Providence

Providence, la capitale creativa del New England: cultura, gusto e business a due passi da Boston

Tra WaterFire, Lovecraft e Brown University, la città del Rhode Island si presenta al mercato italiano con un’offerta che guarda anche ai viaggi d’affari

Presentata a Milano nel corso di un recente evento dedicato alla stampa, Providence (Rhode Island) punta a farsi conoscere dal pubblico italiano come una destinazione che unisce il fascino di una cittadina del New England alle proposte culturali e di intrattenimento tipiche delle grandi città. Il suo soprannome è The Creative Capital, e a giudicare dai riconoscimenti internazionali non è solo uno slogan.

I numeri e i riconoscimenti di Providence

Ogni anno Providence accoglie circa 7 milioni di visitatori, mentre sono 20 milioni quelli che interessano l’intero Stato del Rhode Island. Cifre importanti per la più piccola realtà statale degli USA, sostenute da una stampa internazionale che negli ultimi anni ha dedicato alla città titoli di rilievo: Food & Wine l’ha inserita tra le nuove grandi capitali gastronomiche d’America, Travel + Leisure tra le migliori città da visitare in autunno, AFAR tra le migliori destinazioni per un weekend negli Stati Uniti.

Per Vogue è la capitale creativa della East Coast da visitare adesso, per TravelMag una delle 30 città più incantevoli degli USA, mentre USA Today 10 Best la colloca al secondo posto tra le città più visitabili a piedi. Reader’s Digest l’ha inclusa tra i primi dieci “Nicest Places in America”.

Storia e architettura: la “Mile of History”

Il cuore storico è College Hill, sul lato orientale della città, con una delle più belle collezioni di case coloniali e dei primi anni della storia americana. Qui si cammina lungo Benefit Street, nota come Mile of History, si visita la First Baptist Church in America (1775) e si passeggia nell’Arcade Providence, inaugurato nel 1828 e considerato il più antico mall degli Stati Uniti. La State House vanta la quarta cupola in pietra strutturale più grande al mondo, mentre in città gli stili spaziano dal coloniale all’Art Déco fino al Greek Revival.

Chi ama la storia può spingersi anche a Warwick, dove nel giugno 1772, più di un anno prima del Boston Tea Party, dei coloni assaltarono e incendiarono la nave britannica Gaspee: uno dei primi atti di resistenza armata contro la Corona. Il Colonial Charter Museum, all’interno della State House, racconta il percorso che portò il Rhode Island a essere la prima colonia a rinunciare formalmente alla fedeltà alla Gran Bretagna, il 4 maggio 1776.

WaterFire, l’esperienza più romantica d’America

Il simbolo della città è WaterFire: circa cento falò “galleggianti” illuminano di notte i fiumi di Providence in una installazione artistica all’aperto, a ingresso gratuito, accompagnata da musica. Le accensioni si tengono di solito alcuni sabati da maggio a ottobre, con eventi speciali anche a novembre e dicembre.

Il consiglio è partire da Waterplace Park, cenare con vista sul fiume o fare un giro in barca accanto ai falò, oppure curiosare tra i manufatti degli artigiani locali.

Per gli italiani: Federal Hill, Boccaccio e l’horror gotico

Per il pubblico italiano Providence ha più di un motivo di familiarità. Decine di migliaia di emigranti italiani vi sbarcarono stabilendosi a Federal Hill, quartiere ancora oggi ricco di mercati, panetterie e tradizioni, dove sono nati piatti poi diventati americani, come i calamari alla maniera del Rhode Island, antipasto ufficiale dello Stato. L’ingresso è segnato dalla porta “La Pigna” su Atwells Avenue; tra le tappe, Venda Ravioli, la pasticceria Scialo Bros. Bakery e DePasquale Square. A ottobre si tiene il Columbus Day Festival.

La Brown University, con il suo Dipartimento di Studi Italiani, ha creato Decameron Web, tra le principali risorse digitali al mondo dedicate a Boccaccio; il campus e le collezioni speciali della John Hay Library meritano una visita.

Per gli appassionati di letteratura gotica Providence è invece una meta di pellegrinaggio: H.P. Lovecraft qui nacque, scrisse e fu sepolto (sulla lapide, la frase “Io sono Providence”), mentre Edgar Allan Poe corteggiò la poetessa Sarah Helen Whitman tra le sale del Providence Athenaeum, che secondo la leggenda sarebbe ancora infestato dal fantasma di lui. Il festival internazionale NecronomiCon, dedicato a Lovecraft, si tiene ogni due anni: la prossima edizione è prevista per agosto 2028.

A tavola: dalle clam cakes ai ristoranti stellati

La scena gastronomica è tra le più vivaci del New England: frutti di mare freschi, clam cakes e clam chowder (da Iggy’s, a Oakland Beach), gli hot wieners “all the way” dell’Olneyville New York System, il coffee milk e la Narragansett Lager, tra i marchi di birra più antichi degli Stati Uniti. L’offerta spazia dai dolci siriani ai bar coreani specializzati in pesce crudo, con chef premiati o riconosciuti dalla James Beard Foundation. Tra gli indirizzi segnalati, il Gift Horse.

Il set di Hollywood

Le mansion, le strade coloniali e la costa attirano il cinema da decenni: Vi presento Joe Black è stato girato all’Aldrich Mansion di Warwick, Hocus Pocus 2 interamente in Rhode Island, mentre i fratelli Farrelly, originari dello Stato, vi hanno ambientato Scemo & più Scemo, Io, me & Irene e Tutti pazzi per Mary (la scena all’Hot Club). Nel 2025 Jake Gyllenhaal e M. Night Shyamalan hanno girato qui il thriller romantico Remain.

Providence per chi viaggia per lavoro

Dietro l’immagine creativa, Providence è anche una destinazione concreta per il business travel. L’economia dell’area si regge su università, biotecnologie, industria chimico-farmaceutica e turismo: un tessuto che rende la città interessante per chi ha incontri, visite a centri di ricerca, collaborazioni accademiche o attività legate al life science sul territorio, e per chi organizza convegni e viaggi incentive.

Sono due i vantaggi per chi si muove per lavoro. Il primo è la dimensione della città, che si gira a piedi (non a caso è tra le più “walkable” degli USA): tra una riunione e l’altra restano il tempo e la comodità di una cena a Federal Hill o di una passeggiata lungo il fiume. Il secondo è l’offerta di ospitalità, con un’ampia scelta di boutique hotel, tra cui The Beatrice, e un calendario di eventi che permette di prolungare il viaggio di qualche giorno. In stagione, il collegamento in traghetto per Newport apre la possibilità di un’escursione sulla costa.

Per le aziende italiane che hanno interessi nell’area di Providence o in New England, il consiglio degli operatori è pianificare con un occhio al calendario: autunno e stagione di WaterFire sono i momenti in cui la città dà il meglio, e per cene, eventi e team building il programma di Providence Restaurant Weeks, tour guidati, degustazioni in birrifici e distillerie offre soluzioni per ogni gruppo.

 

Informazioni

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