Aviazione

Aviazione e Voli: flotte vecchie e consegne in ritardo, il settore aereo è sotto pressione

L’industria dell’aviazione commerciale continua a registrare una domanda molto elevata, ma la capacità di costruire e consegnare nuovi aeromobili non riesce a stare al passo. È uno dei principali messaggi dell’A&D Outlook 2026 di AlixPartners, che fotografa un settore con portafogli ordini ai massimi storici ma frenato da problemi produttivi e di supply chain.

Oggi risultano in attesa di consegna 16.745 aerei commerciali, mentre i colli di bottiglia continuano a riguardare soprattutto motori, aerostrutture e allestimenti di cabina. Le consegne dei velivoli a corridoio singolo dovrebbero finalmente tornare sopra i livelli pre-Covid nel 2026, ma i widebody restano ancora ben lontani dalla piena normalizzazione.

Flotte aeree sempre più anziane

L’effetto più evidente è l’invecchiamento degli aeromobili. L’età media della flotta mondiale passeggeri ha raggiunto 15,1 anni, il livello più alto mai registrato, mentre circa il 9% degli aerei è fermo a terra. A incidere sono soprattutto i problemi ai motori Pratt & Whitney GTF, che hanno costretto numerose compagnie a prolungare l’utilizzo di velivoli più datati.

Per il settore significa anche una crescita della manutenzione: il mercato mondiale dell’MRO (Maintenance, Repair & Overhaul) è destinato a raggiungere 196 miliardi di dollari entro il 2035, mentre l’intero mercato dei servizi aeronautici potrebbe arrivare a 311 miliardi di dollari nei prossimi vent’anni.

Impatto anche per aziende, business travel e viaggiatori

Le tensioni geopolitiche continuano inoltre a pesare sui costi operativi dell’Aviazione . Secondo lo studio, il conflitto con l’Iran ha contribuito all’aumento del prezzo del carburante e alla redistribuzione dei flussi di traffico, con una forte riduzione della capacità verso diversi Paesi del Medio Oriente.

In questo contesto l’associazione internazionale IATA stima per il 2026 utili netti globali delle compagnie aeree pari a 23 miliardi di dollari, circa la metà rispetto alle previsioni formulate pochi mesi prima.

Per le imprese che viaggiano frequentemente significa dover convivere ancora con un mercato caratterizzato da disponibilità limitata di aeromobili, flotte più vecchie e costi operativi elevati, elementi che continueranno a influenzare capacità, frequenze e prezzi dei voli nei prossimi anni.

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