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Appuntamento virtuale sul business travel con GBTA: oggi si parla di cambiamento

È in corso di svolgimento la Gbta Italy Week, l’appuntamento virtuale sul business travel che ha chiamato alcuni dei professionisti del settore a confrontarsi sul cambiamento dettato dalla pandemia. Cercando di offrire una chiave di interpretazione rispetto al rapporto tra fornitori di servizi e imprese, in profonda trasformazione.

Nel webinar di ieri sono intervenuti Roberta Billè, expense e country travel manager di Novartis Italia. Luca De Angelis, managing director sud ed est Europa di Hrs. Giorgio Belloni, sales manager Sdg Software Design Group. E Francesca Maria Montemagno, co-founder & managing partner di Smartive Company. I primi tre sono anche membri del board di Gbta Italy.

«Il business travel è cambiato radicalmente», esordisce Roberta Billè. «Per questo bisogna ridisegnare un nuovo approccio. E per farlo dobbiamo ascoltare attentamente i nostri clienti e capirne i  bisogni, per dare loro un prodotto su misura. I fornitori di business travel devono, infatti, dividerli per cluster e capire che esperienza cercano. Il mio ruolo in Novartis è anche quello di comprendere i bisogni dei nostri dipendenti, in modo da rivolgermi a un fornitore con le idee ben chiare».

Il tema della digitalizzazione è stato ampiamente toccato. Sempre Billè: «Il cambiamento digitale è al 10% tecnologia e al 90% mentalità. Quanto più bravi siamo ad ascoltare il cliente, meglio riusciamo a rendere agile il passaggio al digitale e a fornire servizi su misura. Da parte mia, posso dire che il cambiamento è un “viaggio” che ho intrapreso a inzio anno e ha messo in discusione tutto il modo di lavorare».

Quando il cambiamento diventa parte di noi, è tempo di passare al successivo

«Soprattutto in questo periodo dobbiamo mettere in campo la nostra “umanità aumentata”». Così Francesca Montemagno, manager in un’azienda che, tra le altre cose, fornisce alle imprese servizi di change management. Un cambiamento culturale che parte dalla comprensione del modello di business, per poi affrontare insieme le trasformazioni e i suggerimenti su come rimanere sul mercato.

Continua: «Dobbiamo comprendere quali siano gli strumenti più adatti e ragionare sulla tecnologia utile. Dire “abbiamo sempre fatto così ed è sempre andata bene” è l’approccio peggiore all’interno di un’azienda».

Del resto, nel business travel come nel mondo aziendale in genere «il cambiamento deve essere un tratto del processo aziendale. E non un’azione fine a se stessa. In questo appuntamento virtuale sul business travel voglio dire che tali modifiche avverranno sempre più frequentemente. Ogni 10 anni (e anche meno) le aziende vengono coinvolte in mutazioni epocali».

In sostanza, la bella notizia è che il cambiamento si affronta. Quella brutta è che quando si è fatto proprio, bisogna cambiare ancora.

«Tutto questo è accaduto anche nei viaggi d’affari: da qui al 2025, tutte le industrie che riteniamo porti scuri, verranno travolte da rivoluzioni».

Montemagno sottolinea che occorre adottare una nuova mentalità, basata sui principi di agilità ed esperienza. Dove quest’ultima è intesa come l’esperienza migliore per il cliente.

L’appuntamento virtuale sul business travel insegna il mantra del cambiamento quotidiano

«Per mettere al centro il cliente – continua Francesca Montemagno – dobbiamo smettere di pensare alle soluzioni che abbiamo in casa. E non pensare al prodotto come qualcosa di finito, bensì da implementare e migliorare in continuazione. Il cambiamento è un “mantra” quotidano».

Come si applica al settore dei viaggi d’affari? I fornitori di servizi devono ascoltare i feedback positivi ma anche quelli negativi. «Non dobbiamo diventare delle startup ma prendere esempio dal loro mondo».

In questo appuntamento virtuale sul business travel, Giorgio Belloni, manager di un’azienda che crea software ad hoc, si è allacciato al tema del cambiamento e ai prodotti su misura.

«Quello che ha detto Francesca è noto e importante: prima si andava semplicemente dal fornitore a comprare un prodotto. Oggi è diverso: bisogna crescere con lui e migliorare insieme. Non voglio dire che quanto fatto fino a oggi vada buttato via, ma occorre reinventarsi. Prima di tutto capire lo scopo finale del ciente, studiarlo per rendere più agili i suoi processi. Quindi partire da piccoli pezzettini, da sistemare uno sopra l’altro».

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Non solo fornitori dei clienti, ma partner

Giorgio Belloni sottolinea, infine, che che si può cambiare in corso d’opera. Perciò essere abbastanza agili e modificare il servizio nel tempo. «Non ci si mette un mese ma molto di pù. Per questo non si è più fornitori, ma partner. E il supplier deve avere la stessa mission. Quando finirà l‘emergenza Covid dobbiamo essere pronti a ripartire col business travel».

Per Hrs e Luca De Angelis il nodo è la fase di totale cambiamento che stiamo attraversano.

«Bisogna cambiare mentalità, creare partnership, anche con strumenti concreti. Dalla mia esperienza posso dire che occorre un dialogo tra fornitore e cliente finale. Anzi: il dialogo tra tutti gli attori è essenziale per uscire dal momento, perché ogni partner deve sostenere l’altro».

Il Covid19 ci ha insegnato a ripartire da un foglio bianco. E anche questo appuntamento virtuale sul business travel di Gbta Italy lo sta evidenziando. Il prossimo è sulla crisi che apre a nuove regole commerciali, il 20 novembre sempre dalle 10 alle 11.

Appuntamento virtuale sul business travel

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