzioni del servizio che hanno coinvolto sia l’Alta Velocità sia il trasporto regionale. Secondo quanto emerso al termine del confronto, l’uscita del manager sarebbe stata condivisa e dovrebbe essere formalizzata nelle prossime settimane, dopo la chiusura dei principali dossier ancora aperti.
Strasciuglio favorito per la successione alla guida di Ferrovie dello Stato
Per la successione prende quota il nome di Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato di Trenitalia, considerato il principale candidato a raccogliere l’eredità di Donnarumma alla guida del gruppo Fs.
L’avvicendamento rappresenta l’epilogo di una fase di crescente tensione tra il ministero e i vertici dell’azienda. Negli ultimi giorni Salvini aveva convocato una riunione con i responsabili delle principali società del gruppo – tra cui Rfi, Trenitalia, Anas, Fs Engineering e Fs Security – per verificare lo stato della rete ferroviaria in vista dell’intenso traffico estivo.
Ritardi treni e cantieri: la sfida di FS
Nel corso dell’incontro era stato ribadito l’impegno a contenere i disagi provocati dai circa 1.300 cantieri attualmente attivi lungo la rete nazionale, interventi ritenuti indispensabili per il potenziamento dell’infrastruttura ma che continuano ad avere un impatto significativo sulla regolarità della circolazione.
Nonostante l’azienda abbia evidenziato un miglioramento degli indici di puntualità registrato nella prima metà di giugno, i problemi non si sono arrestati.
Il futuro di Ferrovie dello Stato dopo le dimissioni di Donnarumma
L’uscita di Donnarumma segna quindi un passaggio delicato per Ferrovie dello Stato, chiamata ora a garantire continuità gestionale mentre proseguono gli investimenti sulla rete e ci si prepara ai grandi flussi di viaggiatori previsti per l’estate. Il nuovo vertice dovrà affrontare la doppia sfida di accelerare il piano di ammodernamento delle infrastrutture e, allo stesso tempo, recuperare la fiducia degli utenti attraverso un miglioramento dell’affidabilità del servizio.













