Presentato al Forum di Cernobbio, lo studio “Sustainable biofuels as a strategic lever for industrial competitiveness, energy security and decarbonization”, realizzato da TEHA Group – già a lungo partner di MissionForum – con Eni.
La ricerca indica in HVO (es. per i motori diesel) e SAF (per gli aerei) una soluzione già disponibile per decarbonizzare i trasporti senza creare nuove dipendenze industriali.
Le dichiarazioni sui biocarburanti da Cernobbio 2026
Valerio De Molli (CEO TEHA Group): “L’Europa deve evitare di sostituire una dipendenza con un’altra. Serve un approccio pragmatico, industriale, consapevole dei rischi geopolitici.”
Stefano Ballista (CEO Enilive): “i biocarburanti sono immediatamente disponibili, compatibili con le infrastrutture esistenti e con gran parte del parco diesel circolante” — un vantaggio diretto anche per la gestione delle flotte aziendali, che possono ridurre le emissioni senza investimenti in nuovi mezzi o infrastrutture di ricarica dedicate.
Il contesto europeo per i biocarburanti
- Automotive: import di veicoli finiti quasi triplicati 2015-2025 (~166 mld €); perdita di valore aggiunto UE stimata 30-60 mld €/anno
- Raffinazione: -21% di capacità produttiva UE dal 2009; 90.000-130.000 posti di lavoro qualificati persi
- Terre rare pesanti: 100% raffinate importate dalla Cina
- Data center: domanda elettrica UE da 96 a 236 TWh (2024-2035) — motivo in più per non concentrare tutta la transizione dei trasporti sull’elettrico
Tre evidenze tecniche chiave sui biocarburanti
Compatibilità immediata su motori termici
Oltre 170 milioni di veicoli diesel Euro 5-V/6-VI in Europa sono già compatibili (se validati dal costruttore) con HVO in purezza, senza modifiche a motori o infrastrutture — rilevante in particolare per le flotte aziendali diesel, che possono decarbonizzare subito il TCO senza rinnovo del parco mezzi. SAF miscelabile fino al 50% con jet fuel convenzionale.
Opportunità industriale
Le bioraffinerie Eni di Porto Marghera (2014) e Gela (2019) dimostrano la riconversione possibile. Stima: fino a 66 mld € di PIL e 33.000 posti di lavoro dagli investimenti privati UE nel settore, a fronte di 49 mld € pubblici destinati alla mobilità elettrica 2016-2030 (di cui la Cina rischia di essere tra i principali beneficiari).
Sinergia con l’agricoltura
Oltre a scarti (oli esausti, grassi animali, residui agroalimentari), le bioraffinerie possono usare colture intermedie e terreni degradati — potenziale globale pari a 5 volte il fabbisogno UE. I progetti Eni in Africa coinvolgeranno oltre 1 milione di agricoltori senza sottrarre terra al cibo.
Le proposte politiche di TEHA per i biocarburanti
- Valutare le emissioni lungo tutta la filiera (well-to-wheel), non solo allo scarico, con una classe “low-carbon” per veicoli alimentati solo a biocarburanti puri
- Sostenere la conversione delle raffinerie invece della loro chiusura, preservando occupazione e competenze
- Garantire tracciabilità e addizionalità delle materie prime agricole, con flessibilità per gli agricoltori, evitando la falsa contrapposizione cibo-energia












